
Grazie di cuore a Billigioia e Luca per il weekend splendido in Romagna e per la cena del secolo a base di cappelletti fatti dalla mamma di Billigioia.
A tal proposito vorrei fare mio lo sconsolato sfogo del padre di Billigioia che, preso atto della sciatteria culinaria delle giovani generazioni, ha esclamato una grande e triste verità: “andata la nostra generazione, la Romagna è finita“. Ecco, io lo estendo anche al Veneto e dico che sarebbe anche ora che le donne tornassero a fare le donne, ossia in cucina a cucinare bene!




8 Responses to “Salviamo la Romagna”
mah… pure gli uomini possono cucinare. Se proprio ci tengono. Senza doppio stipendio non si mangia. E il poco tempo residuo non si può passarlo a cucinare.
Bella foto, fra parentesi.
è qualcosa come la cosa più stupida mai letta in questo blog
ironia portami via…ché qui nessuno capisce più quando si scherza e quando no
A me sembra invece che questo sia il post con i commenti più qualunquisti mai registrati.
perché…? non è uno scherzo. Sarebbe bello poter stare a casa a cucinare tutto il giorno e godersi la vita… per me non è un post scherzoso, è un post triste sulla società odierna.
è anche triste che le donne non sappiano più cucinare
il babbo è sempre il solito esagerato
non saprò fare i cappelletti è vero. ma faccio un cous cous alle verdure che è buonissimo e la prossima volta ve lo farò assaggiare e mi direte! (secondo me è pure più buono dei cappelletti della mamma! e cmq viva la mescolanza
). precisiamo inoltre che il tutto era accompagnato da un ottimo vino delle vostre terre. quindi chi deve ringraziare siamo noi
cappelletti, sbav!