
Sabato mattina, cioè domani, a Treviso, il Partito Nasional Veneto presenterà il proprio candidato presidente del Veneto, ossia Gianluca Panto.
Gianluca Panto ha 45 anni, è imprenditore ed è coniugato con due figli. Dopo gli studi e la laurea in ingegneria civile ha acquisito ulteriori 3 specializzazioni: ambientale, industriale, dell’informazione. Subito si è occupato di information technology fondando una software house. Successivamente ha diretto per dieci anni con successo l’azienda industriale di famiglia. Ora è imprenditore presente nel c.d.a. di numerose società attive nel settore delle costruzioni, dell’immobiliare industriale, dell’ingegneria, dell’informatica e della green economy.
La conferenza stampa di presentazione si terrà alle ore 11.00 presso il BHR Treviso Hotel in Via Postumia Castellana, 2 a Quinto di Treviso (mappa).
L’obiettivo del PNV è l’indizione di un referendum per l’ìndipendenza del Veneto, da tenersi sotto monitoraggio internazionale. La campagna elettorale del PNV sarà incentrata proprio sulla comunicazione dei vantaggi legati alla creazione di un nuovo Veneto Stato indipendente.
Mi sembra gentile che veniate anche voi.






13 Responses to “Sabato a Treviso”
ciao,
Successivamente ha diretto per dieci hanni con successo l’azienda industriale di famiglia
Per favore, togli quell’ “H” !!!
Non occorre che pubblichi questo post! Ciao
no no, pubblico per ricordarmi che devo rileggere le cose che copio
Dal mio ‘esilio’ all’estero è ahimé un po’ lontanuccio, ma romperò i coglioni a mio fratello e amici perché ci vadano
ah, sei all’estero adesso. non lo sapevo.
ho avvisato i parenti di Quinto, spero sarete in tanti (e un pò rosico, perchè da queste parti movimenti simili mica esistono.)
Nihil ma che fine hai fatto?? Dal web e dal mondo
Per un poveraccio un’aliquota del 20% è eccessiva, mentre un miliardario può permettersi di pagare un’aliquota più alta. Tra l’altro bisognerebbe prima modificare la Costituzione italiana, che prevede la progressività (ma l’introduzione della flat tax immagino riguardi il nuovo stato indipendente che il Pnv vorrebbe far nascere).
P.S. Fuori tema: c’è scritto che “i commenti vengono chiusi automaticamente dopo un mese dalla pubblicazione del post”, ma in realtà non vengono solo chiusi ma anche cancellati.
la progressività non ha senso di esistere. è un’ingiustizia macroscopica che non ha nessuna ragione.
per un poveraccio un’aliquota del 20% è eccessiva, infatti i poveracci sono esentassi
Un poveraccio oggi paga un sacco di tasse! Non facciamo ipocrisie. Alcune delle tasse pagate dai poveracci: bolli fiscali, tasse automobilistiche, bollini blu, tasse sui conti correnti e sui depositi bancari, IVA (nella proposta del PNV l’IVA è detraibile anche per i privati fino al 100%), nella busta paga ci sono comunque imposte quali i versamenti INPS (che in realtà solo in parte fanno conteggiare gli accantonamenti, che peraltro non ci sono visto che l’INPS si è mangiata tutto da tempo) oltre ad altre ritenute per tasse varie, se il “poveraccio” supera il minimo (se non ricordo male 8000 euro di reddito lordo annuo, ovvero circa € 307 al mese netti, se uno è dipendente) la tassa oggi in vigore è del 23%.
Quindi venire a dire che il 20% flat è troppo per un poveraccio, considerando che tutte le altre tasse sono abolite, e che potendo detrarre l’IVA in pratica si annulla la tassa stessa, significa non avere capito la proposta o essere accecati dal dogma redistributivo.
“La progressività delle imposte sul reddito e di quelle ereditarie allo scopo di fornire entrate allo stato e nel tempo stesso di ridurre le distanze fra ricchi e poveri, resecando più sui redditi altissimi in confronto a quelli alti e via scemando sui redditi mediocri e minimi; e falcidiando, nel momento del trapasso gratuito per successione, più le grosse che le piccole eredità; è norma accolta oggi in tutte le legislazioni ed i dibattiti vertono sulle modalità e sui limiti di applicazione del principio.”
Luigi Einaudi
Nel trascrivere ho dimenticato di inserire “e donazione”:
“nel momento del trapasso gratuito per successione e donazione”
eh, come dicono i miei amici diversamente settentrionali: piacere de stu cazzu.
Per mildaverno e per tutti quelli che la pensano come lui:
Luigi Einaudi, con tutto rispetto, ha detto una stronzata. La sua progressività delle imposte ha lo scopo innanzitutto di rapinare i soldi a favore dello stato, ché fà poi questo? Per il “bene di tutti” fa i suoi porcacci comodi!
Non c’è alcuna ragione deontologica per cui quel passo da te citato abbia un senso. Si tratta di immondizia allo stato puro: ottima per gli inceneritori.
Allo stesso modo potrei arguire che, poiché uno è povero gli è concesso di rubare: la base concettuale che vi soggiace è la stessa.