Category: recensione minima

Tanuki pride

Stasera abbiamo continuato il nostro viaggio all’interno del mondo Ghibli guardando Heisei Tanuki Gassen Ponpoko, detto anche Pompoko.

Un film meraviglioso, che alterna il riso al pianto. Una metafora di come i giapponesi, distruggendo il loro territorio, abbiano distrutto anche loro stessi. Un film che forse chi ha studiato un po’ di shinto e di buddhismo apprezzerà di più (fantastica la discesa di Amida).

Importantissimo: i tanuki non sono tassi, bensì cani procioni, ricordatevelo!

 

To to ro totoro to to ro totoro

Se avete un bambino, fateglielo vedere subito. Se non ce l’avete, beh, guardatelo lo stesso dai, nessuno vi dirà niente :)

Consiglio cinematografico

Due parole per definire Hot Fuzz:

CHE FI-GA-TA!

Si salva solo l’ubriacone

Ieri abbiamo visto per la prima volta Fa’ la cosa giusta di Spike Lee.

Devo dire che il film mi ha spiazzato. Non so se fosse intenzione del regista, ma l’impressione che ci si fa della comunità nera di quel quartiere è decisamente negativa. I neri qui sono fannuloni, irresponsabili, traditori, decisamente stupidi. Alla fine del film il paragone che mi è subito venuto in mente è stato medievale: la folla, che non capisce più nulla, in marcia che va a linciare l’untore.

Se l’avesse fatto un regista bianco, ‘sto film sarebbe stato catalogato come il più razzista della storia del cinema.

O forse sono io che non ho capito un cazzo del film, può essere.

Kaeru

Stasera invece, sempre per continuare a respirare l’aria nipponica, dopo averlo visto anni fa al cinema, mi sono riguardato Lost In Translation; stavolta in lingua originale (la Scarlett ne esce meglio con la sua voce originale).

Nonostante in questo film i giapponesi vengano trattati un po’ in modo caricaturale, penso che il film trasmetta la bellezza di Tokyo. O forse sono io che ho un po’ nostalgia per quella città e per i suoi abitanti.

Shake and bake!

Talladega Nights è uno di quei film che ti fanno rimpiangere che la Nascar non ci sia in Europa, cioè, no, non è vero.

Talladega Nights è uno di quei film che, insomma, è uno di quei film-cagata senza i quali la vita sarebbe uguale, solo un pochino più triste.

Talladega Nights è uno di quei film che, cazzo, quando Sacha Baron Cohen parla con l’accento francese te fa morì.

Non fa per me

Il nuovo cd dei White Stripes mi lascia discretamente indifferente: è troppo vecchio.

Mi spiace veramente tanto ma io non posso apprezzare questi blues del ventunesimo secolo: sono troppo antichi per le mio orecchie moderne e sono troppo nuovi per le mie orecchie di spassionato ascoltatore della musica nera. I White Stripes hanno preso ‘sta piega de Menphis, vabbeh, ne prendo atto. Amici come prima.