Probabilmente conoscete tutti Christiania, la città libera dentro Copenaghen.
Nel 1971 un gruppo di hippie ha occupato un’area costituita da edifici militari abbandonati e così è nata Christiana; che in pratica è un quartiere che fino ad adesso è stato una enclave hippie dentro la città di Copenaghen. Regolata da proprie regole e abitata da gente che per abitarci ha dovuto mettersi in lista e aspettare. Insomma, al di là dell’apparenza “comunisteggiante“, Christiana si avvicina molto all’idea di città privata che si dota di proprie regole e che discrimina all’entrata. Se vi fa sentire meglio, chiamatela pure comune, ma il concetto di base è quello di un gruppo ristretto di persone che vuole vivere in pace secondo le proprie regole e che non vuole intromissioni esterne.
Il “peccato originale” di Christiania forse è stato quello di aver occupato, quindi di essere priva dei diritti di proprietà della terra; ma dopo tutti questi anni ormai si potrebbe anche chiudere un occhio e passarci sopra. Tuttavia il governo danese sembra aver vinto una battaglia decisiva per normalizzare quest’area; d’altronde la gente che si autogoverna è un baubau per qualsiasi governo.
Mi dispiace.
Mi dispiace perché sono vicino a quei cannaioli frikkettoni e alla loro voglia di libertà. In questa vecchia Europa avremmo bisogno di dieci, cento, mille, diecimila città private: ognuna con le proprie regole, con il proprio codice valoriale e, perché no, la propria fiscalità da paradiso. In questo modo le persone avrebbero una possibilità di sfuggire alle maglie dei vecchi mostruosi Stati ottocenteschi e delle loro assurde regole e assurdi divieti. Città libere a misura di persona e nelle quali la persona conti veramente.
Evviva Christiania!




4 Responses to “Christiania è morta. Evviva Christiania!”
Però prova a dire a quei frikkettoni di pagarsi l’ospedale con l’assicurazione privata come negli USA e ti renderai conto che non siete mossi proprio dagli stessi ideali.
Enclavi di libertà, come quelle che auspichi tu, sarebbero davvero un salto evolutivo. Ma vaglielo a dire…
Vabbè, se i frikkettoni in questione vogliono costruirsi il loro ospedale gestito secondo standard collettivistici non c’è niente di male, basta che non chiedano i soldi a me. Tra l’altro in un sistema del genere credo che sceglierei anch’io una compagnia basata su criteri di mutuo soccorso piuttosto che un’assicurazione privata.
Riguardo alla vicenda mi chiedevo: ma dopo tutto questo tempo non dovrebbe valere qualcosa tipo usucapione? Forse nel diritto danese non esiste…
Mah, a ben guardare gli hippie di Christiania hanno sempre mantenuto un maggior rispetto della proprietà privata e della libertà d’impresa dello Stato medio. Una cosa che non sapevo e che ho scoperto ieri: a Christiania la regola della maggioranza non è mai stata in vigore, le decisioni venivano prese con il parere unanime delle parti in causa.
Però prova a dire a quei frikkettoni di pagarsi l’ospedale con l’assicurazione privata come negli USA e ti renderai conto che non siete mossi proprio dagli stessi ideali.
la società libertaria accetta il possibilismo, ognuno seglierà la sua forma economica di gestione e liberamente aderià ai suoi metodi che sono e saranno diversi e competitivi.
questa è una sconfitta, una sconfitta per tutti noi a dimostrazione che quando vi è libertà lo stato distrugge.