
Purtroppo non sono un appassionato di calcio. Mi manca quel senso di felicità (e di infelicità) che si prova a seguire la propria squadra, a sapere i dettagli tecnici delle squadre, a fare l’allenatore da bar. Certo, quando si sconfina nella patologia da tifo, nella guerra tra bande, nella volgarità allora provo un senso di ripugnanza fortissimo. Però mi spiace non godere del divertimento che si prova nell’essere tifoso di una squadra; sarà colpa del mio sfrenato individualismo che mi spinge ad essere pienamente felice solo dei risultati che ottengo io.
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