Riporto:
Giorgio Fidenato è un imprenditore di Pordenone che dal Gennaio 2009 ha intrapreso una storica battaglia contro il Fisco e lo Stato Italiano. Di comune accordo con i suoi dipendenti ha deciso di smettere di fare da sostituto di imposta per conto dello stato. Giorgio cioè ogni mese consegna ai propri dipendenti l’intera somma lorda del loro stipendio rifiutandosi di pagare tasse e contributi per loro conto. Le tasse, se vorrà pagarle, dovrà pagarle direttamente il dipendente.
Questa non è solo una battaglia per la forma. E non è solo una battaglia per un principio: nessuno deve essere costretto a lavorare gratis per lo Stato (e pagare le imposte per conto di altri è un vero e proprio lavoro con forti oneri annuali). Questa è una grande battaglia. Se il dipendente si ritrova tutti i soldi che gli spettano in busta paga egli comprende che non è il suo datore di lavoro a pagarlo poco ma è lo Stato a defraudarlo di oltre la metà di ciò che gli spetta!
Giorgio Fidenato è cofondatore del Movimento Libertario e io penso che questa sia una battaglia enormemente più grande di quello che si potrebbe pensare a prima vista. Il sostituto d’imposta è due volte intollerabile. Primo perché costringe l’imprenditore, suo malgrado, a fare da esattore delle imposte gratis. In secondo luogo, è lo strumento attraverso il quale lo Stato camuffa la sua razzia nei confronti dei lavoratori dipendenti. Se domani il sostituto d’imposta venisse eliminato, assisteremmo a un’inversione di tendenza da parte dello Stato nella sua gestione allegra dei nostri soldi. Se domani il sostituto d’imposta venisse eliminato, un bel po’ di gente inizierebbe ad aprire gli occhi.
Io la mattina di giovedì 19 novembre sarò a Pordenone in Piazza Giustiniani davanti al tribunale insieme agli amici del Movimento Libertario per stare al fianco di Giorgio Fidenato. In quel giorno infatti il tribunale del lavoro si esprimerà sulla competenza o meno in materia e l’auspicio è che venga deciso che la questione va riportata alla Corte Costituzionale. Bisogna esserci. Bisogna.




2 Responses to “In piazza con Giorgio Fidenato”
Io sono dipendente ma anche contabile e mi rendo conto BENISSIMO della rapina a mano armato che subisco ogni mese da Stato, INPS ed enti locali
Finalmente ci s’incontrerá