Da buon svizzerofilo, penso che sia una cosa buona e giusta che anche i cittadini della UE, come gli Svizzeri, non debbano ricordarsi il nome del loro Presidente. Questa dimenticanza da “ce l’ho sulla punta della lingua ma proprio non mi viene” starebbe a significare che il potere centrale conta poco mentre, al contrario, quello che conta sono le istituzioni più vicine alla persona. Ovviamente io mi immagino e mi riferisco a delle istituzioni venete, ché quelle italiane per me sono più lontane dell’Hokkaidō. Da questo punto di vista, la nomina a Presidente e a Capo degli Affari Esteri di due figure grigine potrebbe anche essere, per come la penso io, una nota positiva. Tuttavia non bisogna farsi illusioni. La situazione non è comparabile con l’assetto svizzero perché, in pratica, la UE è un organismo in continuo mutamento e da molte parti si vorrebbe giungere a un superstato, il meno confederato possibile.
Io sono contrarissimo a questa eventualità perché ritengo che più si delega e più si verticalizza peggio è per l’individuo e per la sua libertà. Quando faccio questi discorsi però capita sempre che molti possano equivocare ritenendomi euroscettico o contrario all’Unione Europea. No. Io sono favorevole all’Unione Europea perché può incarnare i principi di pace e fratellanza che sono condizione necessaria per la libertà di spostamento e di commercio, ossia che sono alla base della prosperità. Avversare la costruzione di un superstato centralista non vuol dire essere contrario alla volontaria confederazione. Volere che ogni territorio scelga da sé il proprio livello di tassazione (facendosi concorrenza fiscale reciproca) o che difenda il proprio segreto bancario non vuol dire essere contrario allo spirito di pace e fratellanza che attraversa l’Europa. Quello che vorrei io è una UE più svizzera e meno italiana. Fosse così, magari anche la Svizzera non avrebbe problemi a entrarvi.






7 Responses to “Who’s who”
Sono d’accordo con te. Sai bene che sono un euroentusiasta ma di un’europa delle nazioni federate come la Svizzera. Il problema sono sempre quei cazzoni di francesi gollisti…
A parte gli scherzi spero che Ropuy comecazzosichiama poiché fiammingo voglia adottare un sistema federato piuttosto che centralizzato della UE.
p.s.
qui in UK palrano tutti malissimo del loro candidato inglese e del giochetto delle tre carte di Brown.
HvR in realtà avrà un ruolo più da consigliere e rappresentante che da esecutivo. Il suo compito maggiore sarà far andare d’accordo i vari PM, e a questo è certamente portato: oltre al carattere, ha praticamente pacificato da solo le crescenti tensioni del Belgio, dopo che tre o quattro predecessori di fila avevano fallito miseramente. Non ho letto nessuno scriver male di lui, e a me non dispiace affatto. (A proposito, c’è una seria possibilità che senza di lui nascano Vallonia e Fiandre, il che sarebbe faticoso ma interessante da vedere.)
La Ashton, invece… mah. Lei sì che avrà poteri, budget e responsabilità, e proprio nel settore (esteri) dove io vorrei che l’Europa ne prendesse. Ma il suo curriculum è quasi inesistente, c’è da incrociare le dita e basta; comunque sempre meglio che D’Alema, il cui curriculum è pesante e negativo, per non dire di Blair. La mia scelta sarebbe stata Carl Bildt, anche se a quello la lingua a volte corre un po’ troppo.
Oh, vedi che faccio bene a non tenere un blog: un po’ di tempo se ne va e tanto i post che avrei potuto pensare io c’è già chi li scrive.
Già che doveva essere belga potevano mandare su Jean-Claude Van Damme (“Muscles from Brussels”), rendendo reale il film che sogno da anni: un catastrofico fanta-politico alla Tom Clancy con divagazioni kung-fu Clancy con il presidente dell’UE e quello degli USA, interpretati da Van Damme e Schwarzenegger, impegnati in una lotta senza quartiere. Deus ex machina Jet Li nei panni del leader cinese.
Cachorro non so se sia una battuta involontaria ma quel Muscles from Brussels si può leggere anche come Cozze da Brussels (le cozze con patatine fritte sono il piatto nazionale belga!)
Da buon svizzerofilo però, dovresti sapere che la Svizzera non fa parte della UE.
Il Veneto quando diventa stato membro?
Infatti ho scritto: “magari anche la Svizzera non avrebbe problemi a entrarvi”
il Veneto quando sarà indipendente avrà diritto ad entrare automaticamente nella UE in quanto ex territorio di uno stato UE. Io gradirei fosse fatto un referendum comunque per decidere sull’entrata