Mi sembra giunta l’ora di una sana compilation estiva. Penso che per una simile compilation non ci sia titolo migliore di Dai che cantemo!, ossia quel caro libretto con il quale tutti noi (almeno, quelli delle mie parti) siamo venuti in contatto immancabilmente in occasione del binomio gruppo di giovani + preti e/o affini. Indimenticabili le canzoni tradotte dall’inglese con l’aggiunta di strofe per farle coincidere con il messaggio religioso, tipo la strofa aggiunta in Imagine nel quale alla fine si diceva più o meno: “ma non preoccuparti, ché tanto Dio c’è“.
Ora però mi è venuta una curiosità: ma quelli che non sono veneti, che libretto di canzoni usavano?
Vabbeh, torniamo a bomba…
Scaricate ordunque Dai che cantemo! (73,3MB per 46 minuti e dieci secondi) e la vostra estate sarà decisamente più cool, con quella voglia matta di sedervi in cerchio su un prato a cantare accompagnati da una chitarra.
- Nothing Ever Happened – Deerhunter
- Daxmosphere - Healamonster & Tarsier
- Soon Soon Soon – Canadians
- Heavy Cross – Gossip
- Come Un Peraro - Herman Medrano
- Sacred Trickster – Sonic Youth
- American Face Dust – Black Moth Super Rainbow
- Kid Riot - The Anomalies
- Animal – Miike Snow
- Daddy’s Gone (feat. Nina Persson) - Danger Mouse and Sparklehorse
- Rose Parade - Elliott Smith
- The Fallen (ruined by Justice) - Franz Ferdinand






3 Responses to “Dai che cantemo!”
A Milano mi pare che si chiamasse “Il canzoniere” e tra le canzoni c’era “Uomini soli” dei Pooh
confermo “il canzoniere”, edizioni paoline x l’alta lombardia
In Piemonte, od almeno nell’oratorio/gruppo giovani del mio paesello si utilizzava un libricino intitolato “Noi cantoma” (pronuncia : Nui Cantuma traduzione : Noi Cantiamo) ed era un misto di canzoni da osteria in piemontese, canzoni di chiesa e grandi successi italiani del passato.