Gli En Plein Air sono un gruppo de Roma e hanno fatto uscire un EP dal suggestivo titolo L’alba Irradia L’inutile Parola che contiene quattro canzoni, ognuna delle quali intitolata come una parola del titolo dell’EP medesimo (la maestra mi avrebbe dato cinque per questa frase contorta).
Il lavoro in questione è molto, molto, molto gradevole e ben fatto. Si tratta essenzialmente di post-rock strumentale, quindi si astengano dall’ascolto quelli che pensano che una canzone se non ha il cantato non è una canzone.
Anzi.
Proprio a voi.
Proprio a voi che non riuscite a concepire una canzone senza quella sequenza di banalità in forma di testo, proprio a voi chiedo di provare per una volta nella vita a chudere gli occhi e ad ascoltare gli En Plein Air. Ascoltate l’armonia, l’esecuzione, la pura poesia degli strumenti.
Fanculo cuore-amore.




6 Responses to “Senza parole”
Molto bella ed interessante questa canzone
Per certi versi mi ha ricordato gli Apocalyptica. Li approfondirò
Ricordano, nel brano che hai condiviso, i Dirty Three. Sai per caso se prima si chiamassero Staralfur?
- in ogni caso, come gruppo strumentale ti stra-consiglio i Blue Haired Girl:
http://www.jamendo.com/en/artist/blue.haired.girl
Grazie del consiglio, ascolterò. Gli En Plein Air li ho scoperti da poco e non conosco il loro passato
rock strumentale?
stavolta mi hai incuriosito davvero.
perché io sono uno di quelli che “il cantato spesso serve solo a fara sembrare canzone ciò che musica non è…”
Ciao,
sono il bassista degli En Plein Air: curiosavo nel web e ho trovato la tua recensione.
Grazie per i complimenti (geniale la chiusura…)!
Per Vittorio: siamo sempre stati En Plein Air.
A presto.
prego prego
bravi!