Quel signore lì

La prima volta che ho visto il signor Englaro in tv è stato qualcosa come dieci anni fa in una di quelle trasmissioni assurde della mattina con conduttore, credo, Magalli. Stavo facendo zapping e sono capitato a sentire questo signore che parlava della figlia che era in stato vegetativo già da anni. Ero pronto a cambiare canale pensando che si trattasse dell’ennesimo caso umano da compatire, quando l’ho sentito dire qualcosa che mi ha fatto fermare il dito sul telecomando. Questo padre voleva che fosse fatta la volontà della figlia di avere una morte dignitosa e di non essere intrappolata in un limbo.

Ho pensato subito che non ci sarebbero dovuti essere grossi problemi, anche perché la volontà della figlia sembrava essere stata chiara. Purtroppo invece ciclicamente ho rivisto quel padre in tv o ho letto articoli sulla sua storia. Ciclicamente il signor Englaro saltava fuori per chiedere con tutte le sue forze che la volontà della figlia fosse rispettata. Passavano gli anni e io rimanevo sempre più stupito nel vedere questa vicenda che non trovava la soluzione naturale e nel vedere il signor Englaro sempre forte combattere per sua figlia.

Adesso che questa vicenda è finita, finalmente (spero) non vedrò più il signor Englaro in tv. Ora potrà passare gli anni che gli restano per riposare, consapevole di aver anche involontariamente fatto mostrare a tutti noi il lato feroce e prevaricatore del Potere. Io ho quasi trenta anni e non mi ricordo di avere mai avuto un senso di vomito e di schifo così forte come in questi giorni. Ringrazio il signor Englaro anche perché mi ha aiutato a capire definitivamente che non potrò mai votare questi politici italiani, non potrò mai avallare questa idiotacrazia; pena un senso di vomito costante.