Una delle categorie umane che più mi indispone e mi irrita è quella dei conservatori con il culo degli altri. Ossia quelle persone che combattono una guerra contro le libertà personali, la novità e l’innovazione ma che allo stesso tempo godono dei vantaggi e dei frutti di libertà personali, novità e innovazioni passate che loro omologhi hanno in passato combattuto.
Cosa direbbero i dirigenti della Democrazia Cristiana di una volta sapendo che Casini, il leader di un partito che si richiama esplicitamente alla DC e che si atteggia a Defensor Fidei, ha divorziato e convissuto more uxorio con una donna dalla quale ha avuto anche un figlio? Cosa dobbiamo pensare di tutti i vari pasionari politici del Family Day divorziati e con amanti? Perché devo rispettare i preti che si sono curati con rimedi scaturiti magari da ricerche che i loro omologhi del passato hanno condannato?
Insomma, sono opportunisti che godono di frutti che in realtà dovrebbero combattere. Per esempio, Casini ha mai ringraziato Pannella per aver combattuto affinché anche lui abbia potuto avere la possibilità di divorziare? Se in futuro un papa dovesse giovarsi di cure nate dalla ricerca sulle cellule staminali embrionali, dove sarà il suo onore? Fanno battaglie di retroguardia destinate a perdere e a venire dimenticate e guardate con curiosità in futuro.
Se sommessamente fai loro notare queste cose, si incazzano come bisce e ti danno dell’avvoltoio che non rispetta le faccende private delle persone. E qui si arriva all’apoteosi dell’ipocrisia perché le loro sono faccende private, le nostre invece sono affari loro e, ogni volta che se ne presenta l’occasione, non ci pensano due volte a interferire con le nostre scelte personali. Non possiamo scegliere di fumare uno spinello, non possiamo scegliere di terminare la nostra vita, non possiamo scegliere di stipulare un contratto matrimoniale con una persona del nostro stesso sesso. Sono loro i primi che mettono il naso in affari che riguardano l’individuo e la sua autodeterminazione e obbligano le persone a seguire i loro (presunti) valori morali.
Sono loro gli avvoltoi, sono loro che mettono il naso nella nostra vita. Sono loro che ci aggrediscono. Fino a quando non sarò libero di autodeterminarmi non ledendo la libertà altrui, continuerò ad additarli e deriderli per le loro faccende personali.




7 Responses to “Ipocriti in malafede”
Concordo su ogni punto.
Questo è quello che definisco falso perbenismo e ipocrisia italiota
concordo pienamente. della serie “son tutti froci col culo degli altri”. o anche con il proprio. ma l’importante è non dirlo e andare al family day.
Concordo 100%
Piccolo aneddoto:
Nell’appennino ligure esiste un paesino che, al tempo dei fatti, contava 700 anime in inverno e circa 3.000 in estate. I cosí detti, villeggianti.
I 700 paesani passavano l’estate a commentare quanto fossero puttane le villeggianti e froci i villeggianti.
Passavano poi le altre stagioni ad organizzare “gruppi in un interno” estremamente interessanti.
Ipocrisia?
concordo al 100% anche io
buon martedì
Che dire? Hai, ovviamente, ragione in pieno.
bene, bravo, ottimo.
non c’è che dire, è estremanete vero ecco perchè dobbiamo essere anticonservaroti, non perchè odiamo stili di vita conservatori ma perchè sappiamo cosa portano le scelte delle politiche conservatori, intanto casini sta a far il parassita nel parlamento e i radicali molti non sanno neanche che esistono ancora.
ma gurda, un appunto questo rischio corre anche nel mondo dei libertari, in particolare con i paleolibertari difensori della vita e della famiglia, certo non tutti, ma molti son coservatori che non voglion pagar le tasse.
e per carità è la mia opinione, punto.
un omaggio a quanto detto sul mio blog.
un saluto.