Buraku

il blog di Yoshi

Archive for March, 2009

Patria potestà a rischio

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Qualora un giorno dovessi avere un figlio, sarei un padre davvero così snaturato se volessi dargli come secondo nome Yoshi?

È un nome proprio molto comune in Giappone, quindi all’anagrafe non dovrebbero farmi storie. Mio figlio mi odierebbe o sarebbe contento del suo secondo nome strano? Lo so, è una cosa di una nerditudine estrema, ma penso che il famoso samurai della famiglia Minamoto e il famoso draghetto verde della Nintendo se lo meritino.

Facciadicastagna come secondo nome per una figlia lo vedo già un po’ più complicato…

Written by Yoshi

March 30th, 2009 at 8:08 pm

La sofferenza in fiera

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Sono reduce da una settimana di quella che è la seconda fiera più importante in Europa per quanto riguarda il settore delle materie plastiche a Milano. Ormai ho capito il meccanismo delle fiere e ho capito che, in pratica, non servono a niente; a parte il fare presenza. Le uniche fiere che possono essere ancora interessanti per combinare qualcosa di concreto, sia da visitatori che da standisti, sono le  fiere di paesi esteri lontani ed effervescenti (tipo India o Vietnam); qui in Europa invece ci si conosce tutti. Infatti, la sensazione che ho avuto è quella di un semplice ritrovo. Sempre le stesse facce, sempre gli stessi stand. Ci si ritrova tra concorrenti, si scambiano due chiacchere, si mangiano due pezzetti di grana, si gira per cercare qualcosa di nuovo e immancabilmente non si porta a casa niente.

Questa edizione poi è stata particolarmente triste a causa della situazione economica disastrosa mondiale. Fiera ridotta in estensione, alcuni nomi eccellenti mancanti, spazi vuoti anche all’interno degli stessi padiglioni usati e molti stand ridotti per tagliare sulle spese. Per non parlare della valanga depressiva di discorsi alla “non si salverà nessuno” che mi sono sorbito. Una fiera del dolore. Che il settore della chimica fosse allo sfascio da diverso tempo, si sapeva; che questa crisi mondiale sia una mazzata definitiva, è un dato di fatto. Nonostante io ci sia in mezzo e qualche timore per il futuro ce l’abbia, devo ammettere che sono proprio curioso di vedere come andrà a finire e quali saranno gli assetti post-ecatombe. Crisi e opportunità sono sempre legate tra loro.

Written by Yoshi

March 29th, 2009 at 3:00 pm

Un messaggio a tutti i parlamentari italiani che oggi ci hanno tolto definitivamente la proprietà del nostro stesso corpo

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nde-in-malora

La faccenda non finisce qui. Ah no! Ah no diocàn!

Written by Yoshi

March 26th, 2009 at 8:58 pm

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Vieni a vivere

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Vieni a vivere di Dente era già una canzone bellissima, ora si aggiunge anche un video favoloso.

(girato per giunta nella capitale federale :) )

Written by Yoshi

March 24th, 2009 at 8:57 pm

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Gli originali

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In questo eterno revival musicale degli anni ‘80 abbiamo sentito di tutto, dalla cagata improponibile alla meraviglia inattesa. Son tutti vestiti in quel modo orrendo da anni ‘80 e son tutti convinti di essere originali. Ma quando inizia il revival del grunge e del crossover? Ho ancora le mie camicione nell’armadio io eh!

Preso atto di questa tendenza dilagante, non ci rimane che fare affidamento almeno sugli originali, ossia sul gruppo electronic-dance-pop anni ‘80 per antonomasia (anche se sono stati attivi e sulla cresta anche negli anni ‘90).

Yes è il nuovo album dei Pet Shop Boys. È uscito ieri ma io lo sto ascoltando già da diversi giorni (io so’ io, e voi…). È proprio quello che ti aspetti da un album dei Pet Shop Boys…ed è bellissimo che sia così. Lo si ascolta e non ci si può domandare pieni di ammirazione come accidenti riescano a infilare una dietro l’altra ’ste perle pop.

I miei complimenti agli originali. Passa il tempo ma, nel solco della continuità, riescono ancora a fare album deliziosi come questo Yes.

 
 Pet Shop Boys - All Over The World [3:51m]: Play Now | Play in Popup | Download

 
 Pet Shop Boys - Did You See Me Coming? [3:43m]: Play Now | Play in Popup | Download

Written by Yoshi

March 24th, 2009 at 8:35 am

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Quando il fine non unisce i mezzi

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Le dinamiche che si sprigionano all’interno di piccoli gruppi possono essere veramente disastrose. I distinguo e le litigiosità, una volta partite, possono crescere a un livello esponenziale con l’unico risultato di vanificare tutto e di produrre solo perdite di tempo.

Un gruppo con un’idea ben caratterizzata ha molte probabilità di vedere finire i propri membri a darsi sedie sulla schiena. Inoltre, l’attitudine presente in moltissime persone di spaccare il capello in quattro non accorgendosi che nel frattempo si sta affogando, produce inutili e rancorose divisioni che, come la litigiosità di cui sopra, producono solo il nulla.

Anch’io spesso sono caduto in questa trappola. Ora però penso di aver raggiunto la maturità necessaria per capire che in questo modo non si va da nessuna parte. Dalle mie frequentazioni internettiane e reali, posso dire di aver individuato almeno tre gruppi ad alto contenuto di sterile litigiosità interna: i libertari, le persone gay, gli indipendentisti. Riguardo l’ultima categoria, qui ho scritto un ingenuo appello.

P.S. Questa settimana sarò abbastanza assente dal web a causa di un impegno lavorativo. Un aspetto positivo è che dovrò passare ore in treno, ne approfitterò quindi per portarmi un po’ avanti con la lettura (spero), ché ho una pila ancora intonsa di libri da leggere…

Written by Yoshi

March 23rd, 2009 at 5:41 pm

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Chi si loda si imbroda

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Quando ho iniziato, pensavo fosse una cazzatina destinata a finire presto. Con il tempo invece ho capito che era sì, come recita il sottotitolo, il “raccoglitore ad anelli di buraku“, ossia un posto nel quale raccolgo che le cose interessanti e/o divertenti trovate qua e là sul web; ma era anche e soprattutto uno strumento con peculiarità proprie.

Il mio tumblelog, ossia TBuraku, mi regala grandi soddsfazioni, grandi divertimenti e grandi spunti. Su TBuraku io non posto contenuti originali ma pezzi di post altrui, pezzi di articoli, foto, video. La cosa più interessante comunque è la dashboard di Tumblr (la maggiore piattaforma di tumblelog). Attraverso la dashboard posso postare e soprattutto seguo i post in ordine cronologico dei tumblr che ho messo tra i following (questa per esempio è la mia dashboard delle 17.00). Attraverso i reblog o i like si creano delle dinamiche molto interessanti e anche molto divertenti. A me e a un certo gianduiotto gobbo, per esempio, capita di discutere sotto forma di reblog di argomenti come i mac, ma di solito lascio correre ché a parlare con i talebani pinguini si perde solo tempo :)

Insomma, quello che voglio dire è che vi consiglio di seguire TBuraku (ci sarebbero anche i feed, ma non mi fuzionano…). Vi consiglio di seguire TBuraku anche perché la mia serie in progress Ma le gambe merita eh.

Written by Yoshi

March 21st, 2009 at 5:29 pm

Vada pure

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Ma possiamo dirla tutta, fino in fondo? L’AIDS è diffuso soprattutto per la pratica dell’omosessualità maschile, da cui si estende poi anche ai rapporti etero. Il preservativo non serve proprio a niente per limitare il diffondersi del contagio, tanto che la percentuale di contagio è omogenea in tutto il mondo. La Chiesa espone, unica e sola istituzione umana a farlo, quale sia la verità dei fatti e della natura. La lobby omosessuale, laica e mortifera, sta conducendo la sua guerra contro l’ultimo baluardo dell’uomo e della natura rimasto a contrastarla. E’ sconvolgente l’attacco continuo, ordinato e massiccio contro il Papa e i cristiani. E’ altrettanto incredibile che non ci sia invece una forte lobby di intellettuali cristiani che difendano nei mass media la Chiesa da questa muta di cani arrabbiati. Affermano che definire inutile il preservativo è un “attacco alla vita” e tollerano i milioni di aborti che ogni anno si praticano. E’ orribile. E se finalmente il Papa desse il colpo di grazia nella nuca a questa Europa flaccida, grassa, disperata, omosessuale e islamista, trasferendo la Santa Sede negli Stati Uniti – forse l’ultimo posto al mondo dove la libertà di parola e di pensiero è rispettata sul serio. Basta! (Grisostomo)

A parte tutto, di questo colorito e buffo commento mi piace soprattutto l’invito al papa ad andare negli Usa. Me lo immagino tornare indietro con la coda tra le gambe dopo aver constatato che negli Usa la pagnotta se la deve guadagnare e non parassitare dallo stato; ché là i concordati sono una cosa esotica.

Written by Yoshi

March 20th, 2009 at 1:13 am

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Kollettivo

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Prima in radio ho sentito un relatore di una legge dire che “la libertà non è un valore assoluto ma deve sottostare al bene collettivo“. Non era un documentario sul fascismo né una registrazione di una seduta del parlamento sovietico o cubano. Era un parlamentare dei nostri giorni di uno Stato notoriamente illiberale e nel quale termini come “individuo“, “individualismo” o “autodeterminazione” sono considerati da destra e da sinistra, indifferentemente, alla stregua di parolacce e di concetti pericolosi da combattere.

La cosa buffa è che al governo di questo bizzarro Stato c’è un partito che si chiama Casa delle libertà, si chiama proprio così! ormai siamo alla neolingua pura. Sono ancora fermi al bene collettivo insomma: il Popolo, incarnato nel Governo, decide della vita del singolo, che è solo un numero e deve sottostare al Volere della Collettività. Statolatria, collettivismo, disprezzo per le scelte della persona.

Per fortuna è uno Stato con il quale in futuro non avrò più niente a che fare.

Signor relatore, lei ha sostenuto che la libertà non è un valore assoluto, ma deve sottostare al bene collettivo; ma il bene collettivo è quello deciso di volta in volta da qualche Governo, da qualche maggioranza? Siamo sicuri che esistono delle libertà disponibili anche ad una maggioranza del 90 per cento? O non esistono invece delle libertà che sono parte costituente del fatto che siamo esseri umani e che, come tali, non sono a disposizione di nessuno, appartengono solo all’individuo? Questo è stato ed è il dato fondante di una cultura e di uno Stato liberale. Quando cominciamo a dire che le libertà fondamentali sono invece disponibili, ad una cultura, a un periodo storico, ad un’ideologia, ad una religione, ad una fede, cerchiamo di comprendere dove andiamo a parare: non c’è niente di più mutevole che fedi, culture, maggioranze. Siamo oggi chiamati a fare una legge erga omnes, una legge in cui sostanzialmente si dice che esistono parti di libertà e responsabilità che fanno di noi degli esseri umani, diversamente da altre forme di vita. Cosa fa di noi un essere umano? La libertà, l’esercizio responsabile della libertà e l’interrelazione con gli altri.

Veda, signor relatore, perché ci battiamo o ci batteremo con grande forza? Questo è il punto di fondo: trovo preoccupante davvero che l’affermazione “io non lo farei”, sempre legittima e rispettabile, debba diventare «tu non lo devi fare». Questo è quello che si sostiene: una vostra – di pochi o di molti – interpretazione della vita, e della morte come parte integrante della dignità della vita e del morire, la volete far diventare l’unica possibile, imposta a tutti, anche a quelli che la pensano diversamente. È semplicemente un dato di intolleranza, quando «io non lo farei» diventa «e quindi neanche tu lo devi fare»; dove stiamo tornando, alla coincidenza tra peccato e reato? Ma non è da qualche secolo che abbiamo invece scoperto che c’è reato solo quando c’è una vittima? Perlomeno si potrebbe discutere della possibilità di disporre della propria vita senza toccare libertà altrui; ma, signor relatore, non parliamo di bene collettivo, che è un concetto che varie ideologie hanno declinato nei decenni in modo diverso e molto spesso in modo violento e cruento.

La senatrice Emma Bonino oggi al Senato

Written by Yoshi

March 18th, 2009 at 7:07 pm

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Junior

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Junior è il terzo album dei Röyksopp ed è un bell’album.

Si apre con una risata e secondo me non ci sarebbe stato un modo migliore per questo disco. Quella dei Röyksopp non è una musica elettronica seriosa. Facezie, frizzi, lazzi e tamarrate varie mi fanno amare questo disco. Accanto a pezzi più ingessati, i Röyksopp danno il loro meglio quando fanno prevalere la loro indole festaiola, spensierata e pop.

Ho letto in giro che questo sarebbe l’album a metà strada, in termini di bellezza, tra il primo e il secondo. Io non lo so, non mi piace stare troppo a pensare agli album trascorsi. Probabilmente l’affermazione è vera, ma chissenefrega? Io ora sto ascoltando Junior, non Melody A.M., quindi non crucciamoci troppo ché, saranno sempre più belli gli album vecchi, ma è la musica nuova che ci interessa; almeno a me.

È un album, anche, con una copertina orrenda, ma non si può chiedere la perfezione.

 
 Röyksopp - Happy Up Here: Play Now | Play in Popup | Download

 
 Röyksopp - Vision One: Play Now | Play in Popup | Download

Written by Yoshi

March 16th, 2009 at 9:13 pm

Posted in musica maestro!