Rhodesia e Zimbabwe

mukiwa. a white boy in africaAvevo molto apprezzato Quando un coccodrillo mangia il sole di Peter Godwin. Così mi sono procurato Mukiwa, dello stesso autore.

In pratica, Mukiwa è la prima parte e Quando un coccodrillo mangia il sole la seconda della vita africana di Godwin. Come capita sempre, io leggo prima la seconda parte e successivamente la prima. Il libro quindi racconta la storia di un ragazzo bianco in Africa, da quando è un bambino piccolo a quando diventa un uomo fatto e maturo.

Godwin nasce nella Rhodesia a dominazione bianca. Non si può dire che cresca nella bambagia dato che spesso aiuta la madre medico e prende familiarità con la morte e le malattie da subito. La vita in Africa non è così dolce nemmeno per un appartenente alla classe dominante, le asprezze e la natura a volte ostile si fanno sentire per tutti; l’autore, inoltre, per motivi di sicurezza viene poi mandato molto giovane in un collegio lontano dalla sua famiglia. La Rhodesia e la sua gente vista dagli occhi di un ragazzino traspare molto bene e con lo scorrere delle pagine ci si rende conto dell’ineluttabilità della sua fine. Ad un certo punto, anche per Godwin, arriva il momento della guerra, non sentita dall’autore e impossibile da vincere, ma che comunque lo vede in prima fila. Con l’avvento della guerra, l’atmosfera del libro cambia; ora il clima è cupo e vengono descritte situazioni pesanti: il ragazzo, neanche ventenne, diventa uomo.

Il risultato inevitabile del conflitto è la scomparsa della Rhodesia bianca e la nascita dello Zimbabwe multirazziale, o almeno, così sarebbe dovuto andare. Insieme a Godwin partecipiamo all’esaltazione effimera e dalla breve durata di uno stato finalmente libero dalla segregazione e dal boicottaggio internazionale. Uno stato che vede arrivare persino Bob Marley per festeggiarne la nascita. Tutto però dura pochissimo e il volto del regime si mostra subito. Ancora insieme a Godwin, partecipiamo allo sconforto nel vedere gli stermini da parte dell’esercito nei confronti delle tribù minoritarie e nel vedere le stesse leggi speciali per la sicurezza nazionale varate dal governo della Rhodesia usate dal governo dello Zimbabwe.

Una storia di morte e sofferenza non a lieto fine che purtroppo continua ancora oggi.