Io adoro la blogosfera perché a domanda segue sempre risposta. L’intelligenza collettiva lavora che è una meraviglia. Espongo quindi la mia richiesta di consiglio. Spero sappiate consigliarmi.
A suo tempo ho aperto un conto corrente bancario nel mio paesello con la Bipop Carire, essenzialmente per il fatto che mi piaceva l’assonanza con il bebop. Una volta trasferito a Verona non ho sentito la necessità di cambiare banca o filiale dato che non vado in banca ogni giorno e il mio utilizzo maggiore riguarda il prelevare soldi dal bancomat. Essendo poi la Bipop parte dell’Unicredit, di bancomat del gruppo che non mi facessero spendere la commissione per prelevare ce ne sono a bizzeffe.
Purtroppo però s’è messo di mezzo l’antitrust. Ossia, nella via delle banche del mio paesello, dopo le varie acquisizioni, è venuto fuori che c’erano troppi sportelli facenti parte del gruppo Unicredit. Il risultato è che dal primo gennaio la mia filiale della Bipop diventa una filiale del Credito Emiliano; sia maledetto l’antitrust.
Ho quindi deciso di cambiare banca perché in giro di bancomat della suddetta banca non ne ho mai visti, una banca vicino casa non mi farebbe tutto sommato schifo e, soprattutto, non posso ideologicamente accettare che i miei soldi siano “custoditi” da dei perfidi emiliani (fossero romagnoli sarebbe tutto un altro discorso); è infatti risaputo che io per esperienze lavorative ho problemi a relazionarmi con gli emiliani.
Quindi chiedo a voi: quale banca mi consigliate? Sì, lo so che la domanda fa ridere essendo tutte le banche in questa nazione dei cachi delle associazioni a delinquere e lo so che, se fosse pratico, mi piacerebbe usufruire dei servizi della Free Lakota Bank. Purtroppo devo utilizzare quello che c’è. Molto vicino casa ho:
- Banca Popolare di Verona e Novara
- Unicredit
- Credito Veneto (Intesa-SanPaolo)
- BNL
Ma sono aperto anche ad altre soluzioni, tranne un conto corrente postale.






13 Responses to “La mia banca è differente (nel senso che me l’hanno cambiata)”
ti consiglio un conto on-line sia per i bassi costi, sia perchè con conti come FINECO o IW BANK puoi prelevare in tutti i bancomat che vuoi senza spese (tranne il canone previsto nel caso di Fineco).
Tra i due quello che costa meno è IW, dove praticamente non ci sono spese
Per non avere spese di chiusura e apertura conto io resterei in Unicredit, essendo una banca dello stesso gruppo non dovrebbero farti problemi a passare il conto in una filiale qui in città E se non hai l’internet banking approfittare per farlo (mi sembra che i costi del conto siano bassissimi).
Altrimenti le altre soluzioni vanno tutte bene, solo BNL mi sembra abbia costi di gestione un po’ alti. Io con la banca esclusivamente on-line ancora non mi ci raccapezzo…se poi ti serve una consulenza di qualsiasi genere?
ciao
letizia
Fatti CheBanca! no? No, scherzo eh, non lo sarà perché è controllata da Mediobanca, ma con un nome così non può che essere un raggiro.
Boh non so, a me ste banche online – a meno che appunto non ci sia dietro una grande, come per le assicurazioni – non mi sconfinferano molto.
Tra le tue scelte, la prima è la più radicata nel territorio, le altre due sono i due colossi nazionali. Unicredit è stata per un po’ sulla graticola lo scorso mese, non so se ricordi, però non credo al punto da aver problemi di liquidità.
Per quanto riguarda tassi e benefits non sono informato, io sono uno del popolo che magna (poco) e tase.
Sono stato vittima di un’inculata simile quando l’antitrust ha passato la mia filiale del Banco di Napoli alla Banca Popolare di Bari. Io ho tagliato la testa al toro e ora non ho proprio più un conto in Italia.
Concordo sulla convenienza dei conti online, anche se io non riesco a liberarmi di una sensazione di disagio nel non avere un posto “fisico” a cui fare riferimento.
Ho riso cinque minuti col Bibop… Sai che ogni volta che vedevo lo spot, quando sentivo “bebop carire” cominciavo a cantare bebop a lula… ahahahah
Riguardo alla banca non so che suggerirti. Io sono felicemente sposato con Bancoposta dal 2001.
Non ci sono più spese di chiusura del conto … per legge non possono proprio applicartele in nessun caso.
Le banche on-line non sono castelli in aria ma sono di proprietà delle banche “fisiche”. Ad esempio FINECO è di Capitalia (oggi Unicredito), IW-Bank è della Popolare di Milano (se non sbaglio).
Intesa S.Paolo ha ZERO TONDO, cioè nessuna spesa se fai operazioni on-line o al bancomat ma anche nessun interesse sul conto … io non te lo consiglio, ma eventualmente è un’altra possibilità (anche se sta storia di 0 interessi è una porcata e poi vale fino al 2010, poi non si sa!)
Guarda che Bipop ha sempre avuto la sede in via Rivoluzione D’Ottobre a Reggio Emilia, quindi quelli che hanno custodito finora i tuoi soldi oltre che emiliani erano pure comunisti!
Io ho We@bank e mi trovo bene, ha pure i prelievi illimitati in altri istituti e la carta di credito gratuita. In generale comunque opterei anch’io per un conto online.
Quale banca ti consiglio? Non so, posso consigliarti di ricordare quel che diceva Brecht sulle banche, e quindi di non crucciarti troppo…
io ho allianz da parecchi anni.
posso prelevare in qualsiasi bancomat senza spese di commissione.
non mi serve altro
Io ho.. io ho.. io no ho un cazzo di soldi, quindi non mi cambia niente. Però il mio amico Bolzanino mi consigliava caldissimamente la Sparkasse o come cazzo si chiama. Che tra l’altro ha sempre più filiali in giro (a Verona so che c’è quella grossa in Porta Nuova, ma poi onestamente non so). Comunque in realtà lo dico così per sentito dire, giusto per dire qualcosa senza sembrare completamente inutile
cliente bancoposta dal 2001… mai avuto problemi sinceramente. e costa davvero poco da mantenere.
Hai problemi con gli emiliani?
Strano, io non ho mai avuto problemi neppure con quei veneti che hanno problemi con gli emiliani che hanno problemi coi veneti
E in ogni modo il Credito Emiliano ha come sigla
CREDEM
…che letto crèdem, in emiliano, suona un po’ come crédeghe in veneto.
on December 12th, 2008 at 5:52 pm #
[...] qui la prima parte [...]