
Penso che chi si crogiuoli soddisfatto nel suo essere minoranza non sia granché interessato ai motivi del suo essere minoritario. Io, sinceramente, ho dubbi tutti i giorni e mi chiedo come mai il mio sentire sia così poco sentito dagli altri. Son tutti mona che non capiscono e io sono l’unico furbo? Molto poco probabile; molto poco. La spiegazione che mi sono dato è che sono talmente pragmatico e induttivo che partendo da mie reali esperienze di vita che mi hanno fatto pensare, mi sono ritrovato in principi e deduzioni che spiegano in modo molto convincente la realtà.
Tuttavia avere idee minoritarie e considerati da molti pura stramberia non mi piace per niente. Forse è per questo che continuo a tenere un blog, per sfogo. L’idea del Don Chisciotte che combatte contro i mulini a vento mi fa vomitare e la considero la cosa più patetica che ci sia. Io non voglio strappare un sorriso di pena, io voglio diventare maggioranza! Nel frattempo, però, sarò sempre un perdedor.




2 Responses to “In the time of chimpanzees I was a monkey”
oh c’mon dude!!!
guarda che la possibilita’ che la maggioranza siano dei mona e i pochi degli illuminati e’ molto piu’ concreta di quel che tu pensi… o almeno voglio crederlo, altrimenti davvero non mi spiego i 7milioni di italiani che guardano ancora il grande fratello.