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	<title>Comments on: L&#8217;economia di mercato non è un gioco a somma zero</title>
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		<title>By: claudio</title>
		<link>http://www.buraku.org/2010/01/05/leconomia-di-mercato-non-e-un-gioco-a-somma-zero/#comment-7362</link>
		<dc:creator>claudio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 00:51:41 +0000</pubDate>
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		<description>Non era certo mia intenzione allargare senza ragione la definizione di libertà. Però le condizioni di monopolio e monopsonio sono usualmente condizioni che un mercato libero tende ad aggirare, quindi l&#039;esistenza di monopoli e monopsoni è possibile tipicamente solo in condizioni di imposizione, e mi risulta che anche nei fatti sia così.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non era certo mia intenzione allargare senza ragione la definizione di libertà. Però le condizioni di monopolio e monopsonio sono usualmente condizioni che un mercato libero tende ad aggirare, quindi l&#8217;esistenza di monopoli e monopsoni è possibile tipicamente solo in condizioni di imposizione, e mi risulta che anche nei fatti sia così.</p>
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		<title>By: astrolabio</title>
		<link>http://www.buraku.org/2010/01/05/leconomia-di-mercato-non-e-un-gioco-a-somma-zero/#comment-7354</link>
		<dc:creator>astrolabio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 13:20:24 +0000</pubDate>
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		<description>beh, tu mica l&#039;avevi motivata la tua.
quello che contesto è l&#039;uso della parola libertà. In effetti libertà in senso stretto vuol dire essere sottoposti coercitivamente a fare ciò che non vorremmo fare, per coercitivamente si intende l&#039;uso della forza.
non puoi dire che siccome c&#039;è un restringimento di offerta allora &quot;sei costretto&quot;. Per esempio non ci sono ancora tour operator che facciano trasporti  dalla terra a marte, quindi per questo sono &quot;costretto&quot; a fare le vacanze sulla terra per colpa del malvagio mercato?
Ammettiamo poi per ipotesi che un giorno arriva il primo tour operator che porta la gente a far le vacanze su marte, essendo il primo e unico a fare una cosa del genere impone prezzi da monopolista.
Devo lamentarmi col malvagio mercato e il malvagio tour operator perchè mi &quot;costringono&quot; a pagare tanto o mi &quot;costringono&quot; a rimanere sulla terra?

ovviamente no, dal momento che l&#039;alternativa, se non ci fosse tale tour operator, sarebbe rimanere comunque sulla terra, quello che ti offre è comunque un di più, rispetto alla condizione naturale dell&#039;uomo, cioè tentare di sopravvivere e patire gli stenti.

Allargare oltremodo il concetto di coercizione genera dei nonsense macroscopici, priverebbe di senso la parola libertà, visto che nulla sarebbe libero.
porti a cena una ragazza per conquistarla? ribaltando il concetto potremmo allora dire che la ragazza in questione ti ha obbligato a pagarle la cena per darti quello che vuoi (la gnocca) e visto che volevi proprio la sua perchè sei innamorato c&#039;è anche un restringimento dell&#039;offerta, quindi l&#039;eventuale stupro sarebbe un atto di libertà contro i monopoli.
tutto ciò ovviamente è ridicolo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>beh, tu mica l&#8217;avevi motivata la tua.<br />
quello che contesto è l&#8217;uso della parola libertà. In effetti libertà in senso stretto vuol dire essere sottoposti coercitivamente a fare ciò che non vorremmo fare, per coercitivamente si intende l&#8217;uso della forza.<br />
non puoi dire che siccome c&#8217;è un restringimento di offerta allora &#8220;sei costretto&#8221;. Per esempio non ci sono ancora tour operator che facciano trasporti  dalla terra a marte, quindi per questo sono &#8220;costretto&#8221; a fare le vacanze sulla terra per colpa del malvagio mercato?<br />
Ammettiamo poi per ipotesi che un giorno arriva il primo tour operator che porta la gente a far le vacanze su marte, essendo il primo e unico a fare una cosa del genere impone prezzi da monopolista.<br />
Devo lamentarmi col malvagio mercato e il malvagio tour operator perchè mi &#8220;costringono&#8221; a pagare tanto o mi &#8220;costringono&#8221; a rimanere sulla terra?</p>
<p>ovviamente no, dal momento che l&#8217;alternativa, se non ci fosse tale tour operator, sarebbe rimanere comunque sulla terra, quello che ti offre è comunque un di più, rispetto alla condizione naturale dell&#8217;uomo, cioè tentare di sopravvivere e patire gli stenti.</p>
<p>Allargare oltremodo il concetto di coercizione genera dei nonsense macroscopici, priverebbe di senso la parola libertà, visto che nulla sarebbe libero.<br />
porti a cena una ragazza per conquistarla? ribaltando il concetto potremmo allora dire che la ragazza in questione ti ha obbligato a pagarle la cena per darti quello che vuoi (la gnocca) e visto che volevi proprio la sua perchè sei innamorato c&#8217;è anche un restringimento dell&#8217;offerta, quindi l&#8217;eventuale stupro sarebbe un atto di libertà contro i monopoli.<br />
tutto ciò ovviamente è ridicolo.</p>
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		<title>By: claudio</title>
		<link>http://www.buraku.org/2010/01/05/leconomia-di-mercato-non-e-un-gioco-a-somma-zero/#comment-7349</link>
		<dc:creator>claudio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 15:49:27 +0000</pubDate>
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		<description>“(poiché il mercato è libero solo se vive in una condizione di perfetta concorrenza)”

questa è una cazzata.
--------------------------------------------------

Dovrebbe essere in uso motivare le affermazioni.
Io contesto la tua, sostenendo che siccome in un regime di monopolio o di monopsonio vi sono degli svantaggi da una delle due parti, evidentemente uno non ci stà in queste condizioni se non vi è costretto.

Per completezza, nel commento che ho fatto ho asserito che le condizioni sono difficili da misurare e pure in condizioni di svantaggio avvengono casi in cui uno, diciamo, se la và a cercare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>“(poiché il mercato è libero solo se vive in una condizione di perfetta concorrenza)”</p>
<p>questa è una cazzata.<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>Dovrebbe essere in uso motivare le affermazioni.<br />
Io contesto la tua, sostenendo che siccome in un regime di monopolio o di monopsonio vi sono degli svantaggi da una delle due parti, evidentemente uno non ci stà in queste condizioni se non vi è costretto.</p>
<p>Per completezza, nel commento che ho fatto ho asserito che le condizioni sono difficili da misurare e pure in condizioni di svantaggio avvengono casi in cui uno, diciamo, se la và a cercare.</p>
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		<title>By: astrolabio</title>
		<link>http://www.buraku.org/2010/01/05/leconomia-di-mercato-non-e-un-gioco-a-somma-zero/#comment-7347</link>
		<dc:creator>astrolabio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 09:33:18 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;(poiché il mercato è libero solo se vive in una condizione di perfetta concorrenza)&quot;

questa è una cazzata.</description>
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<p>questa è una cazzata.</p>
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		<title>By: glp</title>
		<link>http://www.buraku.org/2010/01/05/leconomia-di-mercato-non-e-un-gioco-a-somma-zero/#comment-7345</link>
		<dc:creator>glp</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Jan 2010 22:37:16 +0000</pubDate>
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		<description>Se te ghe na economia ca ciapa materie prime , le asenbla col laoro e crea on prodoto finito che vale de pì dela soma de coel ca te gavivi prima e podopo te lo vendi , te lo esporti , e te tiri i skei, elora te gà fato el to valor ajiunto sensa ciavar nisuni, e na scianta de sto kive te pol anca condividerlo co altri pagando na scianta de tase e pendolo drento el sircuito del to stato, fasendo investimenti, vacanse, case ,morose etc.

Inte na economia a cresita sero o in recesion perene ( sinonimi de stato Idaglia) se on gà ciapà skei xè sol on ladro ca ga ciavà mejio nantro cuco.

Te xelo piaxest sto disorseto da bar bevendo n&#039;obra al banco ? Ovio ca go dito sol ca menade . Ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se te ghe na economia ca ciapa materie prime , le asenbla col laoro e crea on prodoto finito che vale de pì dela soma de coel ca te gavivi prima e podopo te lo vendi , te lo esporti , e te tiri i skei, elora te gà fato el to valor ajiunto sensa ciavar nisuni, e na scianta de sto kive te pol anca condividerlo co altri pagando na scianta de tase e pendolo drento el sircuito del to stato, fasendo investimenti, vacanse, case ,morose etc.</p>
<p>Inte na economia a cresita sero o in recesion perene ( sinonimi de stato Idaglia) se on gà ciapà skei xè sol on ladro ca ga ciavà mejio nantro cuco.</p>
<p>Te xelo piaxest sto disorseto da bar bevendo n&#8217;obra al banco ? Ovio ca go dito sol ca menade . Ciao</p>
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		<title>By: claudio</title>
		<link>http://www.buraku.org/2010/01/05/leconomia-di-mercato-non-e-un-gioco-a-somma-zero/#comment-7343</link>
		<dc:creator>claudio</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Jan 2010 20:53:06 +0000</pubDate>
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		<description>Errata: Ho scritto erroneamente &quot;monospomio&quot; invece di &quot;monopsomio&quot;, chiedo scusa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Errata: Ho scritto erroneamente &#8220;monospomio&#8221; invece di &#8220;monopsomio&#8221;, chiedo scusa.</p>
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		<title>By: claudio</title>
		<link>http://www.buraku.org/2010/01/05/leconomia-di-mercato-non-e-un-gioco-a-somma-zero/#comment-7342</link>
		<dc:creator>claudio</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Jan 2010 20:51:00 +0000</pubDate>
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		<description>Chiaramente l&#039;economia intrinsecamente non è un gioco a somma zero, ma forse sarebbe da chiedersi se il paragone regge. Io penso no. Il punto della questione è a che gioco si gioca, semmai. Infatti Jay a un certo punto parla di mercato a condizioni di libertà in ambo i lati. Il problema è che i mercati non sono mai realmente liberi, e neppure in ambito libertario ci sarebbe la vera libertà dei mercati, perché come è vero che esistono i criminali in qualunque condizione è anche vero che un&#039;impresa tenderebbe a manifestare preferenze per operare in regimi di monopolio, e gli acquirenti in regimi di monospomio, che non sono mercati liberi (poiché il mercato è libero solo se vive in una condizione di perfetta concorrenza).
E poi intervengono altri fattori a complicare le cose, quali le questioni culturali e ambientali, e l&#039;influenza e ingerenza di alcune entità. Spesso si indicano per queste entità i governi, e ciò in effetti è molto spesso vero, ma in alcuni casi queste entità sono rappresentate da altri tipi di organizzazioni.
Prendiamo il mercato della cocaina. Affinché si verifichi una condizione di monopolio la produzione è controllata dalle bande armate (ben nota dovrebbe essere la situazione in Colombia, dove per esempio si minano i dintorni dei villaggi intimando la popolazione per fare in modo che sia sottomessa e costretta a lavorare alla coca), e a dar loro una mano ci pensano i governi bacchettoni di USA, EU, Cina, Russia, ecc. che impongono divieti rendendo la merce rara e di difficile reperimento, esaltando la condizione di monopolio al punto da fare del mercato della cocaina uno dei più redditizi e rischiosi in assoluto.
Il mercato delle droghe è un mercato interessante da esaminare perché gli acquirenti si buttano (volontariamente) letteralmente in un ambiente monopolista (che cioè li priva della loro libertà di scelta): dal momento che inizi infatti, la riduzione nella produzione endogena da parte del corpo delle sostanze assunte induce ad un bisogno continuo, che vincola il compratore al monopolista. 
Il gioco è analogo. Chi usa xbox viene vincolato all&#039;acquisto dei servizi Microsoft e non può uscirne se non gettando la console.
Ho infatti ideato un gioco dal nome &quot;morfine&quot;, che renderà schiavi tutti i giocatori che non potranno farne a meno: anch&#039;io sono attratto dalla comodità e dal diventare un monopolista. :)
In condizioni di non concorrenza perfetta il gioco economico non sarà a somma zero (perché l&#039;economia non è quel genere di gioco) ma ci si avvicina abbastanza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Chiaramente l&#8217;economia intrinsecamente non è un gioco a somma zero, ma forse sarebbe da chiedersi se il paragone regge. Io penso no. Il punto della questione è a che gioco si gioca, semmai. Infatti Jay a un certo punto parla di mercato a condizioni di libertà in ambo i lati. Il problema è che i mercati non sono mai realmente liberi, e neppure in ambito libertario ci sarebbe la vera libertà dei mercati, perché come è vero che esistono i criminali in qualunque condizione è anche vero che un&#8217;impresa tenderebbe a manifestare preferenze per operare in regimi di monopolio, e gli acquirenti in regimi di monospomio, che non sono mercati liberi (poiché il mercato è libero solo se vive in una condizione di perfetta concorrenza).<br />
E poi intervengono altri fattori a complicare le cose, quali le questioni culturali e ambientali, e l&#8217;influenza e ingerenza di alcune entità. Spesso si indicano per queste entità i governi, e ciò in effetti è molto spesso vero, ma in alcuni casi queste entità sono rappresentate da altri tipi di organizzazioni.<br />
Prendiamo il mercato della cocaina. Affinché si verifichi una condizione di monopolio la produzione è controllata dalle bande armate (ben nota dovrebbe essere la situazione in Colombia, dove per esempio si minano i dintorni dei villaggi intimando la popolazione per fare in modo che sia sottomessa e costretta a lavorare alla coca), e a dar loro una mano ci pensano i governi bacchettoni di USA, EU, Cina, Russia, ecc. che impongono divieti rendendo la merce rara e di difficile reperimento, esaltando la condizione di monopolio al punto da fare del mercato della cocaina uno dei più redditizi e rischiosi in assoluto.<br />
Il mercato delle droghe è un mercato interessante da esaminare perché gli acquirenti si buttano (volontariamente) letteralmente in un ambiente monopolista (che cioè li priva della loro libertà di scelta): dal momento che inizi infatti, la riduzione nella produzione endogena da parte del corpo delle sostanze assunte induce ad un bisogno continuo, che vincola il compratore al monopolista.<br />
Il gioco è analogo. Chi usa xbox viene vincolato all&#8217;acquisto dei servizi Microsoft e non può uscirne se non gettando la console.<br />
Ho infatti ideato un gioco dal nome &#8220;morfine&#8221;, che renderà schiavi tutti i giocatori che non potranno farne a meno: anch&#8217;io sono attratto dalla comodità e dal diventare un monopolista. <img src='http://www.buraku.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
In condizioni di non concorrenza perfetta il gioco economico non sarà a somma zero (perché l&#8217;economia non è quel genere di gioco) ma ci si avvicina abbastanza.</p>
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