Ent

ent - welcome strangerIl giapponese Atsushi Horie, in arte Ent, ha fatto uscire Welcome Stranger, ossia sette canzoni che confermano la superiorità antropologica della civiltà figlia di Izanami e Izanagi.

Un prodotto delicato, senza troppe pretese e, per queste sonorità, fuori tempo massimo.

Come si fa a non amarlo?

La cosa che colpisce di Ent è il fatto che piazzi tranquillamente delle perle pop tra i vari blip, glicht e microloop. Come già scritto, è un prodotto squisitamente fuori tempo massimo che ricorda tanto la delicatezza della laptop music di qualche anno fa. A qualcuno potrà fracassare i maroni e potrà trovare il tutto insignificante, per altri (come me) potrà essere un’occasione per assaporare suoni cari purtroppo caduti nella trappola della moda e perciò già un po’ dimenticati. Per fortuna ci pensa la tradizionale capacità dei giapponesi di conservare tutto.

Detto altrimenti: ricordatevi di Ent e tenetevelo da parte ché, quando sarà l’ora del revival suoni primi anni ’00, potrete sfoggiarlo con disinvoltura.