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	<title>Comments on: Bailout It Again Tony</title>
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	<description>Yoshi the quiet &#38; friendly libertarian</description>
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		<title>By: Kluz</title>
		<link>http://www.buraku.org/2009/10/16/bailout-it-again-tony/#comment-6577</link>
		<dc:creator>Kluz</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 21:26:37 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;ELIMINAZIONE delle tasse&quot;
...
Realisticamente non potrei credere ai miei occhi se le abbassassero mediamente del 5% nel prossimo lustro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;ELIMINAZIONE delle tasse&#8221;<br />
&#8230;<br />
Realisticamente non potrei credere ai miei occhi se le abbassassero mediamente del 5% nel prossimo lustro.</p>
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		<title>By: claudio</title>
		<link>http://www.buraku.org/2009/10/16/bailout-it-again-tony/#comment-6575</link>
		<dc:creator>claudio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 21:50:42 +0000</pubDate>
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		<description>Il problema però è un&#039;altro. Di, ok, d&#039;accordo, la Fiat è una latrina mangiasoldi (e poi ha ragione pure Tommy), ma prendiamo un caso diverso ma che si trova in condizioni uguali ed ideali di libero mercato: niente aiutini.

Prendiamo la premiata ditta di produzione materie plastiche SCALA (nome inventato), che non gode certo di aiuti, e poi mettiamo l&#039;annullamento dei dazi doganali con la Korea del sud, che sappiamo produce molta plastica (non lo so, è per dire).
Tutto bene? Affatto! Perché noi abbiamo creato un libero mercato a metà. Non c&#039;è equivalenza tra la SCALA di Verona e la KPLASTIC di Seul, dove la manodopera costa un quinto e ci sono un decimo di tasse. La SCALA di Verona sarà inesorabilmente destinata a chiudere, come è accaduto a tante imprese del nord, e in genere in Europa.

Io però non sono né Tremonti, né Urso, né Grillo e tantomeno Trichet, a cui invidio solo il lauto stipendio. Ho messo tutti nello stesso girone infernale perché a modo loro tutti sono dei peccatori.
Il loro peccato consiste alternativamente nel dire che per difendere i posti di lavoro servono i dazi (Tremonti), che la globalizzazione ha distrutto l&#039;economia europea (Grillo), che la globalizzazione è un bene, ma le imprese europee devono essere più competitive (Trichet). (d&#039;Urso non lo cito, non so cosa dire di lui: non sapevo esistesse)
Nessuno che metta il dito nella vera piaga: LE TASSE !
Già perché in Europa a parlare di eliminazione di tasse si rischia la scomunica e la santa inquisizione.

Invece è quello il problema. Se i lavoratori non sono tassati, non abbiamo costi ripercossi sul lavoro (e in più loro sono più contenti, e sono incentivati), il quale produce un abbassamento del costo di produzione, quindi del prezzo di vendita. E&#039; un fattore moltiplicativo che stimo incidere attorno al 30% del prezzo di vendita.
Cioè, non so se avete capito bene, sto parlando di uno sconto trenta flat!
Non solo, le imprese non essendo tassate possono fare ulteriori investimenti, nella ricerca per esempio.
L&#039;assenza di tasse si ripercuote su tutto il filone dell&#039;economia. La produttività europea è molto più alta di quella dei paesi asiatici, eppure è iperpenalizzata.

Badate bene, non sto parlando di &quot;riduzione&quot; ma di ELIMINAZIONE delle tasse, lasciando la sola IVA al 20% (che è già una enormità).
Ma sapete perché questo non si fa? Perché abbiamo una montagna di parassiti che si sfamano succhiando soldi dalle tasse. A Brussel in quel palazzo vetrato, dovremmo bruciarlo almeno per due terzi!
Traduttori, dattilografi, redattori ...addetti alle pulizie. Via tutto!

Qualcuno qui osserverà: si ma questi poi cosa faranno?
Troveranno un lavoro, entrando nel sistema produttivo reale e non parassitario. Certo questo provocherà un&#039;aumento della concorrenza sul lavoro, che indurrà ad una discesa dei salari. O-R-R-O-R-E ! Griderebbe Angeletti all&#039;udire queste parole. Godo al solo pensiero. Lui sarebbe il primo a finire per strada.
A che serve un sindacato che non aiuta i lavoratori a trovare lavoro e renderli competitivi per non perderlo?

Gli stipendi di oggi, di tutti, sono gonfiati a dismisura, a causa del fatto che con uno stipendio gonfio è possibile succhiare più valore marginale per alimentare i pappataci del sistema.
E&#039; il risultato disastroso di 50 anni di applicazione della politica economica keynesiana.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il problema però è un&#8217;altro. Di, ok, d&#8217;accordo, la Fiat è una latrina mangiasoldi (e poi ha ragione pure Tommy), ma prendiamo un caso diverso ma che si trova in condizioni uguali ed ideali di libero mercato: niente aiutini.</p>
<p>Prendiamo la premiata ditta di produzione materie plastiche SCALA (nome inventato), che non gode certo di aiuti, e poi mettiamo l&#8217;annullamento dei dazi doganali con la Korea del sud, che sappiamo produce molta plastica (non lo so, è per dire).<br />
Tutto bene? Affatto! Perché noi abbiamo creato un libero mercato a metà. Non c&#8217;è equivalenza tra la SCALA di Verona e la KPLASTIC di Seul, dove la manodopera costa un quinto e ci sono un decimo di tasse. La SCALA di Verona sarà inesorabilmente destinata a chiudere, come è accaduto a tante imprese del nord, e in genere in Europa.</p>
<p>Io però non sono né Tremonti, né Urso, né Grillo e tantomeno Trichet, a cui invidio solo il lauto stipendio. Ho messo tutti nello stesso girone infernale perché a modo loro tutti sono dei peccatori.<br />
Il loro peccato consiste alternativamente nel dire che per difendere i posti di lavoro servono i dazi (Tremonti), che la globalizzazione ha distrutto l&#8217;economia europea (Grillo), che la globalizzazione è un bene, ma le imprese europee devono essere più competitive (Trichet). (d&#8217;Urso non lo cito, non so cosa dire di lui: non sapevo esistesse)<br />
Nessuno che metta il dito nella vera piaga: LE TASSE !<br />
Già perché in Europa a parlare di eliminazione di tasse si rischia la scomunica e la santa inquisizione.</p>
<p>Invece è quello il problema. Se i lavoratori non sono tassati, non abbiamo costi ripercossi sul lavoro (e in più loro sono più contenti, e sono incentivati), il quale produce un abbassamento del costo di produzione, quindi del prezzo di vendita. E&#8217; un fattore moltiplicativo che stimo incidere attorno al 30% del prezzo di vendita.<br />
Cioè, non so se avete capito bene, sto parlando di uno sconto trenta flat!<br />
Non solo, le imprese non essendo tassate possono fare ulteriori investimenti, nella ricerca per esempio.<br />
L&#8217;assenza di tasse si ripercuote su tutto il filone dell&#8217;economia. La produttività europea è molto più alta di quella dei paesi asiatici, eppure è iperpenalizzata.</p>
<p>Badate bene, non sto parlando di &#8220;riduzione&#8221; ma di ELIMINAZIONE delle tasse, lasciando la sola IVA al 20% (che è già una enormità).<br />
Ma sapete perché questo non si fa? Perché abbiamo una montagna di parassiti che si sfamano succhiando soldi dalle tasse. A Brussel in quel palazzo vetrato, dovremmo bruciarlo almeno per due terzi!<br />
Traduttori, dattilografi, redattori &#8230;addetti alle pulizie. Via tutto!</p>
<p>Qualcuno qui osserverà: si ma questi poi cosa faranno?<br />
Troveranno un lavoro, entrando nel sistema produttivo reale e non parassitario. Certo questo provocherà un&#8217;aumento della concorrenza sul lavoro, che indurrà ad una discesa dei salari. O-R-R-O-R-E ! Griderebbe Angeletti all&#8217;udire queste parole. Godo al solo pensiero. Lui sarebbe il primo a finire per strada.<br />
A che serve un sindacato che non aiuta i lavoratori a trovare lavoro e renderli competitivi per non perderlo?</p>
<p>Gli stipendi di oggi, di tutti, sono gonfiati a dismisura, a causa del fatto che con uno stipendio gonfio è possibile succhiare più valore marginale per alimentare i pappataci del sistema.<br />
E&#8217; il risultato disastroso di 50 anni di applicazione della politica economica keynesiana.</p>
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		<title>By: Tommy David</title>
		<link>http://www.buraku.org/2009/10/16/bailout-it-again-tony/#comment-6572</link>
		<dc:creator>Tommy David</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 11:16:58 +0000</pubDate>
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		<description>Concordo, ma alla fine anch&#039;io come un minchione ho comprato Fiat - tra ciò che era disponibile in Italia, era la roba col miglior rapporto qualità(?)/prezzo.
Pensi c&#039;entrino qualcosa i finanziamenti pubblici? (Danno Fiorini a quattromila euri, non so se mi spiego.)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo, ma alla fine anch&#8217;io come un minchione ho comprato Fiat &#8211; tra ciò che era disponibile in Italia, era la roba col miglior rapporto qualità(?)/prezzo.<br />
Pensi c&#8217;entrino qualcosa i finanziamenti pubblici? (Danno Fiorini a quattromila euri, non so se mi spiego.)</p>
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