Questi veneti, che da poco più di un anno regalano il loro tempo libero a questa idea, non hanno mai inneggiato ad alcun concetto di supremazia, superiorità, razzismo o qualsivoglia spirito di esclusione verso altri abitanti dello Stato che attualmente li controlla o verso abitanti di qualsiasi altra entità. Anzi, hanno ricordato spesso che la tolleranza, l’apertura repubblicana e anche democratica è in totale e forte sintonia con la tradizione di questa terra.
Non a caso il presidente di questo gruppo, che si chiama Partito Nazionale Veneto, poiché di Partito politico organizzato e di movimento per la ricomposizione dello Stato Nazionale Veneto si tratta, non è nemmeno nato e cresciuto in Veneto: è genovese. Quale migliore conferma, qualora ve ne fosse stata necessità, della totale apertura di un partito simile. Inoltre tra i suoi militanti figurava anche una persona di origini brasiliane, morta in un incidente aereo, ma candidata con passione alle ultime elezioni proprio nelle liste di questo partito.
Un partito che ha subito una curiosa e accanita campagna di controlli, ispezioni e perquisizioni da parte delle Forze Armate dello Stato Italiano con il pretesto di una presunta firma non confermata per le sue liste elettorali.
Questa storia sussurrata è quindi piena di sorprese: un partito che chiede l’Indipendenza presieduto da un cittadino cresciuto in un’altra regione, con militanti di ogni estrazione, anche extra-europea, uniti da un preciso impegno pacifista, determinati a seguire un cammino legale…ebbene questo partito viene indagato, perquisito, intimidito nella sua legale, pacifica e soprattutto legittima attività politica fatta senza gridare, senza insultare, senza offendere nessuno, ma anzi inneggiando con toni positivi alle qualità e ai vantaggi per tutti di una Repubblica Indipendente della Venetia. Il discorso politico di questo gruppo di persone si è sempre concentrato, dopo una professionale analisi dei pericoli economici attuali, nell’offrire una alternativa di sviluppo economico, politico e sociale per una Nazione veneta che ha al suo interno una forte carica propulsiva cui attinge proprio nella sua cultura.
A fronte di questo impegno, rinfrancata da primi risultati elettorali ovviamente modesti visto il pochissimo tempo e limitate risorse oltre alla censura mediatica di fronte anche a notizie di cronaca di ovvio interesse pubblico (perquisizioni, morte di una candidata in un incidente aereo di rilevanza internazionale, una campagna elettorale non priva di una certa originalità comunicativa), e oltre all’accanimento delle Forze Armate, si presenta anche un tentativo di censura da parte di un sito enciclopedico su Internet che – ovviamente motivato da diverse e più intolleranti posizione politiche – chiede di oscurare il semplice riferimento al Partito Nazionale Veneto poiché ha preso pochi voti (!).
Io non so come funzionino le cose all’interno della Wikipedia in lingua italiana, ma sinceramente non riesco a capire il perché si voglia cancellare un partito che esiste. Mi sembra che vada decisamente contro lo spirito enciclopedico. Non so, magari non ho capito niente io, può essere.







3 Responses to “Meglio la Nonciclopedia?”
Per Wikipedia ho tradotto un pacco di articoli e ne ho scritti un paio; ero partito molto entusiasta per la filosofia del progetto, ma in Italia è stato dirottato da un gruppo di autoproclamatisi “onniscenti” che con totale leggerezza eliminano tutto quello di cui non hanno mai sentito parlare. Grazie a questo principio, la versione italiana di Wikipedia ha centinaia di pagine dedicate a serie manga magari mai pubblicate in Italia e vita, morte e miracoli di ogni pseudosportivo.
Per esempio, ho lottato mesi per far approvare un articolo che avevo scritto su un importante autore nel campo dei Translation Studies, e ogni volta leggevo il commento del nerd di turno: “mai sentito” o “irrilevante” (ossia, “non mi interessa”). Quello che trovo ridicolo è che questo atteggiamento avrebbe senso se ci fosse un numero limitato di pagine, ma non è questo il caso, quindi non vedo perché avere tutta questa premura di eliminare un articolo – almeno che questo non sia palesemente inopportuno o inutile – su cui qualcuno ha speso tempo e fatica.
lancio una proposta: dirotta i tuoi sforzi sulla wikipedia in veneto!
ieri l’ho un po’ navigata e mi sembra abbastanza vuota. ci sono problemi con la grafia (ossia, molti scrivono come cazzo pare loro), ma di sicuro non ci sarebbe l’oscurantismo italico
Volentieri, ma c’è un piccolo problema: il mio livello di veneto è imbarazzante.
Però un po’ di proofreading ortografico potrei farlo, in effetti.