Category: la mia vita ciabattara violenta

Din Don Dan Noodle

FdC riappare dal suo sonno bloggarolo per insegnarci un piatto meraviglioso di sua elaborazione.

Se siete allergici alle arachidi (aka bagigi), non state a provare questo piatto, perchè il segreto è proprio nel bagigio!

Viva i bagigi! Viva il bagigio! Viva la bagigia!


Belli come il sole (che non c’era)

Palestra di vita

Questo gennaio è stato veramente di fuoco. Non ho mai preso così tanti aerei in fila in vita mia e non ho mai fatto così tante cose al lavoro. Per me che sono un abitudinario (non mi giudicate, siete come me), pensavo che i voli, le camere d’albergo, il mangiare irregolare, i ritmi serrati, le alzatacce, etc etc mi avrebbero distrutto. Invece mi sono accorto che non è così. Penso di avere l’innato dono di crearmi micro-routine che mi facciano sentire a casa e che mi facciano rilassare. Una cosa che mi ha stupito è il fatto di essermi adeguato ai ritmi e non essere per niente stanco. Sembra proprio vero che più si fa e più si farebbe e che meno si fa e meno si farebbe; almeno per me.

Questo gennaio mi ha aiutato a capire che forse, e dico forse, non sono quella mammoletta che pensavo di essere e che riesco a cavarmela bene in situazioni di stress. Questo gennaio abbiamo anche preso decisioni importanti e questa palestra mi è servita anche per acquisire maggiore fiducia e dire sì al cambiamento. Si prospetta un 2011 interessante.

Dovvai? A Dubai!

Oggi parto per Dubai per lavoro tutto solo soletto. Questo sarà il mio viaggio più lontano da solo e già prevedo noia a palate. Non immaginatevi chissà cosa: andrò a visitare una fiera, mica a comprare un’isoletta.

Nel frattempo se volete potete ingannare l’attesa guardando le foto di Singapore (devo ancora titolarle, scusate), leggendo un post sulla cultura di stato (i commenti sono moderati quindi non scaldatevi se non vi appaiono subito) o definendomi in tre parole (anno nuovo, puttanata nuova).

Ci si risente la prossima settimana, ciao ciao.

“Le emozioni non hanno simpatia per l’ordine fisso”

A luglio saranno sette anni che conduco questa baracca e, come nel proverbiale detto cinese, ho visto parecchi cadaveri (di blog) passare nel fiume. Per ora resisto, con meno assiduità di un tempo, ma resisto. Ma non ho visto solo i cadaveri dei blog defunti, ho visto anche i “mutanti”, ho visto soprattutto blog che sono stati usati come scaletta per ascendere a vette più alte. E potrei raccontare, come cantava un Battiato vintage, quant’è difficile restare calmo e indifferente mentre tutt’intorno fanno rumore. Qui dentro ci sono sempre stato io e basta, con tutte le mie contraddizioni, le mie nevrosi, i miei umori e i miei gusti personali. Il bello del blog individuale è che non è, appunto, una pubblicazione con una linea editoriale da rispettare, perciò mi permetto di non essere monotematico e di cambiare idea, di dare sfogo alle mie ubbie senza dover rendere conto a nessuno, neanche a un ipotetico lettore che, oltretutto, nemmeno mi paga l’abbonamento. Sono rimasto nel mio, per così dire, a curare il mio giardino e la mia casetta. Non ho cominciato con un blog per poi scrivere un libro, diventare commentatore di un quotidiano o blogger-in-residence di un rotocalco; non ho fondato un movimento politico né mi sono candidato a niente di niente. Men che meno ho pensato di fare la rivoluzione attraverso quattro scemenze scritte in rete o di salvare l’Italia dal baratro in cui sta precipitando grazie alle mie ricette colme di saggezza. Non ho nemmeno dato lezioni a nessuno su come si debba tenere un blog e mi sono guardato bene dall’imperversare nei blog altrui o nei forum con l’intento di raddrizzare le gambe ai cani quando a me sembravano storte. Ho fatto bene, ho fatto male? Non lo so, ma so che sto bene così, seduto davanti a questa mia baracca, sulla riva del fiume a guardare i cadaveri che passano. E mi diverto tanto in questo modo.

Stefano, che in modo molto umile considero il mio senpai, ci consegna l’ennesima lezione di stile. Passano gli anni e continua a insegnarmi ancora tanto. È come se negli anni mi avesse dato strumenti per capire da me la realtà. Una prova ne è il fatto che non sono sempre d’accordo con quello che scrive e probabilmente lui non è d’accordo con quello che a volte scrivo io. Un buon proposito per l’anno nuovo sarà quello di essere molto più autartico e molto più autoreferenziale in questo blog; per divertirmi ancora tanto.

We can change

Buona fine e buon inizio a tutti. Ci vediamo di là, nel numericamente poco estetico 2011 ben sapendo che tutti i nostri buoni propositi per il 2011 andranno in cagona come al solito.

But there’s love in your eyes
Love in your eyes, love in your eyes
But maybe that’s just what your lover finds
All night!
But I can change, I can change, I can change, I can change
I can change, I can change, I can change
If it helps you fall in love

Natale a Singapore

Il titolo non si riferisce a un nuovo cinemerdapanettone ma al viaggio che io e FdC ci stiamo apprestando a iniziare. Oggi nel primo pomeriggio partiamo da Malpensa, facciamo un scalo di sole 9 ore a Dubai e zac siamo subito a Singapore. Prosegue così la tradizione dei natali passati in luoghi cari alla cristianità.

Se volete potete controllare lo stato del vostri Yoshi e della consorte dalla finestrella Twitter qua sotto. Magari farò anche qualche foto live.

Ciao ciao e buone feste a tutti.

Habemus Album

Venerdì, a soli quasi sette mesi dal matrimonio, siamo entrati in possesso dell’album del matrimonio. Devo dire che l’attesa è stata ripagata dal risultato. Ci sono certe foto che meritano molto, tipo questa qua sotto che ritrae lo sposo e una versione ridotta degli House of All che aspettano la sposa.

O queste e tante altre foto della sposa

Tempi pregni

Attualmente ho tantissime cose da fare e il blog di conseguenza ne soffre; ah quanto ne soffre! L’impegno lavorativo è aumentato in modo esponenziale, sono spesso in giro (ieri per esempio ho fatto una toccata e fuga a Bruxelles e la settimana prossima sarò in Germania in fiera) e, per finire, tre sere a settimana seguo un corso di tedesco e quei crucchi maledetti mi riempiono di compiti! Alla fine sono mentalmente svuotato e l’unica cosa che mi verrebbe da scrivere sul blog è copà.

Tuttavia, spero di adattarmi al più presto a questi tempi stressanti e tornare a scrivere con una continuità decente. Anche perché, dato che sono un mona, quando il gioco si fa duro e verrebbe da pensare “lascio“, io esclamo “raddoppio!“. Infatti ho deciso che prossimamente la mia carriera blogghistica subirà uno split. Buraku resterà blog di musica, vita personale, libri, cultura, argomenti leggeri, etc etc mentre aprirò un nuovo blog nel quale scriverò solo e unicamente di argomenti pesanti, sempre comunque con quello stile di scrittura che tanto amate che rende leicht le cose schwer.

Pure Morning with IsoYoshi

Nel mio iPhone ho una compilation che cambia periodicamente. Qualche canzone esce e qualche canzone entra. Avanti così e in un mese cambiano tutte le canzoni. Si chiama ciclo della vita, anzi, della musica e inizia la mattina. Infatti la compilation si chiama Pure Morning e me la ascolto la mattina quando salgo in macchina. Magari salto qualche canzone, magari non la ascolto tutta, però è sicuro che quando salgo in macchina la mattina per iniziare un nuovo produttivo e proficuo giorno lavorativo qualche canzone dalla suddetta compilation me la sparo. La caratteristica è una sola: la mancanza di omogeneità stilistica, un po’ come le canzoni che passa Isoradio.

Ho quindi pensato una cosa: rendiamo fruibile anche ai cari lettori questa compila! Scaricate la versione attuale (magari tra qualche giorno la mia la cambierò) della compilation mattutina di Yoshi. Scaricate Pure Morning with IsoYoshi (47 minuti e 3 secondi e 90,3 MB).

  1. Keep On Falling – Lava Lava Love
  2. Kill Your Co-Workers – Flying Lotus
  3. Let Spirits Ride - Black Mountain
  4. Tranne Te – Fabri Fibra
  5. Eple – Röyksopp
  6. Cold War – Janelle Monáe
  7. Illuminata – Ceo
  8. Don’t Stop – Owen Pallett
  9. The Only One - Black Keys
  10. Spectacular Girl – Eels
  11. Renegades Of Funk – Rage Against The Machine
  12. Latin America – Holy Fuck

PS Potete scaricare anche solo Keep On Falling aggratis dal sito dei Lava Lava Love, cioè un nuovo gruppo anch’esso in odore di Phiorio Mapphia.