Come ho già scritto qui, per me tutto è cultura. Le menate collettivistiche non mi interessano e non mi piacciono i discorsi etnisti e basati su un fantomatico (e non-scientifico) “sangue“. Il Popolo Veneto esiste in quanto esiste l’environment veneto con la sua comunità di persone affini. Se un Ivoriano arriva qui e decide di fare di questo posto la sua casa, diventa Veneto; punto. Per il resto, ognuno di noi è un individuo unico e diverso da tutti gli altri individui. Dico questo per evitare fraintendimenti.
La via per l’indipendenza passa prima di tutto nella comprensione da parte della gente di avere i requisiti adatti per raggiungere l’indipendenza. Requisiti che possono essere storici, linguistici, culturali e, soprattutto, la determinazione. Dopo aver appurato che i requisiti ci sono, la domanda successiva è: perché? Anche qui le motivazioni possono essere molteplici. Personalmente ritengo che l’indipendenza sia uno strumento che possa permettermi un futuro migliore, sia da un punto di vista economico che da un punto di vista umano, ossia ritengo che la struttura statuale che seguirebbe alla nascita della Venetia libera, mi permeterebbe di vivere in modo migliore e di avere meno travasi di bile. Agli amici lettori e agli amici in carne e ossa che leggono chiedo di non dare giudizi o sentenze senza conoscere bene la questione e di non scambiarci per chi non siamo. Penso siano richieste legittime.
Ho fatta questa lunga premessa perché giovedì sera ho pastrocchiato per la prima volta con iMovie e mi è uscito questo videoclip elettoral/politico che punta prima di tutto a far capire ai Veneti che sono…Veneti. Un’impresa mica da poco eh. Come primo esperimento non è venuto malaccio, eh? Ha già ricevuto apprezzamenti in giro per la rete tra social networks e non (oltre a un giusto richiamo linguistico*). Una volta partito il filmato, schiacciate il bottoncino HQ mi raccomando; si vede meglio.
Non riesco proprio a capire perché io non abbia già ricevuto una laurea ad honorem
* “ca a sipia ora“ al posto di “che sipia rivà el momento”
“sevita” al posto di “continua“




6 Responses to “Ti te si Veneto”
Caro Yoshi,
innanzitutto complimenti per il tuo video, che è veramente splendido e innovativo. Il messaggio che ne esce è quello di un nazionalismo per consenso, non di un nazionalismo “sangue e suolo”. Credo che in giro per la rete in molti si stiano accorgendo che c’è un neo-indipendentismo del tutto diverso rispetto ai canoni cui la Lega ci ha abituati.
Mi permetto poi di segnalare un paragrafo del manifesto del Progetto Politico Avanti “Il sogno di una cosa”, che tratta proprio della tematica dell’indipendentismo inclusivo cui tu facevi riferimento:
http://www.geocities.com/repubblicalombarda/day21.html
Un cordiale saluto,
EC
Carino! Perchè non vi presentate alle europee? Troppi soldi?
Siamo ancora troppo piccoli, un po’ di tempo
Allora voto Intesa Veneta ….
intesa veneta? sa ela?
un veneto bello paesaggisticamente… ma umanamente? c’è qualcosa oltre la cultura, la natura, la storia, a doverci rendere orgogliosi di essere veneti?
Ogni volta che vedo i “veneti” agire, fare, pensare mi viene da buttare una bella bomba atomica.
Non che altrove sia meglio, beninteso.
Mi pare si sia perso un po’ quel particolare spirito bello che ha reso belle le nostre terre e i nostri paesi, tutto ciò che è stato fatto negli ultimi anni – decenni… fa un po’ cagare.
Forse perché dopo le guerre mondiali il veneto si è scoperto povero dopo secoli di lustro e prosperità. E la povertà post-bellica ci ha fatto dimenticare la nostra propensione per il bello.
Forse il senso pratico ci ha fatto perdere il buon senso, la politica ci ha romanizzato…