Sono ancora una mezza sega e non sono costante come vorrei ma, nel mio piccolo, ogni volta che finisco la mia corsa di dieci chilometri mi sento il re del parco. Il primo chilometro mi scaldo. Nel secondo prendo l’andatura standard. Il terzo, quarto e quinto sono i più difficili perché sento le forze scendere e mi sembra impossibile pensare di riuscire a finire. Nel sesto la fatica si attenua e riprendo fiducia. Nel settimo, ottavo e nono spingo in velocità e mi svuoto. Il decimo è un contare i metri che mi separano dalla fine. Una volta finiti i dieci chilometri sono pervaso da una bellissima sensazione di piacevole fatica.
Mi sono reso conto che l’unico momento veramente rilassante e nel quale la mia mente è vuota è quando corro, non leggendo o ascoltando la musica. Io quando corro penso solo al correre: a mettere un piede davanti all’altro e poi ancora. Che bello.






3 Responses to “Quando corro”
E’ perché sei stanco e non arriva il sangue al cervello…
è arrivato lo scienziato a rovinare la poesia
Lo sport é tutta salute per la mente…é sana e piacevole pulizia! Non smetterò mai di pensarlo!