Contro il logorio della crisi moderna: il pop!

lily allen - it's not me, it's youOggi ho avuto un’ora e cinquantatrè minuti di conference call con un tipo a Bergamo e uno a Londra. Può sembrare una cosa figa, in realtà è stato stressantissimo e deprimentissimo. Alla fine ne avevo i coglioni pieni e il riassunto di tutti i discorsi che abbiamo fatto può essere questo.

Appena finito, ho fatto partire l’album nuovo di Lily Allen, It’s Not Me, It’s You, per tirarmi un po’ su di morale. Sapete, quelli con la puzzetta sotto il naso che sdegnano ‘ste tipologie di album perché sono troppo mainstream o troppo pop, mi stanno un po’ antipatici. Noi siamo individui complessi, e nella nostra complessità apparteniamo a diverse categorie (questa l’ho già sentita… :) ); anche musicali. Perciò io non ci vedo niente di male ad ascoltarmi i Sonic Youth, i Food For Animals, Dente e Lily Allen. Se qualcuno ha paura di essere troppo nazionalpopolare, vuol dire che in realtà lo è nello spirito.

Che poi, ‘sto cd di Lily Allen è quel tipo di pop fatto da dio che fossero tutti così i cd pop. Su Rumore l’hanno stroncato alla grande e io quindi non avevo una gran fretta nel procurarmelo. poi però ho letto Onan, che, nonostante sia un metallaro del cazzo, di musica ne capisce (quasi) sempre e l’ha definito “un delizioso disco POP“.

Per fortuna che c’è Onan perché It’s Not Me, It’s You è esattamente questo: un delizioso disco pop. Uno di quei dischi pop che ha qualche smash hit, qualche canzone carina e qualche canzone inutile.

Viva Lily Allen. Viva il pop. Viva la leggerezza.

 
 Lily Allen - Everyone's At It [4:19m]: Play Now | Play in Popup

 
 Lily Allen - The Fear [3:27m]: Play Now | Play in Popup