Oggi dopo aver lavato la fogna, cioè la casa, ho deciso unilateralmente che un buon proposito per quest’anno sarà quello di far finta di avere un genkan (si legge “ghencan“). Ossia, nelle abitazioni giapponesi, quella zona appena entrati in casa, che è più bassa rispetto al resto, nella quale ci si toglie le scarpe. Se cliccate sul link qua sopra, vi spiegano bene.
Ho sempre sognato di avere un vero genkan e quando costruiremo dalle fondamenta la nostra casa singola dei nostri sogni, sarà mia premura includere nel progetto questo tocco di squisito senso della pulizia giapponese. D’altronde, continuo a essere un wapanese. Per il momento, mi accontento di un finto genkan, ossia, banalmente, togliersi le scarpe appena entrati in casa e riporle nella piccola scarpiera aperta di fianco alla porta che ora viene usata dalla consorte per appoggiare borse e altre cianfrusaglie.
Alla notizia della mia decisione unilaterale e vincolante anche per lei, la consorte di cui sopra ha esclamato un poco convinto “va bene” con quell’espressione che ormai ho imparato bene a conoscere e che interpretata significa più o meno: “oddio, un’altra delle sue strambe idee; ma non potevo scegliermi una persona normale?“. Incurante della nomea da baùco che mi ritrovo, vado comunque avanti per il mio buon proposito e resta solo da decidere come comportarsi in caso di ospiti. Ossia, strappo alla regola nipponica di civiltà e pulizia o gentile richiesta di consegna delle calzature? Potrei sempre comprare un po’ di ciabattine di spugna leggere, quelle che di solito si trovano negli hotel, da offrire ai miei ospiti per non farli accomodari scalzi. Ma capirebbero il mio essere superiore alla sporca e decadente civiltà occidentale o mi prenderebbero per semplice pirla?
Cosa dite voi? E cosa ne pensano quei due commentatori che hanno più volte varcato la nostra soglia di casa?




19 Responses to “Genkan”
In Germania generalmente non si cammina per casa con le scarpe con cui si viene da fuori, è considerata una cosa per niente igienica. Quando entro in una casa tedesca per la prima volta, chiedo sempre se devo togliere le scarpe. La risposta è quasi sempre positiva, e mi viene offerto un paio di pantofole per gli ospiti, che però fanno parecchio schifo al noto schizzinoso quale sono, e perciò giro sempre scalzo in casa di altri. Ai miei ospiti faccio togliere tassativamente le scarpe (e non ho pantofole per gli ospiti: o scalzi o si va al ristorante).
interessante. non conoscevo questa usanza tedesca. vuoi vedere che viene fuori che in tante parti del mondo ci si toglie le scarpe prima di entrare in casa…
Mi unisco agli entusiasti del genkan! A casa mia niente scarpe sozze in giro. Comunque è usanza anche in Scandinavia e in Russia. Tutti i popoli superiori, insomma
Idem in Repubblica Ceca, dove le scarpe vanno lasciate fuori dalla porta o se proprio proprio appena varcato l’ingresso e in casa si cammina scalzi (su moquette e parquet, per mia esperienza).
siamo la maggioranza silenziosa del mondo!
Fino a cinque anni fa ti avrei dato dello stravagante. Ma ora dopo aver vissuto in Svezia e in UK mi sono cosí abituato a togliermi le scarpe quando entro in casa mia e degli altri che in Italia ho sempre la tentazione di farlo. In effetti é una usanza molto igienica e rispettosa della casa d´altri (e tua). Sí, io te lo consiglio e forse lo faró anch´io, chissá.
io direi di offrire agli ospiti le italiche pattine, anche perchè potrebbero avere problemi ehmmm.. di fermentazione podistica e non è bello.
Non sono per nulla wapanese ma ho ugualmente l’abitudine di togliere le scarpe appena entrato in casa, pur non avendo un genkan, ma un semplice ripostiglio. Trovo che sia igienico e comunque mi piace stare comodo in casa.
Convincere gli ospiti a fare altrettanto non sarà facile… mettiti il cuore in pace
come ben sapete, nella brand new house fiorio-lonardi già è presente l’usanza. mancano solo le vostre ciabatte
(alcuni altri amici già le possiedono qui, abbiamo predisposto un grande cesto in entrata con le ciabatte di tutti). propongo uno scambio noi le regaliamo a voi-voi le regalate a noi e la cosa è fatta! solo, non rispondo degli altamente probabili miasmi (non delle mie scarpe ovviamente).
Da me è già così! Sto comprando pantofole per tutti i miei amici (anzi, ditemi il numero di piede tuo e della eli, così le prendo anche per voi!). Appena arrivano mollano le scarpe in un cesto vicino all’ingresso e si infilano le pantofole.
Fine.
Ah, e a casa dei miei è così da sempre! Non ho mai girato per casa con le scarpe. La stessa usanza però, dai miei, non si usa anche per gli ospiti. Da me, invece, sì
Adoro l’educazione di chi di sua spontanea volontà desidera togliersi le scarpe prima di entrare: é sempre e comunque un punto in più! E sì, bello il genkan…vedendo i cartoni animati anch’io ho sempre sognato di avere tante ciabatte dello stesso colore per tutti i miei ospiti!
ah non sapevo mica dell’usanza della brand-new house! bello!
abbiamo avuto la stessa idea
Quest’usanza di togliersi le scarpe c’è anche in Austria e nei paesi dell’est.
Generalmente gli ospiti si portano le proprie pantofole da casa.
Ma anche d’estate con i sandali e quindi scalzi? Io non l’ho mai vista questa cosa, nemmeno in germania, però era parecchio ”onta” come famiglia.
Se avrò una casa a questo punto farò anch’io questa cosa …
Sono in generale a favore di togliersi le scarpe prima di entrare in casa (a casa mia giro sempre scalzo, e se sono da amici intimi lo faccio senza neanche chiedere), il grosso problema (il problema del secolo, arriverei a dire) sono i calzini bucati.
oltre a questa delle scarpe (che per me sono sacre) a me non piace nemmeno l’usanza milanese (o per lo meno io l’ho scoperta a milano) di appoggiare i giubbotti degli ospiti sul letto dei padroni di casa. i giubbotti dovendoli usare in treno, metrò e in giro nei locali sono ben poco igienici e metterli sul letto mi sembra poco carino.
Ovviamente approvo… ma ci sono problemi di ordine pratico. Ovvero la salute dei calzini dei tuoi ospiti. E la sudorazione del piede.
Direi che se uno lo sa prima di venire da te evita di sudare, e arriva con piede lindo e calzino immacolato.
Mentre nel dubbio se arriva uno che non conosci gli fai tenere le scarpe: meglio la scarpa che il calzino zozzo.
L’usanza giapponese di togliersi oltre le scarpe, anche i vestiti da fuori appena a casa è onorevole e igienica. Io la pratico da sempre a casa mia. Come è igienica e onorevole anche lo styling essenziale delle case giapponesi senza ammenicoli, oggetti inutili, mobili… meno roba c’è e meno roba si impolvera. Pienamente d’accordo.
billig: i cappotti sul letto io li ho sempre visti ovunque, si usa quando ci sono ospiti e non c’è un guardaroba abbastanza grande da mettere le giacche senza che facciano disordine.
Sarò il solito contadinotto marchigiano
, ma a casa mia per cappotti e simili c’è l’appendiabiti e se gli ospiti sono tanti un armadietto apposito all’ingresso… Sul mio letto non ci appoggerei nemmeno il mio di soprabito!