
Mi giro di qua e di là e continuo a vedere blogger che fanno i schei scrivendo libri. Oh, e chi sono io per essere da meno? Dato che ho una certa età, che tengo famiglia e che quindi devo sistemarmi, ho pensato anche io di buttarmi nel mondo dei libri che bisogna scrivere in quanto il mercato non è ancora abbastanza saturo di capolavori. Così ho pensato di mettere per iscritto una certa idea che avevo da tempo, ossia un meraviglioso romanzo ucronico. Dicesi ucronia quel genere che si basa sulla premessa che un qualche evento storico sia andato in modo diverso da come è effettivamente andato, sviluppando quindi una storia alternativa. Il limite massimo che mi sono dato per finire il Masterpiece e la sua revisione è il primo aprile 2011. Quindi avete ancora un po’ di tempo da aspettare. Diciamo che ho fatto questo post anche per lasciare qualcosa di scritto in modo da prendere un po’ un impegno pubblico.
I due caposaldi che mi sono dato: deve essere una cosa decisamente pop e non deve essere un mattone. Ci butto dentro un bel po’ di cose che mi piacciono, quindi troverete libertarianism, storia, musica, veneticità, nipposità, scurrilità e Youporn. Il titolo molto probabilmente sarà Fóntego, che in veneto vuol dire magazzino ed è una parola la cui sonorità mi piace molto. Se la Mondadori sarà così pazza da non prendere in considerazione questo best seller certo, lo pubblicherò con Lulu.




8 Responses to “Coming mica tanto soon (ossia, iniziare a creare l’hype)”
Ciao Yoshi, leggendo il post non saprei se crederti oppure no, dato che la data 1° aprile 2011 non sembrerebbe casualmente posta nel post.
Certo che scrivere un romanzo di storia alternativa è sempre interessante, anche perchè si può benissimo spaziare con la fantasia (dato che la possibilità di un esito non è nè certo nè assolutamente impossibile, quindi senza bisogno di grande documentazione o ricerche bibliografiche).
D’altronde se ci pensiamo il mondo e la diffusione delle notizie che girano fanno già parte di un enorme romanzo di realtà apparente.
Scrivere oggi romanzi è dura quando esistono redazioni di scribacchini professionisti che spacciandosi per seri e raffini politologi ed economisti illustrano una realtà iperuranica lontana dal vero.
Scrivere la verità della realtà che viviamo oggi è di per sè un atto rivoluzionario, comunque ben venga la tua possibile vena creativa di scrittore!!.
Devo dire che Fontego richima molto il termine fontana o qualcosa di simile e quindi mi ricorda molto Fountainhead della Rand (sebbene come tu dici in veneto significhi altro).
Ciao da LucaF.
il primo aprile non è casuale perché sarà un grande pescione per la letteratura
per quanto riguarda l’assonanza fontego/fountainhead, mi è venuto in mente dopo, non era voluto. ancora meglio
Ok grazie per l’informazione.
Ciao e buona scrittura!.
Fontego non l’ho mai sentito dalle mie parti … forse è un termine antico venezianto …
sì, è in veneto aulico
sinceramente non penso ci siano poi tutti sti blogger che fanno gli schei coi libbri.
cioè se uno pubblica un libro in italai, in genere vuol dire che i soldi li ha scuciti.
Aspetteremo…
Attendo impaziente!