Senza false modestie: i mejo

Io continuo a ripetervelo, ma alcuni di voi proprio non vogliono capire: il PNV è un partito bellissimo! Non fate l’errore grossolano e da superficialotti di confonderci con altre cose alle quali magari siete più abituati perché le vedete ogni giorno in tv. Non confondeteci con certe Mastella Nord il cui unico scopo è quello di perpetuare nei secoli dei secoli la propria caregheta fomentando intolleranza e ignoranza e bloccando nei fatti la via alla libertà. Non fate questo errore grossolano perché non renderebbe giustizia alla vostra intelligenza e alla vostra curiosità di capire. Noi siamo altro, siamo completamente un’altra cosa.

Dopo aver constatato che l’andazzo degli altri partiti per le prossime regionali è quello di sempre, ossia scelte dei candidati funzionali ai soliti giochetti di potere, ossia scelte calate da altrove, il PNV si è guardato negli occhi e si è detto: primarie! Il PNV è un partito bellissimo anche perché, avendo come fine l’indipendenza, racchiude al proprio interno diverse anime. Da buon partito-strumento per un unico fine, è normale che racchiuda al proprio interno diversi sentimenti. Sentimenti, tuttavia, che devono stare sempre all’interno dei quattro principi fondanti:

  1. Il principio della proprietà privata, come estensione del più generale principio di libertà individuale.
  2. Il rifiuto di ogni forma di discriminazione razziale, sessista, linguistica, di convinzioni religiose, filosofiche o politiche.
  3. L’accettazione dei principi di legittimità democratica e di non violenza.
  4. L’accettazione delle norme del diritto internazionale.

Quindi, è partita la corsa per eleggere attraverso le primarie il candidato per il PNV alla presidenza del Veneto in vista delle elezioni dell’anno prossimo. Come è scritto nell’articolo inerente:

Fino alla mezzanotte di domenica 25 Ottobre accetteremo candidature munite di una breve biografia e programma.

Per presentarsi, scrivete a primarie@pnveneto.org.

I candidati approvati potranno immediatamente cominciare la loro campagna e avranno uno spazio dedicato sul sito www.pnveneto.org. Potranno votare alle primarie non solo i soci iscritti al partito, ma anche tutti i potenziali elettori del PNV. Per questo non ci sarà un Election Day, ma ogni candidato potrà raccogliere il supporto di simpatizzanti nell’arco di più settimane.

Non più tardi di giovedì 19 Novembre, verrà richiesto ad ogni candidato di presentare il nome di due running mates o vicecandidati. Questi avranno precedenza nelle liste elettorali e potranno sostituire il candidato vincente in caso di ritiro per ragioni impreviste.

Le primarie verranno chiuse mercoledì 30 Dicembre, e potranno essere estese per un massimo di due settimane solo su richiesta straordinaria da uno dei candidati.

Per ora ci sono due candidati. Uno è Michele Milanetto che si presenta con  Venetia Democratica, che è essenzialmente l’embrione di quello che nella futura Venetia libera potrà essere un partito socialista, o socialdemocratico che dir si voglia. Io sono più che felice, felicissimo, che Michele si sia presentato alle primarie perché questo vuol dire che siamo sulla strada giusta. Ossia, quella strada nella quale l’indipendenza non è vista come qualcosa di malvagio, di abominevole o addirittura di fascista (chissà perché poi) nemmeno da persone “di sinistra”. C’è questo tabù che proprio non riesco a capire, come se volere l’indipendenza implicasse l’essere chissà quale appartenente all’ultradestra. Cosa un po’ strana, dato che, come ripeto spesso, basterebbe guardare solo per esempio alla Scozia, nella quale lo Scottish National Party ,che vuole l’indipendenza, è un classico partito di centrosinistra. I socialdemocratici sono ovunque, non vedo proprio perché non dovrebbero esserci ed essere rappresentati anche dagli indipendentisti veneti.

Il secondo candidato è Claudio Ghiotto. È il candidato che supporto io e del cui team faccio parte. Ghiotto corre per Veneti Lìbari, ossia, il nucleo del futuro Partito Libartariàn Veneto :) Prego gli amici libertari che leggono di far cadere l’occhio sul simbolo scelto per Veneti Lìbari. Non è cosa comune vedere una formazione politica all’interno del contenitore italico che adotta tale simbolo, eh? Veneti Lìbari è libertarian al cento per cento e lo rivendica fieramente. I Veneti Lìbari essenzialmente vogliono che ogni individuo possa vivere la propria vita come meglio crede e prendendo in prima persona le proprie decisioni. Ci sarà tempo per scendere nello specifico, per adesso voglio riportare quello che c’è scritto in fondo al mini-programma:

Ogni singola persona sa cosa è meglio per lei. Solo ogni individuo può fare le scelte migliori per il suo futuro. Non abbiamo bisogno di un governo babysitter che ci estorce pezzi delle nostre proprietà tramite uomini vestiti di grigio, perché sanno loro come spenderli meglio “per il nostro bene”.

Noi Veneti siamo gente libera e responsabile. Abbiamo il potenziale per fare meglio della Svizzera. Una volta indipendenti non dovremo crearci nuove gabbie e gabbiotti. Indipendenti e contenti.

Voi trovate che queste primarie, che queste aspirazioni, che queste idee siano provinciali o siano portate avanti da persone ignoranti, di mentalità chiusa, pericolose? Martedì scorso la nota, divertente e ben fatta trasmissione radiofonica Caterpillar ha intervistato il segretario del PNV Gianluca Busato. Ovviamente l’intento era quello di prenderlo un po’ in giro, giustamente direi, dato che il tono della trasmissione non è serio. Ascoltate l’intervento qui sotto, io penso che Giane abbia fatto un ottimo intervento (peccato per i problemi tecnici alla fine) e se si riuscirà a sfondare sempre di più il muro dei canali ufficiali, si riuscirà a far capire a sempre più persone che non c’è nessuna mostruosità.

 
 Gianluca Busato a Caterpillar [7:44m]: Play Now | Play in Popup