Facendo tra i 50 e i 60 mila chilometri all’anno in automobile, ne ho viste parecchie di robe. Ho visto kamikaze al volante, ho visto gente senza rispetto, ho visto gradassi inenarrabili, ho visto imbranati allucinanti, ho visto devastanti vecchi con il cappello, ho visto giovani suicidi, ho visto tutto il peggio dell’umanità. Gente che per guadagnare trenta secondi compie delle manovre da codice penale, gente assolutamente incosciente che non ha il minimo senso del pericolo e che probabilmente si ritiene immortale, oppure avvolta dallo scudo spaziale di Star Trek.
Ovviamente, anch’io ogni tanto faccio le mie cazzate, anch’io ogni tanto sono nervoso e incazzoso. Tuttavia negli anni ho imparato alcune cose e le tengo sempre in mente: in realtà, incazzarsi al volante non serve a niente e fare le corse ti fa risparmiare pochissimo tempo effettivo. Ho imparato anche un’altra cosa, alla quale credo fortemente: la gentilezza e l’educazione mentre si guida sono contagiose. Ossia, per esempio, se io la mattina salgo sulla macchina parcheggiata e la machina che arriva mi agevola l’entrata in carreggiata, io sarò più ben disposto verso il genere umano e mi fermerò per far passare la gente sulle strisce pedonali. Il tutto sarà concatenato in un meraviglioso circolo virtuoso e più persone gentili ci sono, più ce ne saranno. Io sono convinto di questa cosa e cerco di praticarla ogni giorno. C’è un così alto livello di maleducazione e inciviltà per la strada che il lavoro da fare è ancora lunghissimo, ma se più persone si impegnassero per non fare quotidianamente gli Attila della strada, il nostro circolo dell’ammmore potrebbe ottenere risultati tangibili.
Dare il buon esempio per disporre gli altri a essere virtuosi e per farli sentire delle merde se si comportano da buzzurri. Provateci, vi farà sentire degli esseri superiori.




3 Responses to “Tornando a casa, troverete i bambini. Date una carezza ai vostri bambini e dite: “Questa è la carezza di Yoshi””
ahahaha il titolo mi ha fatto troppo ridere. e il post lo convido in pieno. non faccio così tanti km all’anno come te. ma qua in campagna ci si muove solo in macchina praticamente. e anch’io ho imparato le tue stesse cose.
fare le corse è inutile rispetto al rischio che si corre. arrivare 2 minuti prima se sei in ritardo non ha comunque senso. se parti tardi arrivi tardi. punto. io sono un’automobilista atipica. nel senso che ho il piede pesante. tendo ad andare un po’ forte. ma non faccio manovre folli o sorpassi azzardati perchè penso sia il modo più veloce per andare all’altro mondo. ed è raro che io mi incazzi al volante. faccio passare i pedoni (soprattutto i suicidi che si buttano sulla strada. anche se non ci sono le strisce). l’unica cosa che proprio mal sopporto sono i trattori e i 30 ciclisti che viaggiano a pari. per il resto sono piuttosto tollerante. credo anche io nel circolo dell’ammmmore
brava
avevo paura che il titolo non si capisse, avendo io dei lettori anticlericali e digiuni di discorsi papali
io giro con una y10 (ora tirata a lucido, ci tengo a sottolinearlo nuovamente), quindi manovre folli e/o corse anche volendo l’è dura
però sono d’accordissimo, pure io cerco di far passare i pedoni e cedere il posto a chi sta per immettersi e soprattutto chiedo scusa per le cazzate che inevitabilmente ti sfuggono (che pure è importante, secondo me, per contribuire al circolo dell’ammmmore!)