C’è dell’amore in me
Finalmente è arrivato tra noi. Il 25 gennaio è uscito il nuovo album del divino Kieran Hebden in arte Four Tet. Alleluja! Allora, mettiamo subito le cose in chiaro: non posso assicurarvi che questa recensione abbia tutti i crismi dell’obiettività in quanto il recensore è palesemente innamorato da una vita del recensito.
La cosa che salta di più alle orecchie di There Is Love In You, la nuova Opera di Four Tet, è il suono decisamente basic che il Maestro ha deciso di dare al tutto. Che sia stata la sbronza di improvvisazionismo insieme al socio batterista jazz Steve Reid che ha fatto venir voglia di struttura? Un album molto lineare e con pochi blip, glitch, sbriz e friz. Un album sanamente techno, di un’elettronica che va dritta al cuore e allo spirito.
Pattern solidi e meravigliosi in tutte le canzoni per far ballare le persone: una cosa che sembra semplice ma che in realtà richiede una bravura non indifferente. Questo There Is Love In You è un lavoro che rappresenta uno standard di quello che dovrebbe essere un album di musica elettronica. Four Tet non mi ha deluso; d’altronde, potrebbe mai?






