Janelle Monáe è, come suggerisce il nome stesso, una bella ragazza proveniente da Kansas City che di professione fa la ballerina e la cantante.
La ragazza è un bel personaggio che sprizza creatività e, sì, arte. Il suo The Archandroid è un album denso ed estremamente salutare. Cosa fa Janelle Monáe in questo album? Mah, per riassumere potrei usare il termine pop nella sua accezione migliore. Entrando in profondità in quel termine potrei buttare lì R&B in una versione che ormai avevamo purtroppo dimenticato a causa di chiappute cantanti che fanno album con lo stampino, tutti con quel superficiale apporto del più smarso hip-hop. No, a parte qualche eccezione, le chiappute negrone che cantano il moderno R&B le considero meno di zero.
Janelle Monáe invece è talmente raffinata da farti passare indolore un album di 18 tracce e lasciarti meravigliato per la qualità del tutto. Un’artista che con questo album, in definitiva, è una delle migliori rappresentanti della black music che può interessare anche chi non ha la negritudine dentro.




One Response to “L’androide”
Le due ragioni non musicali per cui adoro la Monae:
1. La pettinatura stile Marge Simpson
2. Grazie a lei dopo anni ho finalmente visto un video di R&B in cui la cantante e’ vestita dalla testa ai piedi ( non che sia bacchettone,pero’ che noia vedere sempre le solite culone scosciate ).
Dal punto di vista strettamente musicale sono d’accordo con te.Continuo a preferire Erykah Badu,pero’ anche lei e’ dotata.
Giusto una piccola noticina prima di concludere il messaggio: io ormai la qualita’ di un album di black music la si puo’ desumere dagli artisti che collaborano.