Soddisfare i requisiti minimi

Di rimbalzo leggendo in rete sono venuto a conoscenza che forse tra un po’ si voterà per il rinnovo del parlamento italiano. Non ho capito bene il perché dato che non riesco a districarmi tra i bizantinismi della politica mediorientale e non ne ho nemmeno voglia; limite mio. Sinceramente del futuro dello stato italiano non mi interessa niente né mi interessa la politica italiana. Non sono interessato a mettere becco in faccende che non mi riguardano e che mi disgustano, anche se queste faccende mi toccano essendo io un ospite forzato dello stato italiano. Come se non bastasse l’offerta politica italiana è imbarazzante sotto tutti i punti di vista e solo un masochista potrebbe votare con il sorriso sulle labbra quella masnada di orripilanti parassiti incompetenti e boriosi. Quindi di default non andrò a votare per il rinnovo del parlamento italiano; sono una persona seria io.

Tuttavia, dato che come regola generale di vita bisognerebbe sempre essere propositivi e ben disposti verso il compromesso accettabile, voglio lasciare uno spiraglio aperto e per questo indicherò qui sotto i requisiti minimi che un partito italiano che si presenti alle elezioni che forse verranno deve possedere per avere il mio voto. In caso non ci sia nessun partito soddisfacente, grazie e arrivederci e nemici come prima.

  1. Non deve essere ostile a priori all’estensione del contratto matrimoniale (o a un surrogato) per le persone dello stesso sesso.
  2. Deve rispettare la proprietà dell’individuo sul suo stesso corpo contrastando e non proponendo leggi che limitano la libertà dell’individuo di disporne come meglio crede.
  3. Deve volere un massiccio arretramento dello Stato e della politica da tutti gli ambiti (istruzione, sanità, industria, etc etc) e lasciar fare alla libera e volontaria interazione tra le persone.
  4. Deve volere una massiccia diminuzione del carico fiscale per gli individui e le aziende.
  5. Deve volere la libertà di mercato, dalla burocrazia e dal protezionismo.
  6. In caso di referendum popolare che sancisca la volontà di una popolazione di un territorio di diventare indipendente dallo stato italiano, deve prenderne semplicemente atto senza mettersi di traverso blaterando di indivisibilità dello stato italiano; principio che cozza con il principio internazionale di autodeterminazione.