Stamattina mi sono alzato alle sei perché avevo un appuntamento a Santancargelo di Romagna. Uscito di casa, lungo il tragitto di circa venti metri portone d’entrata del condominio – automobile, probabilmente devo essere stato colpito da una corrente d’aria malefica proveniente dal vicino quartiere di Santa Lucia, perché una volta salito in macchina mi sono accorto di avere un torcicollo annichilente. All’altezza di Bologna, dopo essere sopravvissuto ai nebbioni dell’Autostrada del Brennero, scopro che il collega con il quale dovevo andare all’appuntamento è bloccato a casa a causa di “spaventosi crampi allo stomaco, tipo coliche“. Decido di fermarmi in autogrill per ristorarmi.
Mentre sorseggio il mio caffè e mangio la mia brioche alla cioccolata (no, non lo voglio il fottuto menù con la spremuta, no, basta), bestemmio copiosamente tra me e me, ma penso anche con i vicini di banco, per il dolore, che mi fa assumere smorfie da torturato. Invocando così tanto la divinità, mi viene in mente una fregnaccia che molto spesso sento ripetere dai vari sacerdoti delle varie religioni ogniqualvolta nel testo sacro di turno si trovano scritti che, insomma, destano qualche imbarazzo al giorno d’oggi; ed i vari testi sacri sono assai forniti di simili scritti.
A questa perplessità, di solito il sacerdote ti guarda con aria partecipe, come a dire “capisco la tua domanda“, e ti spiega che no, bisogna ovviamente interpretare i testi e non basarsi sul loro valore letterale. Dio ha parlato a della gente comune di taaaanti anni fa, doveva farsi capire.
A parte che io non ho mai capito perchè bisogna interpretare solo certe cose (di solito le più impresentabili) ed altre no, ma a me ‘sto ragionamento non ha mai convinto. Ma come? Dio può tutto e deve scendere al livello di qualche pastore mediorientale ché sennò non riesce a farsi capire? Ma stiamo scherzando? Non poteva semplicemente fare in modo di farsi capire e morta lì? Non poteva dire chiaro e tondo ai pastori di cui sopra robe tipo: le donne hanno la stessa dignità degli uomini, impiccare gli omosessuali non è carino, uccidere in nome di Dio non va bene, etc etc.? Non ci saremmo risparmiati un po’ di sangue, morte, distruzione?
A questo punto, di solito il sacerdote ti mette una mano sulla spalla, ti guarda con aria grave e ti dice solennemente: la volontà di Dio è insondabile! E’ a quel punto che io di solito tolgo la sua mano dalla mia spalla (non si sa mai…) e rispondo: fuck religion, I’d rather be a Jedi!






5 Responses to “Teologia da bar”
io lo so perchè ti è venuto il torcicollo: perchè continui a passarmi davanti a casa senza nemmeno salutarmi!
quando capirò dove abiti ti farò una sorpresa
a parte gli scherzi, oggi avevo veramente i minuti contati, e in più pensavo di non essere da solo.
la prima volta che ritorno da solo ti faccio sapere
Ma perché Mario Biondi si è vestito così?
io mi sono preso il torcicollo E i crampi allucinanti allo stomaco.
per la tradizione cattolica la bibbia non è dettata da dio agli uomini semplici di tanti anni fa, forse hai parlato con un ulema, i testi sacri sono stati scritti da uomini, (quindi vi sono autori materiali, che si sono messi con la loro creatività e il pennino a vergare quello che sapevano e quello che passava loro per la testa) ispirati dallo spirito santo.
Questo spiega anche roba del tipo perchè nei sinottici Gesù è riposto in una sindone, e su Giovanni invece avvolto in fasce o perchè su un vangelo un episodio è un miracolo e su un altro una parabola.
la cosa è criticabile e si potrebbero buttare giù interessanti disquisizioni metafisiche, ma dal post non mi sembra che hai voglia di approfondire molto l’argomento, magari ne riparliamo con calma quando ti sei reincarnato nel mio gatto.
essendo la teologia lo studio del niente basato sulle favole, direi che passarla ad argomento “da bar” è una evoluzione naturale.