La catena zurighese di supermercati Denner ha commercializzato delle capsule per il caffè Nespresso-compatibili. Alla vodese Nestlé (ci spostiamo quindi nella Svizzera Romanda) la cosa non è piaciuta molto e ha denunciato Denner al Tribunale di San Gallo. Il tribunale ha dato torto alla Nestlé che quindi si è appellata al Tribunale Federale, che ha accolto parzialmente le “ragioni” di Nestlé predisponendo un accertamento sulle capsule. Conseguenza immediata è che la ditta Alice Allison di Grono (in Mesolcina nel Grigioni italiano), la produttrice delle capsule, è lì lì per licenziare i suoi 34 dipendenti.
Io penso che la faccenda sia semplicemente assurda. Senza essere radicali, secondo me questo è un esempio di degenerazione della “proprietà intellettuale” (che di proprietà secondo me non ha nulla) che come risultato ha quello di concedere assurdi privilegi antimercato che vanno ai danni, ça va sans dire, del consumatore (come sempre quando il mercato è ostacolato). È un po’ come se Apple (azienda da sempre molto carognetta riguardo la sua proprietà intellettuale) denunciasse tutti quei produttori di caricabatterie per iPhone o di custodie per iPad. Sì, in questo caso forse la faccenda è leggermente diversa perché la capsula caffè è l’essenza stessa del Nepresso. Però la sostanza non cambia: Denner e Alice Allison hanno semplicemente messo in commercio una capsula caffè più economica che entra nella macchinetta Nespresso. Dov’è il dolo? Se queste capsule più economiche avessero preso piede, Nesté avrebbe semplicemente dovuto puntare di più sulla qualità, sulla figaggine, sulla vasta gamma delle sue capsule, magari abbassando il prezzo; non bloccare un concorrente! In questo modo del circolo virtuoso della concorrenza avrebbe tratto vantaggio, ça va sans dire, il consumatore.
Azioni come quelle della Nestlé mostrano come le aziende quando sanno di avere l’appoggio statale siano incentivate a giocare sporco, cioè giocare statale, contro i concorrenti invece di competere per la conquista delle preferenze del consumatore.