Leggendo vari blog che sono lo specchio fedelissimo dell’intellettualità italica predominante mi sono definitivamente convinto che qui non c’è futuro. Ossia, all’interno di questo stato siamo condannati a un più o meno lento declino camuffato. Andremo avanti a mangiarci le ricchezze accumulate e a un certo punto, finita la ciccia da spolpare, ci guarderemo negli occhi esclamando: “e adesso?”.
Il problema principale, anzi, il nocciolo della questione secondo me sono i wannabe ingegneri sociali. La nostra società è permeata di ingegneri sociali: sono ovunque, sono tanti, sono spocchiosi e ci stanno portando alla morte. Non dico che lo stiano facendo di proposito, anzi, sono convinto che siano spinti dalle più nobili intenzioni; loro credono veramente di dare un contributo fondamentale al miglioramento della società. In realtà però ci stanno scavando la fossa. Il fatto è che sono istruiti e quindi pensano di essere intelligenti e quindi pensano di sapere cosa sia meglio per gli altri e quindi esigono che gli altri pensino e agiscano come loro. Si riempiono la bocca di belle parole come libertà, in realtà hanno in odio la libertà altrui di pensare e agire diversamente e vorrebbero una società cristallizzata nella quale loro e solo loro sono i detentori del bene. Hanno in odio la libertà delle persone di instaurare liberi rapporti basati sul mutuo interesse, ossia atti capitalistici tra adulti consenzienti, per dirla alla Nozik, perché vogliono difendere le persone da loro stesse con mille e mille regolamentazioni. Si dichiarano aperti e tolleranti, in realtà dietro la facciata si nasconde il pensiero unico triste che non ammette sgarri alla loro grande visione per una società più giusta.
Sono così saccenti che vogliono racchiudere l’immensa pluralità e meravigliosa diversità di milioni e milioni di individui e il loro interagire all’interno di schemi preordinati e di crescite armoniose. Si riciclano periodicamente. Una volta per esempio dicevano che l’URSS cresceva a ritmi inimmaginabili per il mondo occidentale e questo dimostrava la superiorità del socialismo. Quando l’URSS è crollata su se stessa (per l’impossibilità del calcolo economico nel sistema socialista) hanno iniziato con la crescita sostenibile e l’ambientalismo talebano (come dimostra, per esempio, il travaso di personaggi da Lotta Continua ai Verdi) dimenticando che i maggiori scempi ambientali avvengono laddove i diritti di proprietà non sono rispettati. L’eterna lotta dei collettivisti contro l’individuo e la sua proprietà si maschera e si trasforma ma la forma mentis è sempre quella: racchiudere le persone in schemi e dirigere l’azione umana per un fine superiore e un’idea malata di giustizia .
Di ingegneri sociali è pieno il mondo, in questo stato però sono veramente tanti; troppi. Sono a destra e a sinistra, al governo e all’opposizione, nei comuni, nelle province, nelle regioni, nei quotidiani, nelle scuole e nei blog. Contro costoro non serve nessuna battaglia politica: qua servirebbe una guerra culturale. Purtroppo però sono davvero tanti e “l’opinione pubblica” è forgiata a loro immagine e somiglianza. In altre parole, no future.
Questo è un post sfogo sui massimi sistemi che deriva dall’aver letto e osservato la realtà che mi circonda, dall’essermi scontrato quotidianamente o quasi con la burocrazia, con un sentire comune asfittico, con regole il cui unico scopo è mortificare il lavoro e la voglia delle persone di creare. Non so per quale motivo siamo arrivati a questi livelli ma la situazione dal mio punto di vista è insostenibile.
Me gavì pagontà.
P.S. Questo blog entra ufficialmente in modalità ferie dato che in agosto sarò impegnato a tornare studentello in un corso intensivo; si, sono scemo. Quindi, non prometto aggiornamenti del blog in agosto. In caso, buone ferie a tutti e mi raccomando: bevete molto, non uscite durante le ore più calde della giornata e mangiate leggero.




9 Responses to “Te lo dico io come”
Buone ferie! Che corso ti appresti a seguire?
A proposito dei T.A.: ma quanto bello è il nuovo album? Da mesi ormai, quando vado a correre, lo ascolto integralmente. Motiva e demotiva allo stesso tempo.
@z3ruel: faccio un corso di crucco
@orso: molto bello l’album. io me li sono scaricati dopo aver visto il video che hai messo su FB
buone ferie (e buon corso) a te!!! Auf Wiedersehen (o come si dice in questi casi, insomma…)
ma secondo me con ‘sto caldo bere molto non è un gran consiglio, la birra fredda tanto tanto, ma i superalcolici non mi sembra il massimo… ^__^
scherzi a parte, credo che in altri paesi, di cultura anglosassone tanto per fare un esempio, l’umano naturale istinto a (credere di) sapere cosa è giusto per gli altri sia ugualmente presente, solo incanalato in forme un po’ meno potenti e invasive (religionI secolarizzate, ecc).
cerco di spiegarmi: non ho dubbi che in svizzera sarei più libero, ma non credo per la sincera liberalità dei sngoli svizzeri…
@invisigoth: denghiu
@nomedelblog: concordo. in ch però ci sono più “paletti” contro gli ingegneri sociali. anche là si tenta spesso di anestetizzare la democrazia diretta e il federalismo però le resistenze ci sono
analisi impeccabile. ottima decisione quella di studiare tedesco. tedeschi: unici ad avere un briciolo di dignità. buone vacanze
…in effetti.
Ciao e buone vacanze nonostante il corso!.
Stai preparando la fuga in Svizzera?.