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Sporcare le ruote

Dirt 2 è l’ultimo episodio per PS3 (e per altre console che non ci interessano) della saga dei giochi di guida di Colin McRae. In effetti è il primo dalla sua tragica morte avvenuta nel 2007 (state lontani da quei trabiccoli che cadono chiamati elicotteri). La cosa a mio parere è un pochino macabra e penso che si sarebbe potuto evitare di aggiungere ancora il suo nome. Sì, ok, all’interno del gioco c’è un torneo commemorativo con filmatino finale per ricordare il leggendario pilota, ok, però io avrei evitato.

Detto questo, arriviamo al succo del post: vaccadì che figata di gioco! Dirt 2 è, come si dice in questi casi, un’esperienza ludica entusiasmante che non delude. All’inizio bisogna prendere un po’ di mano con le macchine e immancabilmente ogni curva è un macello di lamiere. Con il tempo e con la pazienza si inizia a padroneggiare il mezzo e a sentire la strada e il limite di tenuta della macchina; e le derapate che arrivano naturali sono una goduria.

Le macchine sono realistiche e accartocciabili, le piste sono tante e con fondi differenti (asfalto, fango, sabbia, ecc ecc), le modalità di gara sono molteplici (rally a cronometro, gara con altre macchine, ad eliminazione, ecc ecc) e si può giocare online contro altri giocatori (tutti sempre più bravi di te, ovviamente). L’unica cosa che smona un attimo sono gli occasionali commenti vocali degli altri partecipanti computer alle varie gare: troppo fair play e troppo zucchero (“tutto bene là dietro?“, “andrà meglio la prossima volta” e via di gentilezza). Ma cosa?? Io ti distruggo Pastrana! Ti distruggo!

Il peggio di noi

Non sono un amante dei forum. Sarà perché non sono un nativo digitale, sarà perché non voglio rogne, sarà perché mi agito facilmente, ma io proprio non ce la faccio a star dietro ai botta e risposta che caratterizzano i forum. Non sono un abile controrispostista e non ho voglia di impelagarmi in discussioni inutili. Io sono più un tipo che scrive la sua cosa e al massimo legge i commenti che gli lasciano; se sono troppo lunghi non li legge nemmeno. Una caratteristica tipica dei forum è che fanno diventare molta gente dei pezzi di merda e degli idioti. Insomma, i forum tirano fuori veramente il peggio di noi stessi. Penso che persino in un topic nel quale si parla esclusivamente di quanto siano belle le margherite, alla fine tutto degenererà in una Reductio ad Hitlerum. Ovviamente, contraddicendo quello che ho appena scritto, io qualche forum lo frequento e periodicamente mi dico: “basta! questa è una manica di matti!“. Ovviamente però, la morbosità e il gusto dell’orrido hanno il soppravvento e alla fine torno sempre. Penso che i forum siano uno strumento del demonio per renderci tutti dei pazzi bavosi, degli animali che pigiano tasti a caso davanti al monitor. I forum sono il male, anzi, il male inutile. In giro però è pieno di masochisti.

Scusate, ora devo rispondere a un cojon integrale, un idiota patentato e imbecille cronico con il quale è guerra da mesi. Ah, la testa di cazzo pensa che non risponderò, ah ah, povero illuso!

Un blog bellissimo

Vi ricordo che è attivo un blog veramente interessante. Se siete interessati, ci sono anche i feed.

Approfitto dell’occasione par tirarghe le recie ai due co-autori registrati che non hanno ancora scritto un pezzo che sia uno. Certa gente bisogna proprio pregarla in ginocchio! :)

Ora scusatemi ma vado a recuperare FdC dalla triste Milano e riportarla in Patria :)

Ci si può difendere da questa legge?

L’intervento normativo in commento mira, nella sostanza, a rendere applicabile a qualsiasi forma di comunicazione o diffusione di informazioni online – avvenga essa in un contesto amatoriale o professionale e per scopo personale, informativo o piuttosto commerciale – la vecchia disciplina sulla stampa dettata con la Legge n. 47 dell’8 febbraio 1948 e, in particolare, il suo art. 8 relativo ad uno degli istituti più controversi introdotti nel nostro ordinamento con tale legge: l’obbligo di rettifica.

La legge sulla stampa, tuttavia – come probabilmente è noto ai più – costituisce una delle poche leggi vigenti scritte e discusse direttamente in seno all’assemblea costituente ormai oltre sessant’anni fa ed ha, pertanto, già mostrato in diverse occasioni un’evidente inadeguatezza a trovare applicazione nel moderno mondo dei media che poco o nulla ha a che vedere con quello avuto presente dai padri costituenti. Si tratta, per questo, di una legge che avrebbe richiesto un intervento di “aggiornamento” urgente, competente ed approfondito o, piuttosto, meritato di essere mandata in pensione dopo oltre mezzo secolo di onorato servizio. Contro ogni legittima aspettativa, invece, Governo e Parlamento hanno deciso di affidarle addirittura la disciplina della Rete ovvero della protagonista indiscussa di una delle più grandi rivoluzioni del mondo dell’informazione nella storia dell’uomo. Difficile, in tale contesto, condividere la scelta del Palazzo.

Ma c’è di più. Sono anni che si discute ad ogni livello – nelle università, nelle aule di giustizia e, persino, in Parlamento ed a Palazzo Chigi – della possibilità e opportunità di estendere in tutto o in parte la disciplina sulla stampa e, in particolare, le disposizioni dettate in materia di obbligo di registrazione delle testate, a talune forme di comunicazione e diffusione delle informazioni online senza che, sin qui, si sia arrivati ad alcuna conclusione sicura e condivisa.

Da Punto Informatico

Dato che sono molto ignorante in materia, chiedo qui se per esempio io sono in un qualche modo “al sicuro” da questa legge. Essendo il mio WHOIS anonimo ed essendo il server che ospita questo blog negli Stati Uniti, sono un po’ più al sicuro nei confronti di questa sinizzazione del regime italico?

Così, tanto per sapere.

Live Long and Prosper

Tonight is the night

Immaginatemi come una quindicenne che sta per andare al concerto dei Take That (digo Take That parché a son vecio).

long life and prosper

Leaf Trombone, ossia l’ammazza-produttività

Leaf Trombone è un’applicazione della Smule per iPhone e iPod Touch. È innanzitutto un vero e proprio trombone digitale, ossia è un programma che trasforma l’iPhone in un vero strumento musicale; d’altronde la Smule l’aveva già fatto con Ocarina. Lo si può suonare in touch (ossia il suono esce semplicemente toccando le note sullo schermo) o soffiando verso il microfono come se fosse un normale strumento a fiato, modalità, questa, da esperti. Anche con il metodo touch, comunque, far uscire una serie di note che abbiano un senso non è cosa facilissima e serve un minimo di pratica; basta infatti sbagliare leggermente la posizione delle dita per far uscire un obbrobrio.

Leaf Trombone ha tre modalità:

  1. Play a song nella quale si possono scegliere tra decine e decine di canzoni (in aumento costante) da suonare e nella quale si viene “guidati” da una serie di foglioline che si avvicinano man mano alle note da suonare; in pratica, una specie di Guitar Hero.
  2. World stage che ha le stesse carattistiche della modalità Play a song solo che in questo caso vi esibirete davanti a tre giudici (utenti come voi che fanno i giudici, anche voi potete giudicare gli altri) sparsi per il  mondo.
  3. Free play nel quale si può suonare in libertà.

Avrei voluto postare anche un video nel quale mi esibivo e mostravo la mia padronanza e abilità…purtroppo sono ancora un brocco.


Vielle

Riguardo Venetia Libertarian, vi segnalo due post.

Nel primo, Cittadinanza inclusiva e nessun timore nei confronti dell’apertura: la strada per il successo, scandalizzo gli etno-venetisti. Nel secondo, Il turismo, la domanda e l’offerta, imparo che forse è meglio non guardare i tg durante l’aperitivo prima di cena.

Inoltre, rinnovo l’invito a unirsi al tenutario del suddetto blog per far crescere questo progetto. Volete che faccia i nomi? Non so, gente come un certo boaro o un certo propugnatore di uno stato minimo sarebbero accolti a braccia aperte. È il simbolone del partito sulla colonna di destra che vi frena? Ok, lo togliamo e lo mettiamo solo tra i link. VL non è un blog di partito, sia chiaro.

Sono abitudinario, non mi giudicate

Chi si loda si imbroda

Quando ho iniziato, pensavo fosse una cazzatina destinata a finire presto. Con il tempo invece ho capito che era sì, come recita il sottotitolo, il “raccoglitore ad anelli di buraku“, ossia un posto nel quale raccolgo che le cose interessanti e/o divertenti trovate qua e là sul web; ma era anche e soprattutto uno strumento con peculiarità proprie.

Il mio tumblelog, ossia TBuraku, mi regala grandi soddsfazioni, grandi divertimenti e grandi spunti. Su TBuraku io non posto contenuti originali ma pezzi di post altrui, pezzi di articoli, foto, video. La cosa più interessante comunque è la dashboard di Tumblr (la maggiore piattaforma di tumblelog). Attraverso la dashboard posso postare e soprattutto seguo i post in ordine cronologico dei tumblr che ho messo tra i following (questa per esempio è la mia dashboard delle 17.00). Attraverso i reblog o i like si creano delle dinamiche molto interessanti e anche molto divertenti. A me e a un certo gianduiotto gobbo, per esempio, capita di discutere sotto forma di reblog di argomenti come i mac, ma di solito lascio correre ché a parlare con i talebani pinguini si perde solo tempo :)

Insomma, quello che voglio dire è che vi consiglio di seguire TBuraku (ci sarebbero anche i feed, ma non mi fuzionano…). Vi consiglio di seguire TBuraku anche perché la mia serie in progress Ma le gambe merita eh.