LIDO DI VENEZIA (7 settembre) – «Oliver Stone è un grande lavoratore, un grande raccontatore di storie vere. Tengo nel cuore l’Italia, viva l’Italia», così il presidente del Venezuela Hugo Chavez sul red carpet della Mostra del cinema di Venezia poco fa. Al grido di “Lasciate passare”, urlato dal microfono, la sicurezza ha cercato di fare ordine nel parapiglia creato con l’arrivo davanti al Palazzo del cinema.
Arrivato con Stone, che indossa una vistosa cravatta rossa, Chavez si è fermato a salutare le persone sotto lo striscione “Bienvenido presidente”, tra bandiere rosse. Sorridente, si è sottoposto al photocall di rito.
Standing ovation per Chavez. Passerella trionfale, applausi scroscianti e standing ovation: per il presidente del Venezuela Hugo Chavez è stato un autentico trionfo il suo passaggio alla Mostra del cinema di Venezia per presentare il film di Oliver Stone a lui dedicato “South of the border”. Dopo il photocall sul red carpet, Chavez con accanto Stone, lo scrittore Tariq Ali e una folta delegazione, si è soffermato a parlare con il presidente della Biennale Paolo Baratta e il direttore della Mostra del cinema Marco Mueller. Poi è entrato con la platea tutta in piedi ad applaudirlo lungamente. C’erano tra gli altri il segretario di Prci Paolo Ferrero e il giornalista Gianni Minà con cui Chavez si è fermato per alcuni minuti. (qui)




4 Responses to “Scroscianti applausi”
Ma che si inpicchi al campanile! Io gli avrei sputato in faccia a questo dittatore.
1. Fidati di una che al Festival di Venezia c’è stata più volte: i c***i abbondano, ma tra quel che passa sulla stampa e quel che passa al Lido ci sono anni luce. Per dire: il commento (pare originato in un cesso del Palazzo del Cinema) “[noto dirigente RAI] doveva essere messo da piccolo in un collegio delle Magdalene Sisters” era la frase più riportata del festival – da quelli che c’erano; chissà perché sui giornali e in TV non si è sentita.
2. Fidati di una che ha avuto amici iscritti al PdCI (a loro discolpa: poi se ne sono andati, o hanno smesso di essere miei amici): il Partito dei Pensionati Comunisti conta come il due di bastoni quando la briscola è coppe.
Cosa vogliamo fare adesso, una comparazione tra la Svizzera ed il Venezuela per vedere quale paese è più democratico o liberale?
Si vocifera che l’anno prossimo saranno ospiti Ahmadinejad, Mugabe e la giunta militare birmana al completo. Stone e Moore presenteranno un nuovo documentario sul sistema dell’educazione pubblica nei paesi di questi graaaaaaaaaaaaaaandissimi difensori della libertà.
Figa che merda!