Contrariamente a quanto si pensa, la vera mazzata ai “dialetti” è avvenuta non all’indomani dell’unità, ma durante il fascismo, la cui politica linguistica contraria al bilinguismo o alla diglossia continua a influire sull’atteggiamento prescrittivo di quelli che sarebbero gli esperti linguistici (maestre, insegnanti, editor, curatori…).
Sappiate che, d’ora in poi, a ogni questione sollevata riguardante il veneto, vi rimanderò a questo post.
ありがとうございます to my друг Dan






6 Responses to “Lingue”
La mazzata principale ai dialetti è avvenuta per mano della televisione e nelle zone che l’hanno subita anche dell’immigrazione interna (entrambi fenomenti degli anni ’50), la politica linguistica del fascismo come buona parte delle operazioni culturali del regime non riuscì a mutare la cultura profonda del popolo (specialmente di quello contadino).
oh che onore avere un lurker affezionato
Caro Lurker,
un conto è parlare di come e quando è stato ottenuto il risultato della sostanziale omologazione linguistica (peraltro molto differenziata a seconda delle zone geografiche). E su questo non ci piove che televisione e immigrazione interna siano stati fenomeni decisivi.
Un conto è invece rilevare, come faceva il linguista, a chi dobbiamo l’interiorizzazione psicologica di massa del nefasto messaggio “dialetto = diversità interna = nemico della nazione”.
E anche su questo non ci piove: la responsabilità è del dannato ventennio fascista che tanti mali ha provocato. Parafrasando Carletto Marx (altro bel personaggino…), potremmo dire che “un fantasma si aggira per la Penisola, è il fantasma del fascismo”.
Che si fa riconoscere molto più che in un inesistente “plebiscitarismo politico”, in un diffusissimo sentimento di adesione al dogma dell’intangibilità dell’unitarismo nazionale.
Che siano presidenzialisti o iperparlamentaristi, i nostri politici, e con loro stuoli di cittadini, sono sempre pronti a tirar fuori il tricolore e l’Italia.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/?id=3.0.4216634574
sensa parole.
Per via delle bandiere, un istriano mi ha scritto oggi: “io il 25 Marzo alzo sempre la bandiera di San Marco!”
comunque lo spagnolo è un dialetto dell’italiano, è palese, quindi dire il veneto non è un dialetto perchè è più distante dello spagnolo non è un’argomentazione
VENETO NAXION! ;o)