Aggressione al premier di ITA: la posizione del PNV

Riporto una parte di un commento di Claudio che serve a spiegare il video:

Dunque Berlusconi & Co. (e per Co. includiamo la banda dei bolognesi) hanno creato un paese incivile, incapace di confrontarsi con la democrazia, quella vera, come gli stati sudamericani, sempre instabili che oscillano tra una dittatura fascista e la revolucciòn del pueblo, senza trovare un equilibrio.
Una autentica bananas republic.

Ecco, l’Italia, alchimia impossibile, stà andando verso quella deriva, ed il messaggio politico del pnv non poteva essere più chiaro: pensiamo alla nostra indipendenza, liberiamoci di questo scafandro di piombo.

Non c’è nulla da dire né su Berlusconi, né sulla persona che lo ha aggredito, ed ancora meno sui commenti dei politici italiani, che ora tuonano per avere misure di sicurezza draconiane tra cui, ne sono certo, figurerà la censura di Internet.
Come si dice in politica “mai sprecare una buona crisi”.

Nota: “banda dei bolognesi” si riferisce ad alcuni politici dell’area emilanoromagnola: Prodi, Bersani, Fini…. per indicare che la banda è ad ampio spettro.

Ieri in Catalogna in 170 comuni si è votato un referendum autogestito (15.000 volontari e osservatori dalla Corsica, dal Sud Tirolo, dalla Scozia, etc etc) sull’indipendenza catalana. Ha votato il 30% degli interessati, il che per un referendum che non aveva tutti i crismi dell’ ufficialità e che in pratica era d’opinione non è affatto male. Ha vinto il SI all’indipendenza con quasi il 97% dei voti. Aspetto con impazienza il giorno in cui anche qui all’interno dello Stato italiano noi tutti da tutte le parti di questo stato si capisca che questa è la via per uscire dalla squallida situazione attuale.