Buraku

il blog di Yoshi

Archive for December, 2009

Alzati e cammina

with 8 comments

Quest’anno orribile dal punto di vista lavorativo è stato per me, alla fin fine, molto positivo sotto gli altri punti di vista. Tanto per dirne una, quest’anno ho chiesto a FdC se voleva firmare con me il contratto di semi-schiavitù volontaria detto matrimonio.

Inoltre ho finalmente alzato le chiappe dalla sedia e mi sono messo a correre e, soprattutto, ho incanalato le mie energie civiche in un progetto chiamato PNV. Perché, insomma, mi sarei anche stancato di subire passivamente questa sciagura chiamata Stato italiano. Mi sono alzato e ho rovesciato la scrivania perbenista del “meglio non immischiarsi” e  “meglio restare da parte” e pofferbacco non sapete quanto sia godurioso tutto ciò.

Il mio augurio e il mio consiglio non richiesto per il 2010 è che anche voi, se non l’avete già fatto, vi alziate per rovesciare la vostra scrivania. Può essere difficile e anche imbarazzante ma, acciderbolina, non è che abbiamo tante vite a disposizione.

Buon 2010 a tutti i miei lettori. Dai, anche a quelli che mi stanno sul cazzo.

Written by Yoshi

December 31st, 2009 at 7:07 pm

A life of privilege

with 6 comments

Umar Farouk Abdulmutallab, the 23-year-old Nigerian man charged with trying to blow up a transatlantic flight on Christmas Day, appears to have lived a life of privilege. As the son of one of Nigeria’s most prominent businessmen he had access to international travel and a world-class education. He has been described by one former British teacher as a dream student. (qui)

Non mi stupisco molto per il fatto che un ragazzo istruito e ricco possa aver abbracciato l’idea terrorista islamica. Mi stupisco invece di quelli che si stupiscono. Sembra infatti che tanti non abbiano ancora compreso la differenza tra istruzione e intelligenza. Ossia, sembra che l’idea secondo la quale basti fare le scuole e conoscere per essere persone intelligenti sia molto comune.

Tanto per restare vicini a noi, dovremmo ricordare che le Brigate Rosse sono state fondate da gente che andava all’università e che il loro scopo era quello di “indicare il cammino per il raggiungimento del potere, l’instaurazione della dittatura del proletariato e la costruzione del comunismo anche in Italia” attraverso azioni terroristiche, ossia assassinii a sangue freddo. Non so se mi sono spiegato: questi qui uccidevano delle persone per far arrivare al potere un’ideologia totalitaria; e andavano all’università…e avevano un folto seguito di simpatizzanti tra intellettuali e studenti! Perciò penso sia di per sé evidente che l’istruzione non è sinonimo di intelligenza.

Nemmeno lo è l’essere benestanti. Ovvio che i ricchi non sono intelligenti per il fatto di essere ricchi. Però si pensa per esempio che i problemi che si possono avere in quelle città occidentali con forti presenze mussulmane nelle quali emergono fenomeni di estremismo islamico potranno essere  superati quando anche in quei settori della popolazione arriverà un po’ di benessere. Perché si sa, agli occhi di molti “i dannati della Terra” hanno una sorta di giustificazione morale per gli atti criminali che compiono, poverini. Le dinamiche però non sono così semplici e così lineari. Ossia, come si è visto per esempio in occasione degli attentati del 2005 alla metropolitana di Londra, gli attentatori non erano immigrati poveri appena arrivati in città. Ossia, si può abbracciare l’ideologia terrorista anche se si è nati e cresciuti a Londra senza particolari disagi.

Abdulmutallab è un giovanotto di 23 anni, è istruito ed è figlio di un Nigeria’s most prominet businessmen, non esattamente il figlio zoppo della serva. Questo secondo me dovrebbe essere uno sprone per farci considerare con un po’ più di attenzione la religione che attualmente è la più problematica a livello globale. Ossia, non è che si diventa terrorista islamico perché povero e ignorante; almeno, non solo. Il problema è che attualmente in ampli settori dell’Islam si trova una diffusa cultura di violenza e di conquista che non si risolve dando loro un po’ di benessere. Fino a quando questa diffusa cultura non sarà relegata dai mussulmani stessi ad aspetto marginale e fino a quando l’Islam non subirà la secolarizzazione subita, per stare dalle nostre parti, dal Cristianesimo, io starei sempre ben attento a favorire penetrazioni massicce dell’Islam nelle nostre società. Forse sbaglierò, ma continuo a pensare che più Islam voglia dire meno libertà per tutti.

Written by Yoshi

December 29th, 2009 at 1:37 pm

Posted in brightness

Buon tutto

with 13 comments

Da parte mia, vi auguro buone magnade, buon cazzeggiamento e buone spese. Il tutto all’insegna del più sano e sereno spirito consumista. Per quello che mi riguarda, per soli trenta euri mi sono regalato questo per passare un sereno Nasale.

Written by Yoshi

December 23rd, 2009 at 11:30 pm

with 7 comments

Quest’anno la classifica dei migliori album è una non-classifica. Ossia riporto in ordine alfabetico in base al nome del gruppo i dieci album più rappresentativi dell’anno; per me, ovviamente. Ho scelto questo metodo perché trovo che fare le classifiche sia altamente stressante e, alla fin fine, di un’arbitrarietà intollerabile. Cioè, dai, che differenza c’è tra il settimo e il sesto album? Dai, son tutte puttanate. Molto più razionale scegliere un tot di album e dire che questi sono quelli usciti quest’anno che ascolto più volentieri e che reputo, per un motivo o per un altro, i migliori. Ah, devo ammettere che mi fa molto piacere che siano presenti due album di artisti giapponesi.

  • Black Moth Super Rainbow – Eating Us
  • Blakroc – Blakroc
  • Danger Mouse & Sparklehorse – Dark Night Of The Soul
  • Dirty Projectors – Bitte Orca
  • Ent – Welcome Stranger
  • Eyedea & Abilities – By The Throat
  • Fuck Buttons – Tarot Sport
  • N.A.S.A. – The Spirit Of Apollo
  • Thunderheist – Thunderheist
  • Sgt. – Capital Of Gravity

Naturalmente c’è anche una compilation scaricabile for free e composta da dieci canzoni prese dai dieci album.

Si chiama , che si legge kyū (cioè “chiuu”) o ku e vuol dire semplicemente 9 in giapponese; riferito al 2009 che si sta per chiudere, che fantasia. Ho cercato di non mettere canzoni che avevo già proposto ma tre canzoni proprio non si potevano non mettere.

Dieci canzoni per cinquantatrè minuti e cinquantanove secondi per ottantasette virgola uno megabyte. Una compilation che alterna momenti pop a momenti più ricercati, come è nello stile del blogger che tanto amate.

Mi sembra ragionevole che la scarichiate.

  1. Ent – Silver Moment
  2. Thunderheist – Nothing 2 Step 2
  3. Danger Mouse & Sparklehorse – Jaykub (ft. Jason Lytle)
  4. Eyedea & Abilities – Burn Fetish
  5. Black Moth Super Rainbow – Dark Bubbles
  6. Dirty Projectors – Useful Chamber
  7. N.A.S.A. – Strange Enough (ft. Karen O, Ol’ Dirty Bastard, Fatlip)
  8. Sgt. – Tears Of Naga
  9. Blakroc – What Do You Do To Me (ft. Billy Danze, Jim Jones, Nicole Wray)
  10. Fuck Buttons – Olympians

Written by Yoshi

December 22nd, 2009 at 7:37 pm

Posted in musica maestro!

Defamation of Religions

with one comment

The United Nations General Assembly has handed yet another victory to Islamic states in their push to curtail freedom of expression out of “respect” for religious beliefs. On Friday the U.N. General Assembly passed a resolution combating the so-called “defamation of religions.”   The resolution, sponsored by the Organization of Islamic Conference, was adopted with 80 votes in favor, 61 votes in opposition, and 42 abstentions.  (Similar measures have been adopted for the past five years in a row.  Last year 86 member states voted in favor of the resolution.)

The “defamation of religions” resolution is both unnecessary and misguided.  It subverts longstanding principles of human rights law by empowering governments and clerics who seek to silence or intimidate religious dissidents, religious minorities and nonbelievers.  Existing international law already protects individuals from discrimination and from expression constituting incitement to violence.  UN experts agree that the concept of “defamation of religions” is an improper legal instrument for addressing the problem of discrimination based on religion. Asma Jahangir, the United Nation’s outgoing special rapporteur on freedom of religion or belief, has cautioned that resolutions targeting “defamation of religions” can be used to legitimize anti-blasphemy laws that “punish members of religious minorities, dissenting believers and nontheists or atheists.”

Fortunately, the General Assembly resolution is non-binding against U.N. member states.  Yet defenders of religious liberty and freedom of expression should not dismiss the resolution as meaningless.  A movement is afoot at the U.N. Human Rights Council in Geneva to incorporate the “defamation of religions” concept in binding international treaties. In addition, the General Assembly’s resolution gives cover and comfort to governments that stifle freedom of expression.  Pakistan’s blasphemy laws, for instance, carry mandatory sentences of death or life imprisonment, and are frequently used against members of the Ahmaddiya community, a peaceful minority Muslim sect. Ireland passed a law earlier this year imposing a €25,000 fine for “blasphemy” and empowering authorities to raid publishers suspected of harboring copies of “blasphemous statements.”  Earlier this year the Organization of Islamic Conference (OIC), the group backing the “defamation of religions” resolution before the General Assembly, incorporated the language of Ireland’s anti-blasphemy statute verbatim in a UN ad hoc committee resolution that would add the “defamation of religions” concept to binding international treaties.  The UN General Assembly’s non-binding resolution lends a patina of respectability to these and other anti-blasphemy measures. (qui)

L’Onu si dimostra ancora una volta un luogo più pericoloso che inutile. Un luogo che, lungi dall’essere quel consesso di Stati all’interno dei quali viene rispettata la libertà dell’individuo, è in realtà una potentissima arma nelle mani di Stati feccia che, forti dei numeri, fanno il bello e il cattivo tempo guadagnando una vetrina internazionale e una assurda patina di rispettabilità. E così la lunga serie di condanne a Israele, la presidenza libica alla Commissione dei Diritti dell’Uomo, etc etc.

Con quest’ultima risoluzione si aggiungono risate a risate, se vogliamo prenderla sul ridere. Se invece vogliamo prenderla seriamente, bisogna constatare che gli Stati islamici stanno utilizzando in modo molto proficuo gli strumenti che vengono messi loro a disposizione. Con questa risoluzione contro la “diffamazione delle religioni”, che sicuramente sarà salutata con gioia dal vaticano, si assiste all’ennesimo attacco contro la libertà di espressione. Libertà di cui i pii islamici (e da noi il clero cattolico) proprio non vogliono sentir parlare. La cosa più triste è che spesso sono spalleggiati da ferventi terzomondisti nostrani che sono così presi nel capire il disagio, cercare il dialogo, interpretare le necessità, che non si accorgono di stare svendendo la nostra libertà.

Io però ho sempre bene impressa nella mia mente la vignetta sotto riportata.

Written by Yoshi

December 21st, 2009 at 11:48 pm

Posted in brightness

Finanziare il parassitismo

without comments

Quando io sento il termine “finanziamento pubblico”, in automatico ho un sussulto perché per mia indole rifuggo dal concetto di prelevare con la coercizione a X per dare, arbitrariamente, a Y; non so a voi,  ma a me questo ricorda tanto quell’azione detta “rapina”. Se poi Y è un componente di quella cupola partitica italica che, nonostante tutti i voti e tutti i chiari desideri della maggioranza di questo Stato parassitario, continua impunemente a fare la bella vita con i soldi che ci ruba, beh, ogni ipotetica remora contro il finanziamento pubblico ai partiti cade. Il bello poi, è che non viene nemmeno chiamato finanziamento pubblico, infatti, come scritto all’inizio, trattasi di rimborso elettorale.

Qui per leggere tutto.

Written by Yoshi

December 21st, 2009 at 7:21 pm

Posted in quisquilia

Yuki

with 2 comments

Written by Yoshi

December 19th, 2009 at 10:35 am

Dicono che a trenta sei maturo

with one comment

Ma a me dopo aver sentito ’sta canzone è venuta una voglia tremenda di prendermi Dj Hero. Perché, diciamolo, è sempre stato il mio sogno nel cassetto fare quelle cose lì che fanno i dj; non si era capito? A differenza dei miei amici che facevano air guitar, io ho sempre fatto “air scratch”.

Written by Yoshi

December 19th, 2009 at 12:38 am

Digital divide e il dialogo impossibile con i dinosauri

with 3 comments

È ammirevole l’intervento distensivo di facebook nei confronti del vicecapo di stato di ITA. Il numero 2 di questo stato che sopravvive a sé stesso ieri si è lanciato in una filippica che ha quasi accomunato i gruppi terroristici degli anni ’70 con facebook, il social network che sta diventando la naturale valvola di sfogo per molte persone.
Le parole pronunciate ieri nel senato di ITA sono risuonate in rete come una bestemmia in Chiesa. È incredibile che il rappresentante di una istituzione di uno stato che si vuole definire libero dimostri una tale ignoranza – nel senso tecnico di nescienza – in ciò che dice. Non c’è nulla da dire sul piano politico, perché se questo è il numero 2 di ITA, la politica in ITA è morta e defunta.
Non ci possono essere parole adeguate per commentare un tale abisso.
Nel sentire tali parole ieri come prima reazione mi è gelato il sangue, come se mi fossi trovato di fronte a un dinosauro sopravvissuto alla propria estinzione. Dopodichè ho provato pena, pena per un uomo del passato che non può capire il presente.
È privo degli strumenti culturali minimi. Al suo confronto mi sono sentito come poteva sentirsi un Galileo che di fronte alla stupidità dell’inquisizione dicesse “eppur si muove”: è ammirevole pertanto che Richard Allan, responsabile europeo di Facebook abbia espresso la propria disponibilità “a discutere ulteriormente con Schifani o con chiunque altro del suo staff e di conoscere il suo punto di vista su come noi possiamo agire ancora più efficacemente in futuro”.

Gianluca Busato

Qui per leggere il resto.

Written by Yoshi

December 18th, 2009 at 4:44 pm

Il solito giochetto

with 6 comments

Il mio stato di totale disinteresse per le faccende italiche continua. Non fosse per l’aggiornamento attraverso i vari blog che seguo quotidianamente, non saprei niente di questa ennesima ondata internetfobica da parte della intellettualmente putrescente classe politica italica. Lo so, purtroppo sono residente in questo Stato e le decisioni che vengono prese da quel branco di nutrie sceme riguardano anche me, purtroppo.

Ma non posso farci niente. Con la mente sono altrove e le miserie politiche di questa cloaca nella quale l’ultima delle roje si sente una maestrina correggi-internet le sento lontane. Purtroppo però, ripeto, sono residente in questa fossa biologica e rinnovo il consiglio a chi possiede un dominio internet di usare un domain registrar e web hosting collocati fuori dai confini cloacali. Non basta, ma aiuta. Lo hanno già detto in tanti e lo ripeto io: i politici (e i giornalisti, etc etc) hanno una paura delle Rete che cresce esponenzialmente. Più sono ignoranti e parassiti, più hanno il terrore di questo mezzo che non capiscono a causa della loro vecchiaia mentale. Qui i blog di voti ne spostano veramente pochi, ma le potenzialità ci sono tutte e internet rimane il luogo più libertario che ci sia. Quindi, l’antitesi degli interessi politici.

Regolare, normare, supervisionare: il solito giochetto.

Written by Yoshi

December 16th, 2009 at 3:11 pm

Posted in quisquilia