Il mio stato di totale disinteresse per le faccende italiche continua. Non fosse per l’aggiornamento attraverso i vari blog che seguo quotidianamente, non saprei niente di questa ennesima ondata internetfobica da parte della intellettualmente putrescente classe politica italica. Lo so, purtroppo sono residente in questo Stato e le decisioni che vengono prese da quel branco di nutrie sceme riguardano anche me, purtroppo.
Ma non posso farci niente. Con la mente sono altrove e le miserie politiche di questa cloaca nella quale l’ultima delle roje si sente una maestrina correggi-internet le sento lontane. Purtroppo però, ripeto, sono residente in questa fossa biologica e rinnovo il consiglio a chi possiede un dominio internet di usare un domain registrar e web hosting collocati fuori dai confini cloacali. Non basta, ma aiuta. Lo hanno già detto in tanti e lo ripeto io: i politici (e i giornalisti, etc etc) hanno una paura delle Rete che cresce esponenzialmente. Più sono ignoranti e parassiti, più hanno il terrore di questo mezzo che non capiscono a causa della loro vecchiaia mentale. Qui i blog di voti ne spostano veramente pochi, ma le potenzialità ci sono tutte e internet rimane il luogo più libertario che ci sia. Quindi, l’antitesi degli interessi politici.
Regolare, normare, supervisionare: il solito giochetto.






6 Responses to “Il solito giochetto”
In Germania non sono messi meglio: un governo con una buona componente liberale antitasse ha messo una tassa su internet …
sì però là hanno la merkel, qua la car***ci
La tassa su internet in Germania è una BALLA che si è inventata Repubblica di sana pianta grazie alla tipica competenza dei suoi corrispondenti dall’estero:
http://carlettodarwin.blogspot.com/2009/12/la-tassa-su-internet-in-germania.html
Allora chiedo scusa … mi pareva di averlo letto sulla BBC ma forse mi sbaglio.
Capisco e condivido il tuo disgusto verso la politica italiana, tuttavia:
1)se non ho capito male: lavori, vivi e sei un cittadino italiano
2)il veneto non è uno stato indipendente, nè gode di alcuna autonomia regionale
3) Il veneto non diventerà mai uno stato autonomo, nè il dialetto veneto una lingua ufficiale.
Indi: ma ti conviene davvero vivere in un mondo di fantasia (mi chiedo), quando i problemi reali sono qui fuori (sebbene abbiano stancato e nauseato ormai tutti)?
2 e 3: lo dici tu.
Guarda che io non vivo in nessun mondo di fantasia e dedico un bel po’ del mio tempo libero a portare avanti nel mondo reale e fisico i progetti nei quali credo. Quindi ti chiedo gentilmente di non sparare sentenze a buon mercato senza conoscere come stanno le cose perché, detto tra noi, è un atteggiamento abbastanza arrogante e da troll