Category: libertaria

Aggiornamenti dal blog più bello del mondo

Come forse saprete, libertariaNation è il blog più bello del mondo. Vi consiglio caldamente di iscrivervi ai suoi feed, di piacerlo sulla sua pagina Facebok e di seguirlo su Twitter. Non potete poi non aver letto gli ultimi post pubblicati:

A natale i libertari sono più buoni (forse)

Natale si avvicina e abbiamo pensato di fare un regalo ai lettori più affezionati di libertariaNation. Un regalo che speriamo possa essere di vostro gradimento e possa contribuire a spargere il più possibile il seme del principio di non aggressione. Abbiamo quindi pensato di regalare questo libro: Il pensiero libertario contemporaneo di Carlo Lottieri.

Ma TANSTAAFL, non esiste un pranzo gratis, per ottenere qualcosa bisogna saperselo guadagnare come in una ideale società libertaria. Per partecipare al concorso dovrete semplicemente convincere 5 dei vostri amici a schiacciare il LIKE sulla pagina Facebook oppure convincere 5 amici a seguirci su Twitter. L’obiettivo è farci conoscere al più ampio pubblico possibile. Fatto questo spedite una e-mail a info[at]libertarianation.org, inserendo il vostro nome e cognome più i nomi dei cinque amici che hanno cliccato LIKE su Facebook* o i nickname degli account Twitter. Avete tempo fino al 25 Dicembre 2011, poi avverrà il sorteggio e il vincitore riceverà il libro a casa sua**.

*i nomi ci servono per controllare che veramente abbiate convinto i vostri amici. Se ci sono problemi di privacy mettete il solo cognome seguito dall’iniziale del nome.

**dal concorso sono esclusi i residenti all’estero fuori dall’Europa.

Una questione di vita o di morte

Qui un mio post su uno dei motivi per i quali l’Italia è una schifezza.

Già che ci siamo, vi ricordo che libertariaNation è il blog più figo che ci sia e che potete cliccare sul Mi piace sulla sua pagina Facebook e seguirlo su Twitter.

libertariaNation

È nata la creatura. Qui per ammirarla.

Più tasse paghi e più loro mangiano

E nüm a pagom

Tutto quello che avreste voluto sapere sulla guerra mica tanto fredda in atto tra Ticino e Italia e non avete mai osato chiedere perché…nessuno ve ne ha mai parlato.

Qui per leggere e per commentare

If You Were King

Continuiamo la serie dei video educativi con questo video da mostrare ai vostri bambini. Video che di principio condivido dall’inizio alla fine ma che secondo me manca di reality check. Ossia, secondo me è più produttivo (anche se moralmente sbagliato) procedere per gradini.

Con questo vi saluto ché sabato mattina parto per Taipei, ci si risente alla fine della prossima settimana. Ciao ciao.

La legge senza il governo (1): princìpi e prìncipi

Nestlé e basta!

La catena zurighese di supermercati Denner ha commercializzato delle capsule per il caffè Nespresso-compatibili. Alla vodese Nestlé (ci spostiamo quindi nella Svizzera Romanda) la cosa non è piaciuta molto e ha denunciato Denner al Tribunale di San Gallo. Il tribunale ha dato torto alla Nestlé che quindi si è appellata al Tribunale Federale, che ha accolto parzialmente le “ragioni” di Nestlé predisponendo un accertamento sulle capsule. Conseguenza immediata è che la ditta Alice Allison di Grono (in Mesolcina nel Grigioni italiano), la produttrice delle capsule, è lì lì per licenziare i suoi 34 dipendenti.

Io penso che la faccenda sia semplicemente assurda. Senza essere radicali, secondo me questo è un esempio di degenerazione della “proprietà intellettuale” (che di proprietà secondo me non ha nulla) che come risultato ha quello di concedere assurdi privilegi antimercato che vanno ai danni, ça va sans dire, del consumatore (come sempre quando il mercato è ostacolato). È un po’ come se Apple (azienda da sempre molto carognetta riguardo la sua proprietà intellettuale) denunciasse tutti quei produttori di caricabatterie per iPhone o di custodie per iPad. Sì, in questo caso forse la faccenda è leggermente diversa perché la capsula caffè è l’essenza stessa del Nepresso. Però la sostanza non cambia: Denner e Alice Allison hanno semplicemente messo in commercio una capsula caffè più economica che entra nella macchinetta Nespresso. Dov’è il dolo? Se queste capsule più economiche avessero preso piede, Nesté avrebbe semplicemente dovuto puntare di più sulla qualità, sulla figaggine, sulla vasta gamma delle sue capsule, magari abbassando il prezzo; non bloccare un concorrente! In questo modo del circolo virtuoso della concorrenza avrebbe tratto vantaggio, ça va sans dire, il consumatore.

Azioni come quelle della Nestlé mostrano come le aziende quando sanno di avere l’appoggio statale siano incentivate a giocare sporco, cioè giocare statale, contro i concorrenti invece di competere per la conquista delle preferenze del consumatore.

Noi a George lo menamo

George è un amico un po’ stronzo. Merita di essere picchiato?