Se in una intervista (a proposito: che scandalo che nessuno, tranne Wired, mi abbia mai intervistato!) mi dovessero chiedere quale casa editrice è la mia preferita, io non avrei dubbi nel rispondere Liberilibri.
Liberilibri è una piccola casa editrice di Macerata, è nata nel 1986 per iniziativa di Aldo Canovari e Carlo Cingolani ed è, semplicemente, un patrimonio inestimabile per gli amanti della Libertà. Questa casa editrice è una fonte unica per chi vuole conoscere o approfondire la sua conoscenza sul pensiero liberale e libertario. Grandi classici o frizzanti novità altrimenti ignorati dal mercato in lingua italiana, qui trovano posto. Volete Per una nuova libertà? C’è. Volete Difendere l’indifendibile? C’è. Volete La libertà e la legge? C’è. Volete Le serate di rue Saint-Lazare? C’è. Volete L’ingranaggio della libertà? C’è. Volete La terza America? C’è. E via discorrendo, da Liberilibri c’è una biblioteca libertaria di grandissimo spessore che aspetta solo di essere letta. Libri, inoltre, con una bella veste grafica minimalista e carta di buona qualità.
L’unica nota negativa riguardo Liberilibri è che sul suo sito si possono comprare libri solo in contrassegno. Fossi in loro, darei anche la possibilità di pagare con carta di credito e, meglio ancora, Paypal. In questo modo eviterei di rompere le palle a FdC ché gli arrivano i miei pacchetti in ufficio






17 Responses to “Libri liberi: viva Liberilibri!”
Sono dei grandi. Tra l’altro, come dici tu, la veste grafica è ottima, forse assieme ad Adelphi la migliore in Italia in assoluto. Li comprerei quasi solo per quello.
grandissimi. io acquistai da loro “l’ingranaggio della libertà”.
aggiungerei però anche la casa editrice Corbaccio che ha pubblicato le opere di Ayn Rand in italiano.
Apropos: colgo l’occasione per proporre un dibattito (di quelli pieni di “nella misura in cui” e sigarette) sui personaggi de “La fonte meravigliosa”, che sto leggendo ora. Potrebbe essere interessante.
nella misura in cui per adesso ho visto solo il film
Per chi vuole, un paio son (ovviamente in inglese) reperibili su:
“For a new Liberty”
http://mises.org/books/newliberty.pdf
http://mises.org/media.aspx?action=category&ID=87 (audio)
“Defending the Undefendable”
http://mises.org/books/defending.pdf
http://mises.org/media.aspx?action=category&ID=143 (audio)
( Ho qualche senso di colpa, non vorrei ridurre ancor più gli introiti di quella piccola, e troppo isolata, casa editrice italiana
Ad ogni modo, i link sopra son legali.)
A proposito, mi son qualche volta chiesto come mai tu non avessi messo tra “think tanki”:
http://www.Mises.org
http://www.brunoleoni.it/
E, ad es.,
http://www.chicago-blog.it/
http://2909.splinder.com/
li leggi?
p.s. certo con i Chicaghiani c’è qualche differenza di vedute (un es. la FED, BCE), ma fintanto che pulluleranno (o addirittura domineranno) Keynesiani e/o ultrastatalisti, non mi pare il caso di far gli schizzinosi, e “azzuffarsi” tra “noi”.
il mises è troppo paleo per me

2909.splinder.com lo leggo sempre
l’ist. bruno leoni mi ha un po’ deluso. non è massimalismo il mio, assolutamente, però mi sembrano un po’ troppo quelli che dicono una cosa in privato e un’altra in pubblico, non so se mi sono spiegato; no forse no, ma vabbeh
cmq apprezzo il suo lavoro
2909.splinder.com? lettura obbligata, pur se libertaria,..
Non ho mai comprato nulla da loro … però se adeguassero i metodi di pagamento lo farei volentieri.
@ statominimo
I loro libri si trovano anche su IBS e su BOL dove si può pagare con carta di credito anche prepagata. Sono solo un po’ lenti ad arrivare perchè sui prodotti delle piccole case editrici consegnano a 10-15 giorni. Ultimamente ne ho visti alcuni in catalogo anche sul sito di Feltrinelli che in genere non li teneva.
on July 3rd, 2009 at 10:33 pm #
[...] della tassazione sulla storia dell’umanità di Charles Adams, edito dalla LiberiLibri (grazie di esistere!). Questo vuole essere un esplicito consiglio per l’acquisto di questo malloppone di 600 e [...]
Yoshi, in che senso “troppo Paleo”? Ho qualche dubbio.
Nel senso che i contenuti son poco aggiornati alla realtà quotidiana, o perchè ormai del Mises sai già tutto.
Tendenzialmente la validità di tali concetti e modi di ragionare, mi parevan non scadere.
Il bello è che basta entrare nella mentalità e poi tutto quadra da solo uno c’arriva in automatico e autonomamente, anche riguardo a situazioni nuove, postume, di cui non si sia mai letto etc.
Però mi viene il dubbio che tu ritenga per alcune cose sian un po’ superati, quelli del Mises, sarei curioso di sapere a quali ti riferiresti.
Vabbé, a me piacciono particolarmente in primis perchè hanno copiose risorse free sul sito, ma questo è un altro discorso
“troppo paleo” era una battuta per dire che è la centrale del paleolibertarianism
Il Mises paleo? Non direi, mi pare piuttosto eterogeneo, con una cospicua rappresentanza left, per giunta.
Sulla veste grafica concordo, anche se la qualità dei materiali è scadente (copertine pessime). Poi non sopporto alcune norme redazionali come le note a fine capitolo, che trovo scomodissime.
Di contro, un bellissimo carattere tipografico – Garamond, Jenson ? -, di sicuro meglio di Adelphi, Enrico, che scrive con un bodoniano a corpo 18.
anch’io ODIO le note a fine capitolo! promuovono l’ignoranza dei pigri!
@ Rantasipi
A me le copetine della Liberilibri piacciono, però concordo sulla scocciatura delle note a fine capitolo, anche se c’è di peggio, tipo le note messe tutte insieme alla fine del libro. Quelli di Adeplhi mi piacciono molto, anche se come dici tu il carattere scelto non è tra i più leggibili (ma nemmeno uno dei peggiori, prova con l’economica Feltrinelli). Per il resto però vuoi mettere con le schifezze dei vari Mondadori, Garzanti, Laterza e soprattutto la già citata Feltrinelli? Giusto Einaudi si salva, ma le copertine nuove di quell’argento metallizzato fanno abbastanza cagare. I più orrendi in assoluto però sono quelli della Astrolabio, che si vanta addirittura sul proprio sito di avere una veste grafica elegante. Poi boh, questione di gusti.
E pensa che la loro attività principale NON è l’editoria, ma la vendita di metano (sono titolari di circa 10-15 rifornimenti per automobile nel maceratese). LOL!