Category: la mia vita ciabattara violenta

Canzoni da un matrimonio

Noi ci siamo sposati nella Sala Guarienti a Verona. Se siete tradizionalisti e/o religiosi e volete sposarvi in chiesa, affari vostri. Però sappiate che la nostra cerimonia civile è durata una ventina di minuti, abbiamo riso dall’inizio alla fine (forse anche perché al momento dello scambio degli anelli ho dato la destra e mi son tenuto la fede infilata nel dito sbagliato per cinque minuti?) e ha officiato un simpaticissimo signore, come dire, diversamente settentrionale :) che ha aggiunto un tocco di folklore in più.

Dato che noi siamo i giovani, i giovani più giovani, ci siamo scelti tre canzoni fike da far suonare. No no, nessun lettore cd: musica dal vivo. Una versione ridotta degli House of All (direttamente da Woodville nel Southern Veronese) ha eseguito in versione acustica e festaiola le seguenti canzoni: L-O-V-E di Nat King Cole (scelta da FdC) all’entrata degli sposi, Jungle Drum di Emiliana Torrini (scelta da entrambi) al momento dello scambio degli anelli e All I Need degli Air (scelta da me) alla fine della cerimonia.

 
 Nat King Cole - Love [2:34m]: Play Now | Play in Popup

 
 Emiliana Torrini - Jungle Drum [2:14m]: Play Now | Play in Popup

 
 Air - All I Need [4:28m]: Play Now | Play in Popup

Salviamo la Romagna

Grazie di cuore a Billigioia e Luca per il weekend splendido in Romagna e per la cena del secolo a base di cappelletti fatti dalla mamma di Billigioia.

A tal proposito vorrei fare mio lo sconsolato sfogo del padre di Billigioia che, preso atto della sciatteria culinaria delle giovani generazioni, ha esclamato una grande e triste verità: “andata la nostra generazione, la Romagna è finita“. Ecco, io lo estendo anche al Veneto e dico che sarebbe anche ora che le donne tornassero a fare le donne, ossia in cucina a cucinare bene! :D

Canadesi castellani

Stasera la gente che piace si ritrova al Castello di Zevio per ascoltare aggratis i Canadians. Mi sembra necessario esserci.

 
 Candians - The Richest Dumbass In The World: Play Now | Play in Popup

In the time of chimpanzees I was a monkey

Penso che chi si crogiuoli soddisfatto nel suo essere minoranza non sia granché interessato ai motivi del suo essere minoritario. Io, sinceramente, ho dubbi tutti i giorni e mi chiedo come mai il mio sentire sia così poco sentito dagli altri. Son tutti mona che non capiscono e io sono l’unico furbo? Molto poco probabile; molto poco. La spiegazione che mi sono dato è che sono talmente pragmatico e induttivo che partendo da mie reali esperienze di vita che mi hanno fatto pensare, mi sono ritrovato in principi e deduzioni che spiegano in modo molto convincente la realtà.

Tuttavia avere idee minoritarie e considerati da molti pura stramberia non mi piace per niente. Forse è per questo che continuo a tenere un blog, per sfogo. L’idea del Don Chisciotte che combatte contro i mulini a vento mi fa vomitare e la considero la cosa più patetica che ci sia. Io non voglio strappare un sorriso di pena, io voglio diventare maggioranza! Nel frattempo, però, sarò sempre un perdedor.

 
 Glee Cast - Loser: Play Now | Play in Popup

Back to analog

Foto fatte con un iPhone e Hipstamatic.

In Polacchia

Fino a venerdì sarò a cercare fortuna nella ridente città di Kielce. Città, tra l’altro, storicamente rinomata per la galanteria verso gli ebrei.

Na razie.

Coming mica tanto soon (ossia, iniziare a creare l’hype)

Mi giro di qua e di là e continuo a vedere blogger che fanno i schei scrivendo libri. Oh, e chi sono io per essere da meno? Dato che ho una certa età, che tengo famiglia e che quindi devo sistemarmi, ho pensato anche io di buttarmi nel mondo dei libri che bisogna scrivere in quanto il mercato non è ancora abbastanza saturo di capolavori. Così ho pensato di mettere per iscritto una certa idea che avevo da tempo, ossia un meraviglioso romanzo ucronico. Dicesi ucronia quel genere che si basa sulla premessa che un qualche evento storico sia andato in modo diverso da come è effettivamente andato, sviluppando quindi una storia alternativa. Il limite massimo che mi sono dato per finire il Masterpiece e la sua revisione è il primo aprile 2011. Quindi avete ancora un po’ di tempo da aspettare. Diciamo che ho fatto questo post anche per lasciare qualcosa di scritto in modo da prendere un po’ un impegno pubblico.

I due caposaldi che mi sono dato: deve essere una cosa decisamente pop e non deve essere un mattone. Ci butto dentro un bel po’ di cose che mi piacciono, quindi troverete libertarianism, storia, musica, veneticità, nipposità, scurrilità e Youporn. Il titolo molto probabilmente sarà Fóntego, che in veneto vuol dire magazzino ed è una parola la cui sonorità mi piace molto. Se la Mondadori sarà così pazza da non prendere in considerazione questo best seller certo, lo pubblicherò con Lulu.

 
 Field Music - Let's Write A Book [3:41m]: Play Now | Play in Popup

Guess who’s back

P.S. Le foto della scampagnata.

Oggi sposi

A differenza di quello che pensano i media nostrani, internet è una fonte meravigliosa di conoscenza, scambio, crescita, incontro. Internet è il luogo nel quale sono cresciuto e che mi ha fatto diventare quello che sono. Internet mi ha fatto conoscere, mi ha fatto crescere; senza internet ora in confronto sarei un essere davvero misero. Internet, cosa più importante, mi ha fatto conoscere anche la persona che oggi sposerò. Una cosa che per chi non è pratico di internet può risultare assurda ma che invece per noi è la cosa più naturale di questo mondo perché internet è un luogo come altri, ma con potenzialità decisamente superiori.

Sinceramente, non avrei mai pensato che una mattina mi sarei alzato dal letto per andare a sposarmi; non rientrava proprio nelle mie aspettative, in quello che avrei pensato fosse stata la mia vita. La vita è imprevedibile: è decisamente una frase fatta vera! Oggi Elisa ed io ci sposiamo. Dopo quasi quattro anni di convivenza non è un salto nel buio, nel “chissà come sarà la vita da sposati!“. All’atto pratico non cambierà niente, tranne quei due anelli (fighissimi, li ho scelti io) chiamati fedi. Dal punto di vista ideale invece questo matrimonio formalizza la nostra volontà di condividere il futuro. Non ho paura perché era una decisione, quella di condividere con lei il futuro, che avevo già preso tempo fa e formalizzare in forma scritta un contratto che era già stato stipulato de facto non mi mette agitazione. Quando impari a conoscere una persona, quando ti rendi conto che la ami, quando sai che il pensiero di una vita senza di lei è un nonsense, come possono esserci paure? Ho trovato una persona che sopporta le mie bizzarrie, con la quale rido allegramente, scema come me, che mi aiuta nei momenti di difficoltà e che mi sprona. Sono una persona decisamente fortunata.

Ancó Elisa e Luca i deventa mujère e marìo. Oh yeahh!

Folle asfalto

Venendo da Cologna Veneta, la Strada Provinciale 17 che dalla grande rotonda prima di Lonigo porta al casello di Montebello della A4 io la chiamo la strada della vergogna. Si è meritata questo simpatico nomignolo perché quando ci passo non posso non dire tra me e me: “che vergogna…“. Si tratta di una bretella relativamente nuova il cui asfalto ha resistito intatto per veramente poco tempo. Il degrado del manto stradale viene attenuato periodicamente dalle classsiche toppe, quelle che molte volte sono peggio del buxo stradale. Quando le macchine devono zigzagare continuamente per evitare le enormi buche, quando bisogna andare a passo veramente lento perché non ci si fida di quello che si potrebbe incontrare, quando dopo aver preso una buca che sembra un cratere si sente la necessità di andare dal meccanico per paura di aver danneggiato il semiasse, ecco, vuol dire che quella strada è vergognosa. Attualmente la situazione di questo tratto non è al suo minimo storico ma penso che basterà attendere la prossima pioggia un po’ più prolungata per farlo ritornare in uno stato disastroso.

Intendiamoci, di strade così il Veneto è pieno. Di strade in condizioni penose sono pieni i nostri paesi e le nostre città. Io prendo a esempio questa strada perché mi sembra rappresenti perfettamente la situazione dentro la quale siamo costretti a vivere ogni giorno. La SP17 è, lo dice il nome, una strada provinciale. Quindi una strada che dovrebbe essere mantenuta dalla provincia, in questo caso la provincia di Vicenza. Non mi sembra che il prodotto interno lordo e pro capite siano bassi nella provincia di Vicenza, non mi sembra che la provincia di Vicenza possa definirsi indigente. Quindi qui le possibilità sono tre: o la provincia di Vicenza è incapace di provvedere alle sue strade o non ha i soldi per provvedervi in quanto riceve indietro poco da Roma o un mix delle due possibilità precedenti. In tutti e tre questi casi, noi cittadini allo stato attuale dello Stato italiano non abbiamo strumenti per cambiare questa situazione perché:

  1. Aspettare il sogno pluriventennale sbandierato a ogni elezione del federalismo e/o autonomia per avere più soldi che restano qui è da ingenui perché lo Stato italiano non concederà mai niente che lo possa privare di una fonte di reddito.
  2. Aspettare le elezioni per cambiare l’eventuale governo provinciale inefficiente è da ingenui perché non è mettendo una X ogni cinque anni (o quanti sono) su una scheda elettorale che si migliora drasticamente la situazione del proprio territorio ma, al contrario, interessandosene in prima persona e avendo gli strumenti legislativi per dire subito e chiaramente al proprio governo provinciale: fai schifo.

A me basta una strada scandalosamente piena di buche per essere indipendentista.