Snow Crash

scrashDi romanzi io ne leggo veramente pochi e quei pochi che leggo di solito sono di autori giapponesi, morti*. Però da quando Jinzo ha cambiato blog, la curiosità di leggere Snow Crash doveva essere soddisfatta prima o poi. Detto, fatto.

Snow Crash di Neal Stephenson è un romanzone fantascientifico di cinquecento e passa pagine di genere cyberpunk. È stato pubblicato nel 1992 ed è ambientato in America verso la fine del ventesimo secolo (almeno così mi sembra di aver capito), e quindi adesso è diventato di fatto una ucronia dato che siamo nel XXI secolo e non ci troviamo nelle condizioni descritte in Snow Crash; almeno in parte. Il libro è stato scritto all’inizio degli anni ’90 e si sente; infatti, per esempio, i giapponesi sono ancora tenuti in considerazione e la miniaturizzazione degli strumenti informatici è un concetto non ancora presente. Il libro anticipa un po’ tutto il mondo virtuale scaturito con internet (qui chiamato metaverso) e descrive una società statunitense nella quale il governo centrale è collassato e zone sempre più ampie di territorio sono extra-territoriali e in mano a dei franchise di quasi-nazioni, tipo Narcolombia, Neo Sudafrica, Super Hong Kong, Nuova Sicilia e Le Porte del Paradiso.

Snow Crash è un bel romanzo che si legge molto bene anche se la società che descrive è un po’ lo spauracchio di quelli che al solo sentire il termine “anarcocapitalismo” si mettono le mani tra i capelli, ossia: violenza, inquinamento, guerra, povertà. La trama è avvincente e i protagonisti sono tratteggiati bene. La storia ruota attorno a un misterioso virus infomatico, chiamato appunto Snow Crash, che ha il potere di mandare in pappa il cervello dei programmatori, e di più non posso dire sennò spoilero.

Per rendere questo libro più appetibile, comunque, lo scrittore secondo me avrebbe dovuto piazzare un po’ di scene di sesso ogni tanto, non avrebbero guastato all’economia generale del libro; ma forse sono io che sono il solito porcone.

* tenetevi a mente questa frase perché potrebbe tornarvi utile agli aperitivi.