Archive: September, 2009

Noialtri indipendentisti, siamo come la semente e il popolo è come la terra. Dovunque andiamo, dobbiamo unirci al popolo, radicarci e fiorire in mezzo al popolo” (Mao Zedonato)

Come?

Ho capito bene?

Mi sembra di aver inteso che alcuni di voi non abbiano ancora scaricato e letto Veneto è chi il Veneto fa. Indipendenti e Contenti. Ciò è male perché in questo modo vi precludete la possibilità di capire facilmente e velocemente il perché e il percome dell’opzione indipendentista.

Ma c’è di più.

Infatti vi perdete anche quello che è ormai considerato il Libretto Blu dell’indipendentismo, un’opera che resterà nella storia della Letteratura, della Politica e della Filosofia. Non vi state ancora vergognando? Davvero non volete finalmente aprire gli occhi? Davvero non volete leggere finalmente un libro utile dopo tutte le baggianate che vi siete sorbiti?

Forza, scaricate e leggete Veneto è chi il Veneto fa. Indipendenti e Contenti. Non fatemelo ripetere un’altra volta, d’accordo?

Infine, vorrei che tutti voi abbiate bene in mente quest”altra perla di saggezza del nostro compagno Mao Zedonato quando vi sentirete affranti e penserete che è tutto inutile, che non c’è niente da fare.

Nella storia dell’umanità succede sempre che le forze morenti della reazione si lancino in un ultimo spasmodico corpo a corpo contro le forze dell’indipendenza, e singoli indipendentisti sono talvolta indotti in errore dalle apparenze di forza sotto le quali si cela un’effettiva debolezza e non sono capaci di vedere il quadro reale, di intravedere che il nemico sarà presto distrutto, e che essi vinceranno.

Scaricate e leggete Veneto è chi il Veneto fa. Indipendenti e Contenti.

Facco vs Ippolito

 
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Leonardo Facco, ospite a Bianco o Nero? di Alessandro Milan a Radio 24 di giovedi 10 settembre, sotterra un amante della coercizione. Da applausi.

La cara e vecchia faiga

Come si può notare dalla bandierina fissa nella colonna di destra o dalla bandierona qui a fianco a sinistra, questo blog e l’autore di blog sono decisamente gay-friendly. Questo blog e me medesimo siamo decisamente gay-friendly perché le discriminazioni contro le persone omosessuali sono idiozie pure che, però, purtroppo si ripercuotono sulla vita concreta e quotidiana delle persone. Il livello di omofobia è mediamente altino nella nostra società. Si va dai fatti tragici degli ultimi periodi a episodi molto più banali e “innocenti“. Molto spesso l’omofobia è così interiorizzata che nemmeno ci si accorge di essere omofobi; è una cosa così connaturata al costume che apostrofare una persona come “culattone di merda” per insultarla è ritenuta una cosa normale. Io sono un libertarian, perciò aborro le leggi che limitano la libertà di parola e di espressione. Questo però non fa di me una persona maleducata o che guarda con piacere alla maleducazione altrui. Per me politically correct sta a significare il non usare termini o espressioni che possono urtare la sensibilità dei diretti interessati, perciò non uso mai, per esempio, il termine frocio. È una questione di educazione e di rispetto; eventuali leggi non c’entrano.

Una cosa che mi colpisce molto è la paura delle persone eterosessuali di essere scambiati per omosessuali. Quando ho detto al mio amico M. che qualche tempo fa sono andato al Padova Pride Village, mi ha guardato un attimo perplesso e ha fatto qualche battutina sul fare attenzione nel raccogliere monete cadute per terra ecc ecc. Il mio amico M. lo conosco bene e non è una persona omofoba. Però ha questo retaggio culturale che sembra vedere l’omosessualità quasi come un virus che si trasmette e come una cosa che è meglio non avere. Anzi, bisogna ribadire spesso e volentieri che si è eterosessuali e schiantatope. Io penso che questa necessità molto sentita, qualora la situazione ponga dei dubbi, di dichiararsi amanti della cara e vecchia faiga, sia dovuta in parte anche al fatto che le persone omosessuali sono sentite come strane. Può sembrare una banalità, ma quello che voglio dire è che noi mediamente non abbiamo contatti con le persone omosessuali e quindi tendiamo ad astrarle e trasfigurarle.

Qualcosa però non torna: se è stimato che dal 5 al 10% della popolazione sia omosessuale, perché il mio amico M. dice di non aver mai incontrato un gay in vita sua? È un discorso che ho già fatto, ma è bene ripetere: io penso che se si vuole arrivare all‘indifferenza per l’orientamento sessuale di una persona, prima bisogna fare in modo che sia, appunto, ritenuto naturale e normale che una persona possa essere gay. Come si arriva a questo risultato? Con il pride delle persone omosessuali nel dichiararsi tali: fare in modo che l’omosessualità non sia più percepita come una cosa strana vuol dire renderla manifesta. Far abituare la gente all’idea che in una stanza con venti persone, probabilmente una o due sono gay. Uscire dallo sgabuzzino e fare in modo che non capiti più che una persona che ha abitato sia in provincia che in una città di medie dimensioni possa dire di non aver mai incontrato un gay. Il mio amico M. avrà incontrato decine di persone omosessuali, ci avrà parlato, avrà preso con loro dei caffè in pausa caffè e avrà anche offerto loro una sigaretta. Il fatto che dica di non aver mai incontrato un gay, non vuol dire che l’indifferenza per l’orientamento sessuale ha finalmente vinto, ma che le persone gay ancora si vergognano. A me e al mio amico M. piace la cara e vecchia faiga, la differenza è che io posso andare tranquillamente al Padova Pride Village perché non sento pericoli o imbarazzi, il mio amico M. invece avrebbe un po’ di ansia in corpo. Non sono una persona migliore o più avanti di lui, ho solo avuto gli strumenti per non cadere nella trappola del machismo (forte o blando, come nel caso di M.).

Nella nostra società c’è omofobia a vari livelli. Io penso che per eliminarla serva uno sforzo congiunto, ma senza il pride delle persone omosessuali non si andrà molto lontano.

Xobia

A tutti i simpatizzanti, gli ostili, i curiosi: mi sembra d’uopo che veniate.

Chi desidera fermarsi anche a cena può arrivare un po’ prima, alle ore 20.00 tipo. Non ho mai mangiato in questa pizzeria, perciò non assicuro nulla :)

Il peggio di noi

Non sono un amante dei forum. Sarà perché non sono un nativo digitale, sarà perché non voglio rogne, sarà perché mi agito facilmente, ma io proprio non ce la faccio a star dietro ai botta e risposta che caratterizzano i forum. Non sono un abile controrispostista e non ho voglia di impelagarmi in discussioni inutili. Io sono più un tipo che scrive la sua cosa e al massimo legge i commenti che gli lasciano; se sono troppo lunghi non li legge nemmeno. Una caratteristica tipica dei forum è che fanno diventare molta gente dei pezzi di merda e degli idioti. Insomma, i forum tirano fuori veramente il peggio di noi stessi. Penso che persino in un topic nel quale si parla esclusivamente di quanto siano belle le margherite, alla fine tutto degenererà in una Reductio ad Hitlerum. Ovviamente, contraddicendo quello che ho appena scritto, io qualche forum lo frequento e periodicamente mi dico: “basta! questa è una manica di matti!“. Ovviamente però, la morbosità e il gusto dell’orrido hanno il soppravvento e alla fine torno sempre. Penso che i forum siano uno strumento del demonio per renderci tutti dei pazzi bavosi, degli animali che pigiano tasti a caso davanti al monitor. I forum sono il male, anzi, il male inutile. In giro però è pieno di masochisti.

Scusate, ora devo rispondere a un cojon integrale, un idiota patentato e imbecille cronico con il quale è guerra da mesi. Ah, la testa di cazzo pensa che non risponderò, ah ah, povero illuso!

Scroscianti applausi

LIDO DI VENEZIA (7 settembre) – «Oliver Stone è un grande lavoratore, un grande raccontatore di storie vere. Tengo nel cuore l’Italia, viva l’Italia», così il presidente del Venezuela Hugo Chavez sul red carpet della Mostra del cinema di Venezia poco fa. Al grido di “Lasciate passare”, urlato dal microfono, la sicurezza ha cercato di fare ordine nel parapiglia creato con l’arrivo davanti al Palazzo del cinema.

Arrivato con Stone, che indossa una vistosa cravatta rossa, Chavez si è fermato a salutare le persone sotto lo striscione “Bienvenido presidente”, tra bandiere rosse. Sorridente, si è sottoposto al photocall di rito.

Standing ovation per Chavez. Passerella trionfale, applausi scroscianti e standing ovation: per il presidente del Venezuela Hugo Chavez è stato un autentico trionfo il suo passaggio alla Mostra del cinema di Venezia per presentare il film di Oliver Stone a lui dedicato “South of the border”. Dopo il photocall sul red carpet, Chavez con accanto Stone, lo scrittore Tariq Ali e una folta delegazione, si è soffermato a parlare con il presidente della Biennale Paolo Baratta e il direttore della Mostra del cinema Marco Mueller. Poi è entrato con la platea tutta in piedi ad applaudirlo lungamente. C’erano tra gli altri il segretario di Prci Paolo Ferrero e il giornalista Gianni Minà con cui Chavez si è fermato per alcuni minuti. (qui)

Bassa Veronese is the new Texas

Giù a Woodville c’è una nuova band pronta a far baldoria per i saloon.

When panza takes over, yeah. You know you can’t deny

Oggi io e FdC abbiamo fatto la nostra prima corsetta.

No digo altro.

P.S. mi sa che devo ancora capire bene come funziona il Nike+, in realtà ho corso un po’ di più, un poco :)

Is there anything left to know?

fugazi - the argumentThe Argument è, per adesso, l’ultimo album dei Fugazi. Se non sapete chi sono i Fugazi è meglio che vi spariate subito un colpo. No, il fatto che voi abbiate vent’anni non vi esime dal non conoscere i Fugazi. Bah! Robe da matti! Non conoscere i Fugazi! ‘Sta gioventù debosciata! Magari se vi dico Minor Threat, voi siete anche capaci di guardarmi con fare interrogativo! Bah!

Dicevo, The Argument è il loro ultimo album ed è uscito nel 2001. Ogni tanto mi capita di riascoltarlo e il risultato è sempre quello: braccio alzato al cielo e canto/urlo libero. Sarà la micidiale doppia batteria, sarà che è l’album adulto dei Fugazi, sarà che è l’ultimo, ma io questo album lo amo carnalmente e rimane  il mio preferito del gruppo. Lo sa anche FdC, che mi sente fare lo Ian MacKaye della situazione e che si sente chiedere ripetutamente: “ma come si fa a non adorare questo album??“. Ascoltatevi queste due canzoni prese dall’Opera e, ancora meglio, procuratevi subito l’intero disco. Dai che cantiamo tutti assieme!

congratulations. stop
wish i could be there. stop
tell me something i don’t know
is there anything left to know?
stop stop stop stop stop stop stop stop
accessory accessory accessory
accessory accessory accessory
we regret to inform. stop
miss you dearly signed sincerely. stop
tell me something that i dont’ know
is there anything left to know?
stop stop stop stop stop stop stop stop
accessory accessory accessory
accessory accessory accessory
to the time time time time time time time

i’ve got this epic problem this epic problem’s not a problem for me
and inside i know i’m broken but i’m working as far as you can see
i’ve got this epic problem this epic problem’s not a problem for me
and inside i know i’m broken but i’m working as far as you can see
and outside it’s all production it’s all illusion set scenery
i’ve got this epic problem this epic problem’s not a problem for me

 
 Fugazi - Epic Problem [4:00m]: Play Now | Play in Popup

 
 Fugazi - Argument [4:28m]: Play Now | Play in Popup

bloody fingerprints
but i can’t help thinking
it’s still all disease

here comes the argument
here comes the argument
here comes the argument
folderol

it’s all about strikes now
so here’s what’s striking me
that some punk could argue
some moral abc’s
when people are catching
what bombers release
i’m on a mission
to never agree

here comes the argument
here comes the argument
here comes the argument
here comes the argument
here comes

e Contenti

Per adesso ha ricevuto solo complimenti. Mi piacerebbe che ricevesse anche feroci stroncature. Scaricate quindi Veneto è chi il Veneto fa. Indipendenti e Contenti e non abbiate paura nell’affermare la totale idiozia dell’Autore.