Cristo?

PADOVA (12 novembre) – Tre croci e, vicino, la scritta “Cristo” tracciate con la vernice nera sulla recinzione della casa della famiglia Albertin ad Abano Terme (Padova), la stessa che ha presentato e vinto il ricorso alla Corte europea contro l’esposizione del simbolo cristiano nelle classi. Insieme alle scritte sono arrivate anche lettere di minaccia.
Insieme alle scritte ed alle croci inchiodate o disegnate sugli edifici sono state recapitate anche lettere anonime che si scagliavano con toni molto forti contro gli Albertin per aver dato avvio al ricorso a Strasburgo. Sul caso stanno investigando i carabinieri.
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Si direbbe che l’ormai famosissima sentenza abbia dato la stura a gruppi di cattofascisti per esprimere la loro costernazione nei confronti di quelli che vogliono una società atea e diabolica. Penso che i fatti di Abano siano gravissimi perché sono vere e proprie intimidazioni mafiose da parte di persone che concepiscono una società autoritaria nella quale all’individuo non è permesso pensare in modo differente da questi fanatici. Credo che prima di tutto ognuno di noi, cattolico o non, debba esprimere la propria vicinanza e solidarietà alla famiglia Albertin. In secondo luogo, questi episodi mi gettano addosso uno sconforto che non potete immaginare e mi fanno venire voglia di prendermi una carabina ad aria compressa. Ti aggiri di notte attorno alla mia recinzione? Preparati ad avere il culo piombato.