Musica da cani

Il mio primo amore, il mio imprinting musicale da ragazzino è stato l’hip hop. Questo ha avuto vantaggi e svantaggi. Oltre ad essere enormemente cool e facilmente predisposto alla musica nera in generale, ho sempre avuto difficoltà, tranne alcune eccezioni, con la “musica lenta” e con quella musica priva di beat. Negli ultimi anni le cose sono cambiate, sarà perché sono invecchiato, sarà perché sono di mentalità musicale più aperta, sarà per entrambi questi motivi.

Prima di ascoltare Rhaianuledada (Songs To Sissy), il nuovo album di Fabio Parrinello aka Black Eyed Dog, avevo un po’ paura che fosse un pacco, uno di quelli che non riesci a finire causa sonno profondo. Probabilmente qualche anno fa sarebbe stato così, ma adesso mi sono sorpreso di come ho apprezzato già al primo ascolto ‘sto album. La prima cosa che si pensa ascoltando Black Eyed Dog è senza dubbio: “il ragazzo ha stile“. La seconda è: “ma siamo sicuri che sia nato a Varese?“. La terza è: “sono innamorato“.

Le canzoni contenenti in Rhaianuledada (Songs To Sissy) sono fondamentalmente delle ballate, delle bellissime ballate. Io oggi, tra computer, ipod e stereo ho avuto sempre nelle orecchie questo album e, cazzarola, penso si sia capito che mi piace. Quello che mi colpisce è la voce impostata, le sonorità minimaliste e l’atmosfera calda. Penso che il ragazzo meriti sesso, droga, rocchenrolle e ragazzine urlanti perché ha creato un album degno del massimo rispetto.

La prossima volta però sarebbe gradito un titolo più facile, anche perché quel Rhaianuledada lì mi fa venire in mente Italyan, Rum Casusu Çikti.