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Virtual church

babauA suo tempo sono stato molto contento dell’elezione dell’inquisitore Ratzinger a papa. Dopo l’inarrivabile popstar polacca e il suo volemosebbenismo ecumenico, era necessario che qualcuno rifacesse vedere il vero volto e la vera essenza della chiesa cattolica. In questo modo la chiesa cattolica avrebbe perso sempre più simpatizzanti dato che, per fortuna, le nostre società occidentali non ci tengono a vivere come le attuali società medievali islamiche. Ratzinger era l’uomo perfetto per questo compito.

Senza false modestie devo dire che avevo proprio ragione. Periodicamente il papa, o chi per esso, con le sue azioni e le sue parole allontana pecorelle rendendo la chiesa sempre più virtuale e sempre meno reale (gli unici che non se ne sono accorti sono i politici, diciamo così). Non so voi, ma “il paese reale” che frequento io associa il termine “chiesa” con “par carità!”

Attendiamo fiduciosi, ché tra un po’ ricomporranno lo scisma anche con Dracula e il Babau.

Silenzio

Scrive Malvino:

Su sanità, welfare, famiglia e scuola – perché non ammetterlo una buona volta per tutte? – è la Santa Sede ad avere l’ultima parola, che perciò merita, da consulente, il denaro di una mezza finanziaria ogni anno. Paghiamo tasse per far restare italiana l’Alitalia, possiamo mandare ad Avignone il Papa? Ci mancherebbe altro.

[...] due giorni di silenzio, lunedì 19 e martedì 20 gennaio, dalla mezzanotte di domenica 18 per 48 ore intere. Due giorni di silenzio: dopo tante inutili denunce, cosa resta di meglio di una salutare protesta muta?

ssshhhPenso che farò anch’io un po’ di silenzio, anche se è una protesta inutile; soprattutto se ad attuare il silenzio è un blog di periferia come il mio. Non è questione di anticlericalismo, ve lo dico con il cuore in mano. Il problema è che, oltre allo stato italiano, io sono mio malgrado suddito dello stato vaticano. E’ come nel medioevo: facevano confessare le streghe torturando e poi le consegnavano al signore perchè venissero bruciate; e loro non si sporcavano le mani. Così è oggi: dicono di parlare alle coscienze ma parlano principalmente al potere politico che, supino, esegue. Il problema è che la chiesa cattolica tende inevitabilmente ad essere totalizzante e totalitaria anche con chi non vuole avere niente a che fare con lei; è nei suoi geni.

La mia piccola e inutile protesta è diretta contro lo stato vaticano, il mandante, e contro lo stato italiano, l’esecutore. La mia piccola e inutile protesta è rispettosa verso chi crede nella divinità cattolica (anche se personalmente non riesco a capire come si possa credere nella divinità cattolica). Con la mia piccola e inutile protesta voglio ribadire il fatto che ogni individuo deve poter scegliere per sè e per il proprio corpo, libero da coercizioni. La mia piccola e inutile protesta forse mostra quello che allo stato vaticano e allo stato italiano piacerebbe fosse attuato, cioè il silenzio della rete.

Qualche giorno per riflettere su come sia possibile che lo stato ancora oggi possa sequestrare un corpo e farla franca.

“De scondón” is the way

kidnapeCi sono nazioni nelle quali la proprietà di sè e il principio che un individuo può fare del proprio corpo quello che meglio crede sono tutelati e rispettati; altre nazioni nelle quali questi diritti non sono molto tenuti in considerazione. In questa nazione alla bancarotta e senza futuro, lo Stato e la Chiesa semplicemente sequestrano i nostri corpi. Siamo tutti bambini che non sanno quello che vogliono. Ci pensa il vaticano a dare direttive valide per tutti che lo Stato prontamente attua.

Io capisco il grande idealismo del signor Englaro che in tutti questi anni non ha voluto agire clandestinamente ma ha preteso che la volontà di sua figlia fosse rispettata con tutti i crismi. Mi ricorda Welby, il quale ha voluto fare una battaglia pubblica; ed in effetti dopo Welby qualcosa in meglio è cambiato. Purtroppo però mi sembra chiaro che in questo caso sia impossibile arrivare alla fine desiderata e giusta. Il potere politico e quello religioso hanno deciso che il signor Englaro non può esaudire la volontà della figlia, punto.

Ecco perchè io penso che in questo caso, come negli altri, sia preferibile la via nascosta. Ossia, arrangiarsi privatamente senza fare pubblicità. Preso atto del fatto che questa nazione è un cadavere opprimente in mano a personaggi grotteschi, lasciamo stare tutto e pensiamo alla nostra personale salvezza. E’ l’unica via.

Teologia da bar

Stamattina mi sono alzato alle sei perché avevo un appuntamento a Santancargelo di Romagna. Uscito di casa, lungo il tragitto di circa venti metri portone d’entrata del condominio – automobile, probabilmente devo essere stato colpito da una corrente d’aria malefica proveniente dal vicino quartiere di Santa Lucia, perché una volta salito in macchina mi sono accorto di avere un torcicollo annichilente. All’altezza di Bologna, dopo essere sopravvissuto ai nebbioni dell’Autostrada del Brennero, scopro che il collega con il quale dovevo andare all’appuntamento è bloccato a casa a causa di “spaventosi crampi allo stomaco, tipo coliche“. Decido di fermarmi in autogrill per ristorarmi.

Mentre sorseggio il mio caffè e mangio la mia brioche alla cioccolata (no, non lo voglio il fottuto menù con la spremuta, no, basta), bestemmio copiosamente tra me e me, ma penso anche con i vicini di banco, per il dolore, che mi fa assumere smorfie da torturato. Invocando così tanto la divinità, mi viene in mente una fregnaccia che molto spesso sento ripetere dai vari sacerdoti delle varie religioni ogniqualvolta nel testo sacro di turno si trovano scritti che, insomma, destano qualche imbarazzo al giorno d’oggi; ed i vari testi sacri sono assai forniti di simili scritti.

A questa perplessità, di solito il sacerdote ti guarda con aria partecipe, come a dire “capisco la tua domanda“, e ti spiega che no, bisogna ovviamente interpretare i testi e non basarsi sul loro valore letterale. Dio ha parlato a della gente comune di taaaanti anni fa, doveva farsi capire.

A parte che io non ho mai capito perchè bisogna interpretare solo certe cose (di solito le più impresentabili) ed altre no, ma a me ‘sto ragionamento non ha mai convinto. Ma come? Dio può tutto e deve scendere al livello di qualche pastore mediorientale ché sennò non riesce a farsi capire? Ma stiamo scherzando? Non poteva semplicemente fare in modo di farsi capire e morta lì? Non poteva dire chiaro e tondo ai pastori di cui sopra robe tipo: le donne hanno la stessa dignità degli uomini, impiccare gli omosessuali non è carino, uccidere in nome di Dio non va bene, etc etc.? Non ci saremmo risparmiati un po’ di sangue, morte, distruzione?

A questo punto, di solito il sacerdote ti mette una mano sulla spalla, ti guarda con aria grave e ti dice solennemente: la volontà di Dio è insondabile! E’ a quel punto che io di solito tolgo la sua mano dalla mia spalla (non si sa mai…) e rispondo: fuck religion, I’d rather be a Jedi!

Gogna o impiccagione? (a Mahmoud e Ayaz)

In effetti è veramente inaccettabile mettere alla gogna paesi rispettabili come l’Iran.

Perciò non credo che da oggi si possano più avere dubbi sulle tendenze persecutorie nascoste dietro l’omofobia cattolica (io me li sono tolti quando la conferenza episcopale del Nicaragua ha fatto pressione – con sua soddisfazione finale – sul governo locale due anni fa per non eliminare il reato di omosessualità dal codice di diritto penale)

My today personal hero

Prendere le proprie decisioni

Uno degli argomenti che sento più spesso tirare fuori contro il cosiddetto testamento biologico è il seguente: come ci si può fidare delle volontà di una persona magari scritte molti anni prima? E se nel frattempo avesse cambiato idea? Se volesse "restare attaccato alle macchine" sempre e comunque?

Secondo me questo è l’ultimo tentativo di argomentare di chi si rende conto di non avere più argomenti se non quello che non si può confessare per non venire smascherati: perchè lo dice il mio Dio e quindi è giusto e quindi devi seguire anche tu quello che dice il mio Dio.

Nei testamenti normali conta l’ultima versione, o almeno così è quello che mi hanno insegnato i film. Una persona nel corso della vita può scrivere e cambiare più testamenti, sta alla sua volontà. Se poi un secondo prima di morire vuole cambiare il testamento per escludere sua moglie a vantaggio dell’amante ventenne e non ce la fa, beh, peccato, la perfezione non è di questo mondo (comunque non penso si possa fare una cosa del genere, peccato).

Lo stesso discorso deve essere essere fatto per il testamento biologico. Dovrebbe stare alla responsabilità dell’individuo aggiornare il proprio testamento biologico a seconda di eventuali mutati pareri. Ognuno si prende le proprie decisioni con le rispettive conseguenze. E’ un ragionamento tanto strano?

Sulla sabbia?

Purtroppo conosco una persona, cioè, i suoi ed i miei sono amici e da bambino mi hanno costretto a frequentarlo, sapete, gli amici di famiglia…

Una volta diventato ragazzino, ho capito subito che era un tipo con il quale non volevo avere assolutamente niente a che fare. I miei hanno fatto qualche storia del tipo "Ma come, e cosa penseranno i suoi genitori? Ma non farci questo dispiacere dai…", ma poi hanno capito subito che si trattava di una mia scelta e mi hanno lasciato fare; anche perchè sono convinto che anche ai miei genitori il tipo in questione e la sua famiglia stiano enormemente sul cazzo, ma loro sono così, abitudinari.

Purtroppo, anche se non lo frequento, mi capita spesso di incrociarlo; probabilmente è una legge di Murphy. Lui fa il compagnone con me e pensa di essere sempre bene accetto anche se io, come si suol dire, non lo cago di striscio. Boh, non ho ancora capito se ci è o ci fa, fatto sta che me lo ritrovo sempre in mezzo ai piedi. Questo tizio poi non si limita a salutare e fare quattro chiacchere sul tempo, no, lui vuole pontificare su tutto e ci tiene proprio a farmi sapere la sua opinione; anche se a me di lui e della sua opionione non interessa veramente nulla.

Lui è ricco di famiglia, veramente ricco. I suoi antenati hanno inventato un prodotto di successo grazie al marketing ed agli agganci politici altolocati che hanno permesso loro di essere in una posizione di monopolio. Praticamente ‘sto tipo che conosco vive di rendita e può permettersi di passare il tempo a studiare, anche se i risultati , alla luce dei fatti, sembrano veramente scarsi.

Dicevo, lo incontro spesso, e infatti l’ho incontrato anche oggi. Vuoi che si perda la possibilità di dire qualcosa riguardo l’attuale crisi finanziaria? No, e infatti. Appena mi ha visto mi ha subito bloccato con un "sulla sabbia costruisce chi costruisce solo sulle cose visibili e tangibili, sul successo, sulla carriera, sui soldi". Certo, gli ho detto che parla facile lui che vive di rendita, fa presto lui. Il tizio però niente, quando inizia a parlare non si ferma più: "apparentemente queste sono le vere realtà. Ma tutto questo un giorno passerà. Lo vediamo adesso nel crollo delle grandi banche: questi soldi scompaiono, sono niente. E così tutte queste cose, che sembrano la vera realtà sulla quale contare, sono realtà di secondo ordine. Chi costruisce la sua vita su queste realtà, sulla materia, sul successo, su tutto quello che appare, costruisce sulla sabbia".

A ‘sto punto io non c’ho più visto. Ho perso il mio naturale contegno british e, avendo ben chiaro che con tizi simili non puoi parlarci dato che il loro fine ultimo è quello di assoggettarti, gli ho urlato in faccia l’unica cosa che avevo da dirgli:

Robba loro

I vescovi - ha detto Betori - sono favorevoli a dichiarazioni «certe e documentate, ma questa volontà del paziente non deve diventare una decisione». Citando la vicenda di Eluana Englaro, dopo i pronunciamenti giurisprudenziali che stanno aprendo la strada all’interruzione legalizzata delle vite, Betori ha precisato che «siamo per la salvaguardia del principio del "favor vitae", e non della disponibilità della persona a mettere fine alla propria vita, non siamo per il principio di autodeterminazione, ma per una legislazione che metta in chiaro che non ci devono essere né accanimento terapeutico, né abbandono terapeutico. Ci deve essere attenzione alla volontà della persona, ma la decisione non deve spettare alla persona».

Più chiaro di così. Mettetevelo bene in testa tutti: il vaticano non vi considera proprietari del vostro corpo. Punto.

XX

La fine di uno Stato canaglia e l’inizio di un altro.

Ma quanto avrei voluto essere quel capitano Segre che in quanto ebreo se ne infischiò di ricevere la scomunica che il papa disse che avrebbe inflitto a chi per primo avesse sparato, quanto avrei voluto!