Se l’Italia fosse un paese normale, la giuria che decide quali canzoni debbano partecipare al famoso festival avrebbe ascoltato la canzone del cantantucolo oggi sulla bocca di tutti con la stessa disposizione d’animo di un cantante che canta di come sia bello incaprettare molluschi e di come questo aiuti a combattere la perdita dei capelli. Avrebbero detto un “le faremo sapere” di circostanza e subito dopo avrebbero chiamato la sicurezza per far allontanare il soggetto in questione.
L’Italia però non è un paese normale dato che si considera anormale l’omosessualità e la si tratta come se fosse una malattia, tutto questo alla luce del sole senza che chi affermi ‘ste puttanate non sia sommerso dalle risate e dal compatimento generale. È questa una novità? No. Bisogna quindi pensare a come agire di conseguenza.
La mia idea è che bisogna dare la minore pubblicità possibile a ‘sta minchiata di canzone. Ovviamente non guardare il festival e consigliare a tutti i conoscenti di non guardarlo. Probabilmente è tutta un’operazione per alzare i miseri ascolti che il famoso festival si porta dietro da anni. Ecco, quindi non facciamo il loro gioco, lasciamo perdere petizioni inutili e pubblicità gratuita al cantantucolo e al festival. D’altronde, a occhio e croce (ma potrei sbagliarmi), penso che ormai il pubblico televisivo del festival sia composto da persone anziane o tendenti all’anzionotto. Parlando francamente, non penso sia quello il target vitale per combattere l’omofobia: bisogna puntare sui giovani. Quindi, prendiamo atto che l’Italia è un paese anormale e smettiamola di aiutare il cantantucolo. L’evento passerà e il cantantucolo e la sua canzone finiranno nel nulla. Infine, pensate che radio come Radio Deejay trasmetteranno la canzone del cantantucolo?




6 Responses to “Solo una cosa sul cantantucolo dei bambini che fanno prrrrr e poi non ne parlerò più”
Io sono gay e non è che lo penso, SO che le teorie di Povia sono delle grandissime cazzate.
Allo stesso modo ritengo che artisticamente sia pressoché patetico.
Detto questo, ritengo anche che, non vivendo in IRAN, un cantante abbia diritto di pensare, dire e cantare anche le più assurde stronzate del mondo.
La voglia di censura che c’è in questo momento tra i gay e tra i cosidetti “liberal”, nei confronti di Povia, la trovo a dir poco spaventosa. La ritengo integralista, islamica, perfino ecclesiastica
io penso che la censura sia come il protezionismo in economia: apparentemente sembra risolvere il problema, in realtà lo peggiora
Se l’Italia fosse un paese normale Sanremo sarebbe scomparso da secoli e seguiremmo tutti l’eurofestival, dove non vinci se non sei frocio.
ah l’eurofestival! quante canzoni di qualità che ci ha regalato!
tu che sei un buddhista integralista lo sai che l’omosessualità è una malattia dai.
quante volte devo dirlo? io sono shintoista!