Massimo rispetto per l’intrattenitore

Quando muore un politico o un tiranno (che è un politico nella sua massima e più compiuta espressione) è giusto dire da subito le cose come stanno. Per esempio quando è morto Pinochet, ho scritto “Ciao merda!” perché il tiranno non merita il rispetto che si deve alle persone appena scomparse. Questo perché chi viola la libertà altrui, chi calpesta il principio di non-aggressione, chi ha le mani grondanti sangue non è una semplice persona che muore, bensì un criminale che non merita la mia benevolenza non essendo stato lui benevolente. Nella penisola italiana invece assisto da tempo a un fenomeno molto curioso, ossia riempire il web di banali malignità gratuite nei confronti di personaggi pubblici appena deceduti. Non si tratta di politici, di gente che aveva il potere coercitivo di entrare nella vita e nelle tasche delle persone, no, si spala merda su persone più o meno famose in quanto appartenenti alla vasta schiera degli intrattenitori.

Io trovo questo costume di una pochezza inaudita e di una piccineria cosmica. Come è successo con Bongiorno e con Vianello, leggo qua e là commenti imbecilli su Taricone. Commenti ancora più scandalosi perché in quest’ultimo caso si parla di un uomo di appena 35 anni che lascia una figlia di 6 (sei) anni. Purtroppo però non mi meraviglio perché ritengo questi commenti i “degni” figli della nostra società ancora purtroppo intrisa del pensiero unico triste. Una moltitudine di moralisti, di ayatollah d’Occidente, di maoisti nostrani che si ergono a censori invocanti una società triste nella quale non c’è posto per “le cose stupide”. Quelli che giudicano la vita di una persona da un solo aspetto mi fanno una paura terribile perché sono loro i veri superficiali che azzerano la meravigliosa complessità dell’essere umano. Wannabe ingegneri sociali che dall’alto delle loro convinzioni intrise di coercizione fanno i maestrini, quelli che se si facesse come dicono loro allora sì che. Esseri tristi che vogliono imporre la loro tristezza.

Io guardo i telefilm americani con le risate di sottofondo, mi piacciono i programmi di MTV tipo Pimp My Ride, non guardo X Factor o L’isola dei famosi ma seguo più o meno distrattamente (dipende dalle annate) Il Grande Fratello. Sapete perché? Perché ho bisogno di svagarmi. Ho pensieri dalla mattina alla sera, la vita è un casino da quando mi alzo a quando vado a letto e ho bisogno di programmi leggeri per farmi quattro risate, per rilassarmi. Non ho bisogno di voi persone intelligenti che puntualizzate cosa è intelligente e degno di essere seguito e cosa no; anche perché a sentire voi persone intelligenti la statalizzazione dei mezzi di produzione è una cosa intelligente. Non preoccupatevi: l’intrattenimento non uccide il mio senso critico e forse siete voi che avete bisogno di intrattenimento leggero per avere un po’ più di senso critico. Forse se voi non avete bisogno di distrazioni, vuol dire che la vostra vita è semplice e beata e potete ruminare tutto il giorno leggendo Sartre: beati voi! Massimo rispetto per gli intrattenitori perché sono una parte fondamentale della nostra vita senza la quale la nostra società sarebbe molto simile ai regimi liberticidi che le persone “intelligenti” tanto ammirano.

Viva l’intrattenitore e vaffanculo all’ayatollah d’Occidente.