
Impiegate che leggono il giornale e ti dicono semplicemente “non lo so”, confusione, impiegate che fumano in cortile, confusione, su e giù per le scale in cerca dell’ufficio giusto, confusione, segnaletica indecifrabile, confusione.
Ogni volta che metto piede in una struttura pubblica nella quale lavorano statali e penso che anche i miei soldi servono per comprare il giornale all’impiegata che fa salotto, ecco, riconsidero in una luce positiva la bottiglia di Vjačeslav.




4 Responses to “Il “pubblico””
sì ma col polistirolo o una saponetta sciolta.
ma no, esagerato! ci sono anche quelli che lavorano seriamente. purtroppo capita magari siano tra quelli che svolgono un lavoro completamente inutile! ^__^
Io domani mattina devo andare all’INPS a Monza… ho gli incubi da due giorni.
Avviso per gli amanti del genere oggettivista e per coloro che se lo fossero perso in precedenza.
Ciao a tutti volevo segnalarvi che tra poche ore nella mattina notturna di domenica 28 febbraio su Rai 3 dalle 01:00 di mattina sino alle 05:00 circa una serata di architettura e libertà.
Prima filmato documentario su Gehry e poi il film ”La fonte meravigliosa” tratto dal romanzo di Ayn Rand, film del 1949 con Gary Cooper.