A leggere l’intervista ad un componente del gruppo sul numero di Rumore di novembre, il primo pensiero che viene riguardo i Deerhunter è “vaccadì che teste di cazzo che devono essere ‘sti qua!” Niente di nuovo comunque, è una semplice verità che la maggior parte degli artisti siano delle emerite teste di cazzo.
Per fortuna noi siamo delle persone serie e riusciamo a scindere la persona dal suo prodotto. Il prodotto dei Deerhunter, cioè il loro ultimo album Microcastle, è molto valido, molto.
Un album decisamente rilassato che in alcuni punti si scuote per poi tornare alla sua attitudine gentile (vaccadì che frase da magazine musicale che ho usato!). Il disco dei Deerhunter mi piace perchè mi sa tanto di fuori dal tempo. Niente di sconvolgente e di innovativo, ma ascoltarlo mentre si è davanti al computer o in macchina è una goduria.




2 Responses to “Microcastle”
La canzone mi piace da 0:45 a 2:30.
Comunque ho fatto questo commento soprattutti perché mi incuriosisce l’icona che viene assegnata a ciascun commentatore. Ho provato a cambiare l’e-mail e l’indirizzo web per vedere se l’icona cambia o se viene assegnata in base all’IP.
Ma quante sono in tutto queste icone? Vedo che ciascuno viene rappresentato con un’icona diversa, dunque immagino che siano tante.
E’ cambiata. Mo’ provo a mettere l’indirizzo e-mail solito ma cambio il sito.